Intitolata a Nicola Calipari un’aula della Scuola Superiore della Polizia di Stato

Sarà intitolata a Nicola Calipari, morto cinque anni fa a Bagdad nell’operazione che portò alla liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, una delle aule didattiche della Scuola Superiore della Poliza di Stato a Roma. Alla cerimonia di intitolazione sono intervenuti nel pomeriggio il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il capo della Polizia Antonio Manganelli, presente anche […]

Sarà intitolata a Nicola Calipari, morto cinque anni fa a Bagdad nell’operazione che portò alla liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, una delle aule didattiche della Scuola Superiore della Poliza di Stato a Roma. Alla cerimonia di intitolazione sono intervenuti nel pomeriggio il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il capo della Polizia Antonio Manganelli, presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il presidente del Copasir Massimo D’Alema.

«Intitolare un’aula a Nicola Calipari proprio qui in questa che è la casa della polizia – ha detto nel suo intervento il ministro Maroni – è un riconoscimento a un grande servitore dello Stato, esempio vero per tutti quelli che hanno deciso di scegliere questa delicata missione che è garantire la sicurezza di tutti i cittadini».

In ricordo del funzionario della Polizia e del Sismi è giunto al prefetto Manganelli un messaggio del presidente del Senato Schifani il quale ha espresso il suo «plauso per l’iniziativa, che rende omaggio a Calipari, al suo grande coraggio e spirito di servizio» e l’auspicio affinchè rappresenti «un richiamo per tutti a una ferma condanna di ogni violenza e alla diffusione di una cultura di pace, solidarietà e rispetto».

Nell’aula Parisi della Scuola è stato, inoltre, proiettato il filmato di una lezione tenuta dal funzionario presso l’istituto per ispettori di Nettuno. 

 Era stato consegnato a sette poliziotti, che si sono distinti in particolari interventi e operazioni di polizia giudiziaria, il premio Improta, istituito in memoria del funzionario di polizia che nel corso della sua carriera ricoprì molti incarichi importanti tra cui anche quello di direttore dell’antiterrorismo negli anni di piombo.