Operazioni illegali per 8mln, 12 arresti

Ammontano a circa 8 milioni di euro le operazioni illegali portate avanti da un’organizzazione “dedita alle bancarotte fraudolente” nel settore delle lavanderie industriali sgominata dai Carabinieri di Pescara che oggi hanno arrestato 12 persone. In un anno e mezzo di indagini accertati 7 casi di bancarotta fraudolenta per 6 milioni 600 mila euro, 850 mila […]

Ammontano a circa 8 milioni di euro le operazioni illegali portate avanti da un’organizzazione “dedita alle bancarotte fraudolente” nel settore delle lavanderie industriali sgominata dai Carabinieri di Pescara che oggi hanno arrestato 12 persone. In un anno e mezzo di indagini accertati 7 casi di bancarotta fraudolenta per 6 milioni 600 mila euro, 850 mila euro di false fatturazioni per prestiti inesistenti, indebiti rimborsi Iva da 150 mila euro e protesti cambiari per 530 mila. Fra le vittime dell’organizzazione, accanto a banche e fornitori di macchinari, anche la Regione Abruzzo: una truffa di circa 55 mila euro. In due occasioni il gruppo, attraverso prestanome di proprie società, avrebbe chiesto alla Regione di poter usufruire di benefici per la stabilizzazione di rapporti di lavoro. Fra i lavoratori da stabilizzare anche Andrea Piccioni, imprenditore 44enne residente a Montesilvano (Pescara), con precedenti per reati di natura economica. Raggiunto da misura cautelare in carcere, Piccioni è ritenuto il dominus del gruppo criminale. L’organizzatrice era Milena Sacchini (45) impiegata di Montesilvano, anche lei in carcere. Nell’ambito dell’operazione sono finite ai domiciliari 10 persone, prevalentemente prestanome di società: Barbara e Liberata Di Blasio (42 e 43 anni), Lombardo Ricci (66), Sergio Miseri (43), Daniela Fusilli (44), Vincenzo Fiorentini (58), tutti di Montesilvano; Massimiliano Ortenzi (44) di Pescara, Fabio Leone (30) di Silvi (Teramo), Antonio Mazzatenta (35) di Ripa Teatina (Chieti), Silvio Luciani (37), commercialista di Pescara. Alcuni arrestati sono imparentati fra loro. Le misure cautelari sono state emesse dal Gip del tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, su richiesta del Pm Barbara Del Bono. Ci sono anche altri 6 indagati. Nel corso dell’operazione odierna sono state sequestrate, in via preventiva, quote societarie relative a sei società, ancora in attività, riconducibili agli indagati e utilizzate per l’apertura di conti correnti bancari e linee di credito, per l’alienazione fittizia di beni e l’emissione di false fatture o per il temporaneo prosieguo delle attività delle ditte fallite. Il valore complessivo delle quote societarie ammonta a circa un milione di euro.