Poli Bortone: Vendola ringrazi Fitto

 “Vendola ringrazi Fitto per la seconda volta, visto che per la seconda volta è grazie a Fitto se conquista la presidenza della Regione”. È il commento di Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Io Sud, Udc e Mpa. “Ha fallito la politica antimeridionalista del governo nazionale – spiega Poli Bortone – […]

 “Vendola ringrazi Fitto per la seconda volta, visto che per la seconda volta è grazie a Fitto se conquista la presidenza della Regione”. È il commento di Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Io Sud, Udc e Mpa. “Ha fallito la politica antimeridionalista del governo nazionale – spiega Poli Bortone – e ha fallito doppiamente il ministro pugliese che ha preteso di imporre il suo pupillo come candidato alla presidenza“. “Ora – aggiunge – con una Lega Nord ancora più radicata sul territorio e ancora più condizionante rispetto alle politiche che il governo metterà in atto, l’Esecutivo non potrà che essere più filonordista di quanto non sia stato finora. Anzi, da ora è immaginabile una ulteriore accelerazione in direzione dell’antimeridionalismo”. “È per questo – prosegue – che il nostro progetto di un grande Partito del Sud, tanto più oggi alla luce di questo risultato elettorale, prende corpo e acquisisce valore in una ottica di contrapposizione delle ragioni del Mezzogiorno sulle pretese della Lega”. Secondo la senatrice, “che non sia stato compreso il malgoverno di Vendola, come sostiene Palese, è innanzitutto responsabilità di Palese stesso, che è stato capo della opposizione in questi cinque anni”. “La miopia politica di Fitto – dichiara – che ha imposto a Berlusconi il ‘no’ a una alleanza vasta con Io Sud e Udc è l’unica causa reale di questa vittoria di Vendola: soltanto Fitto poteva riuscire nell’impresa di far rieleggere il governatore uscente malgrado ciò che è successo in questi anni”. “Noi di Io Sud – conclude Poli Bortone – siamo e saremo distinti dai due schieramenti, e da subito cominceremo a dare corpo al progetto politico per il quale siamo nati”.