Rapporto comuni rinnovabili 2010, impianti crescita del 110%

Sempre più spesso le amministrazioni territoriali sono protagoniste nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili. Secondo il “Rapporto comuni rinnovabili 2010” di Legambiente, il 2010 ha rappresentato un anno di forte crescita, tanto che ormai diversi tipi di impianti sono diffusi nell’86% delle municipalità italiane. Sono infatti 6.693 i Comuni italiani dove è […]

Sempre più spesso le amministrazioni territoriali sono protagoniste nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili. Secondo il “Rapporto comuni rinnovabili 2010” di Legambiente, il 2010 ha rappresentato un anno di forte crescita, tanto che ormai diversi tipi di impianti sono diffusi nell’86% delle municipalità italiane.

Sono infatti 6.693 i Comuni italiani dove è installato almeno un impianto (erano 5.580 nel 2009 e 3.190 nel 2008). Per quanto riguarda la diffusione delle rinnovabili nelle regioni italiane la Lombardia risulta in testa con 5.427,28 MW installati complessivamente tra impianti idroelettrici, solari fotovoltaici, eolici, geotermici, biomasse e rifiuti, seguita dal Trentino Alto Adige con 3.169,76 MW e Piemonte con 2.594,71 MW.
Tuttavia, per far sì che i cittadini, gli imprenditori agricoli, le istituzioni pubbliche, le industrie alimentari si rivolgano con fiducia alle energie rinnovabili è necessario che l’iter autorizzativo, gli aspetti fiscali e le incombenze a carico dei produttori di energia siano ben conosciuti.

Per questo a BioEnergy Italy, in programma a Cremona dal 18 al 20 marzo 2011, che rappresenta un punto di riferimento professionale per chi opera o vuole entrare in questo settore dalle grandi potenzialità, l’Agenzia delle dogane organizzerà un seminario dal titolo “Impianti fotovoltaici: aspetti fiscali, iter autorizzativi e incombenze a carico dei produttori”.

L’appuntamento offrirà gli strumenti per potersi muovere agevolmente in quella che potrebbe sembrare una giungla insidiosa di normative. L’Agenzia delle dogane è l’organo competente per il controllo fiscale sulla produzione e sul consumo dell’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico e dei prodotti energetici in genere.
La particolare tassazione che grava sul consumo dell’energia elettrica è un’accisa che equivale alla ex imposta di fabbricazione e di consumo; per l’energia elettrica sono previste anche delle addizionali regionali, provinciali e comunali.
I soggetti obbligati al versamento dell’accisa sono coloro che commercializzano i prodotti sottoposti al regime delle accise, tecnicamente li “mettono in consumo”, cioè i produttori che realizzano consumi propri, quindi anche gli auto produttori di energia elettrica.
Gli esercenti degli impianti di produzione da fonti rinnovabili che superano i 20 Kw di potenza, inoltre, devono avere la licenza fiscale di esercizio o l’autorizzazione.

Per quanto riguarda gli adempimenti fiscali, l”a licenza fiscale di esercizio, dice Giorgio De Luca responsabile della Sezione operativa territoriale di Cremona dell’Agenzia delle dogane, è rilasciata dall’ufficio delle Dogane competente per il territorio dove è installato l’impianto. Ricevuta la documentazione (denuncia di officina corredata da documentazione tecnica quali planimetrie, schemi elettrici, relazioni di progetto, nonché istanze di carattere amministrativo), l’ufficio competente provvede ad un sopralluogo per la verifica dell’impianto, durante il quale potrà prescrivere ed adottare le misure necessarie per la tutela dell’erario. Se la verifica è regolare, l’ufficio rilascerà la licenza di esercizio che avrà validità illimitata, salvo cessazione o revoca.”

Una volta ottenuta la licenza, i produttori devono “versare annualmente il diritto di licenza dovuto nel periodo dall’1 al 16 dicembre di ogni anno per l’anno successivo, spiega De Luca ; versare l’accisa e le addizionali dovute per gli enti locali mediante rate costanti mensili entro il 16 di ogni mese; compilare il registro di produzione vidimato con cadenza annuale sul quale si annoteranno le letture dei contatori elettrici di produzione e cessione; presentare la dichiarazione annuale di produzione e consumo entro il mese di marzo dell’anno successivo per via telematica tramite il servizio telematico doganale E.D.I; comunicare eventuali variazioni societarie e del legale rappresentante, impiantistiche o dei consumi e della relativa accisa da versare.”

Nel seminario organizzato nell’ambito di BioEnergy Italy verrà illustrata la compilazione della modulistica ai fini fiscali, la scritturazione dei dati fiscali ed in particolare come inserire telematicamente la dichiarazione annuale di consumo sull’energia elettrica. Ai fini della compilazione telematica sarà mostrato come effettuare “on line” l’adesione al Servizio telematico doganale, indispensabile per l’invio dei dati.