Smog: esposizione aggrava asma e allergie

Che lo smog e l’inquinamento dell’aria possano essere la causa di malattie respiratorie o di altro tipo ”non e’, ad oggi, dimostrato scientificamente. E’ pero’ dimostrato che l’esposizione a smog e polveri sottili peggiori notevolmente la condizione di soggetti gia’ affetti da disturbi respiratori o allergie, soprattutto se si tratta di bambini ed anziani”. A […]

Che lo smog e l’inquinamento dell’aria possano essere la causa di malattie respiratorie o di altro tipo ”non e’, ad oggi, dimostrato scientificamente. E’ pero’ dimostrato che l’esposizione a smog e polveri sottili peggiori notevolmente la condizione di soggetti gia’ affetti da disturbi respiratori o allergie, soprattutto se si tratta di bambini ed anziani”. A sottolinearlo, commentando il Rapporto ‘Mal’aria’ di Legambiente, e’ il direttore dell’Unita’ di broncopneumologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, Renato Cutrera.

”I dati scientifici ad oggi disponibili – spiega l’esperto – non dimostrano un rapporto di causa-effetto tra esposizione a smog e particolati e insorgenza di malattie respiratorie, ma e’ invece dimostrato che l’esposizione ad inquinanti dell’aria peggiora in modo significativo la condizione di soggetti asmatici o allergici”. L’attenzione, avverte lo pneumologo, deve dunque essere ”massima”, soprattutto nel caso dei bambini: ”Abbiamo verificato – sottolinea – che nei periodi in cui nelle citta’ vengono sfiorati i limiti di polveri sottili, si verifica un picco degli accessi ai Pronto soccorso e della richiesta di cure mediche, in particolare proprio per i bambini e gli anziani”. L’esposizione a smog, dunque, ”peggiore e acuisce patologie come asma, bronchite asmatica, bronchiti acute ed allergie. Un dato – rileva Cutrera – da non sottovalutare, se si considera l’alta percentuale di bambini affetti da esempio da asma, pari a circa uno su dieci”. Il consiglio, quindi, nei periodi di picco per le polveri sottoli, e’ di non portare i piu’ piccoli in zone di traffico e non utilizzare i passeggini: essendo questi ‘ad altezza automobili’, infatti, espongono in misura maggiore i bambini al particolato e alle emissioni di diesel. Non solo: ”Alcuni studi – afferma Cutrera – dimostrano che il particolato inquinante arriva nelle vie aree periferiche dove si deposita, rimanendovi per anni. Le conseguenze di cio’ non sono ancora chiare”. Ed anche per quanto riguarda una possibile correlazione tra esposizione ad inquinanti dell’aria e cancro, conclude lo specialista, ”alcuni studi rilevano un piu’ alto numero di casi di tumore nelle zone piu’ inquinate, ma si tratta di dati da considerare con cautela, poiche’ parliamo di studi osservazionali per i quali e’ prevista una durata di decenni per poter arrivare ad una conclusione certa”.