Pescomaggiore: la ricostruzione parte dalla riapertura del forno

Gli occhi azzurri di Gregorio, un anziano signore di Pescomaggiore, frazione dell’Aquila, sembrano trasmettere più di ogni altra cosa la voglia di vivere e ricostruire non solo edifici, ma soprattutto relazioni umane e sociali. E con quest’esigenza che volontari provenienti da ogni parte del mondo insieme agli abitanti locali hanno inaugurato questa mattina il nuovo […]

Gli occhi azzurri di Gregorio, un anziano signore di Pescomaggiore, frazione dell’Aquila, sembrano trasmettere più di ogni altra cosa la voglia di vivere e ricostruire non solo edifici, ma soprattutto relazioni umane e sociali. E con quest’esigenza che volontari provenienti da ogni parte del mondo insieme agli abitanti locali hanno inaugurato questa mattina il nuovo forno del paese. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione locale di promozione sociale MISA, insieme alla Caritas Diocesiana, al Comitato di Rinascita di Pescomaggiore, e al Comune di Vimodrone (MI), che ha raccolto donazioni per un totale di 15 mila euro. L’incontro tra le due comunità è avvenuto con uno scambio di doni tra il Sindaco di Vimodrone e gli abitanti locali. Al Sindaco Dario Veneroni i cittadini hanno regalato un libro con fotografie sul terremoto e lo zafferano, specialità locale. Viceversa, i cittadini di Pescomaggiore hanno ricevuto libri illustrativi sul Comune milanese. Uno scambio umano e conoscitivo consolidatosi con il taglio della prima pagnotta di pane da parte di Veneroni. L’Aquila con la riapertura del forno ha partecipato ad un rito di rinascita intorno a quello che l’Assessore comunale all’Assistenza e Ricostruzione Partecipata, Fabio Pelini, ha definito “un luogo di socialità, incontro e scambio”. Il luogo del nutrimento primario dell’uomo, il forno, è anche – come ha detto il Sindaco milanese – “un luogo di calore umano in grado di trasmette la vicinanza che esiste  tra le persone. Per questo la sua riapertura è anche un segnale di ripresa, di voglia di essere e rimanerci”. La fratellanza e la simpatia della popolazione di Vimodrone emergono anche dalle parole del vice Sindaco Antonio Brescianini, il quale ha giudicato collaborazione al progetto “un gesto che viene dal cuore, più che dalle istituzioni”. Quella di oggi è stata una giornata all’insegna del desiderio di rinascere. “Può succedere che da un evento traumatico fuoriesca una crescita post- traumatica, la forza per rinascere”, ha detto Marzia Moltheni, Delegazione Caritas Lombardia. Questa è l’energia che oggi ha risvegliato le mura del borgo, mura che desiderano essere ripopolate, riempite di voci e rumori. Sembrava davvero di essere tornati ai ‘tempi andati’, “non solo quelli del pre – terremoto, ma addirittura quelli precedenti lo spopolamento dei piccoli paesi”, come ha detto Marzia Moltheni. Dello stesso avviso è l’Ass. Fabio Pelini che ha ricordato che “la tendenza di Pescomaggiore è opposta allo spopolamento, ma va verso la ricostruzione di una comunità giovanile che immette nuova linfa sul territorio”. Quella di oggi è solo una della tante iniziative interne al progetto ALMA, cioè “Abitare, Lavoro, Memoria, Ambiente”.  Non sono solo parole, ma percorsi futuri di vita che i giovani di Pescomaggiore stanno portando avanti, come ha spiegato Isabella dell’associazione MISA . “L’obiettivo è proporre un Lavoro che tenga conto delle peculiarità del luogo, quindi turismo sostenibile, agricoltura, conservazione della biodiversità, conservazione dell’Ambiente e controllo sul territorio”. Un altro tassello del progetto è l’idea di ricostruire e Abitare con sostenibilità. Finalità che gruppi di volontari stanno portando avanti con il progetto Eva, costruendo case fatte di paglia, sughero e fili di ferro. Per non dimenticare, ma anche per andare avanti la Memoria è la base da cui partire per ricostruire anche attraverso una interessante ricerca promossa da MISA e Caritas Lombardia, sulla tradizione orale legate alla cultura contadina del paese di Pescomaggiore.  “L’idea è quella di fare di Pescomaggiore un laboratorio ecosostenibile”, ha aggiunto Isabella. Per il vice Sindaco di Vimodrone: “L’esempio dei giovani che stanno portando avanti i prodotti locali è un segno di speranza e di testimonianza per tutti”.

Lisa D’Ignazio