Miss Florida-Usa 2013, ragazza cieca classificata quinta

“Credo che non sia tanto importante vincere un concorso, quanto rappresentare un esempio per tanti che come me vivono la disabilità. Se la mia storia potrà ispirare una sola persona, per me sarà come se avessi vinto”: parola di Conner Boss, 18 anni, studentessa al primo anno di college e prima concorrente “legalmente cieca” ad […]

“Credo che non sia tanto importante vincere un concorso, quanto rappresentare un esempio per tanti che come me vivono la disabilità. Se la mia storia potrà ispirare una sola persona, per me sarà come se avessi vinto”: parola di Conner Boss, 18 anni, studentessa al primo anno di college e prima concorrente “legalmente cieca” ad aver preso parte al concorso Miss Florida-Usa 2013 – step antecedente al titolo di Miss America – che si è tenuto lo scorso 14 luglio presso la Bailey Concert Hall di Fort Lauderdale, città situata nella parte sud orientale dello stato della Florida.

Lunghi capelli biondi ad incorniciarle il viso, sorriso radioso e figura slanciata, ad appena sei mesi di vita è stata affetta da un hemangioma, tumore benigno che ha rischiato di deturparle il volto, risparmiato grazie alla chirurgia estetica. In seguito, all’età di 8 anni, le fu diagnosticata la sindrome di Stargardt, patologia degenerativa che l’ha resa quasi completamente cieca. “La malattia ha compromesso la retina e la mia visione centrale, ma la visione periferica è intatta”, ha dichiarato la giovane concorrente. Ha raccontato a Yahoo News che a malapena riesce a stabile un contatto visuale e che, più di una volta ad esempio, si è ritrovata per errore nel bagno degli uomini. Occhiali speciali disegnati per persone colpite da questo disturbo non hanno aiutato la giovane Conner, che ha lottato sia alle scuole medie che alle superiori per leggere e fare esami. Attualmente matricola alla Florida State University, riesce a leggere con un carattere superiore ai 36 punti. Questo però non le ha impedito di conseguire con determinazione la carriera scolastica ed i suoi sogni nel cassetto. Rappresentante di classe all’hi-school, brillante in ginnastica artistica e capitano della squadra delle cheerleaders, si è diplomata con una votazione di 4.2. “Tutti i suoi esami sono stati letti da lei, anche il SAT e l’ACT, i due test di ammissione al College”, ha assicurato sua madre Tracy Boss, intervistata dalla Cnn.

Ha cominciato a partecipare ai concorsi di bellezza seguendo l’esempio delle sue amiche. “Tutte le ragazze partecipavano al Miss Junior Harvest Queen. Ho finito per vincerlo io. Avevo 16 anni ed è stato bellissimo – ha spiegato – Ho promesso a me stessa che avrei provato di nuovo”. Da allora, su undici concorsi a cui ha preso parte, ha vinto ben quattro titoli e lo scorso anno si è aggiudicata il secondo posto al Miss Teen Usa Florida nonostante, durante la prova in costume, sia inciampata sulla scala.  Partecipare a questo genere di concorsi, ha spiegato mamma Tracy, ha contribuito a rafforzare la  fiducia in se stessa, a parlare e a muoversi in pubblico. “Connor non è in cerca di un voto di simpatia o di pietà – ha spiegato la signora Boss, sempre alla Cnn – ma vuole mostrare che è come gli altri e per questo s’impegna duramente”. Durante le prove ha prestato molta attenzione a dove doveva posizionarsi sul palco, a come arrivarci. “Ha fatto a memoria. Si è fatta spiegare il percorso che doveva percorrere: 4 passi qui, quattro passi li”, ha raccontato Grant Gravitt, produttore esecutivo di Miss Florida Usa. E ha aggiunto: “Credo sia diversa rispetto a qualsiasi altra ragazza, non per la sua cecità. È una giovane incredibile”.

La direttrice del concorso, Mary Lou Grant, ha assicurato che la Boss non ha ricevuto nessun trattamento di favore da parte della giuria, puntualizzando sul fatto che la gara già ha visto in passato la partecipazione di donne con disabilità che vanno dalle difficoltà di linguaggio ai problemi acustici, assicurando che per Miss America, il lato estetico rappresenta solo una parte della gara (il 35% sul totale dei punti). A determinare anche il colloquio privato con la giuria, l’impegno nel sociale dimostrato dalle candidate e domande su attualità e cultura generale. Incentrata sul motto “Le altre parate cercano una modella. Miss America cerca un modello di personalità”, l’evento è considerato il più grande programma al mondo di sostegno allo studio rivolto alle giovani donne, che assegna annualmente borse di studio in college a scelta, 45.000 dollari in contanti da utilizzare per saldare i debiti contratti per gli studi terminati, iscriversi a scuole di specializzazione o a scuole professionali. Anche se Connor Boss è arrivata quinta, come lei stessa ha riferito ha comunque ottenuto una grande vittoria, dimostrando che, nonostante le limitazioni fisiche, è possibile raggiungere i propri obiettivi, al pari di qualsiasi altra persona normodotata. “Si sente parlare di persone con disabilità che scelgono di chiudersi in casa – conclude mamma Boss – Vedere qualcuno che si getta nella mischia, potrà forse stimolarle a mettersi in gioco”.

Loredana Menghi