Scuola: al via iscrizioni online, ma con qualche intoppo

Mezzanotte attesa come nella notte di San Silvestro, ieri. Almeno per quegli ansiosi genitori che appena scattato il via alle iscrizioni on line per il prossimo anno scolastico erano gia’ pronti, mano sul mouse, per collegarsi con il sito del ministero dell’Istruzione. Dopo mezz’ora dall’ora X erano gia’ 1.500 le iscrizioni e intorno alle 10 […]

Mezzanotte attesa come nella notte di San Silvestro, ieri. Almeno per quegli ansiosi genitori che appena scattato il via alle iscrizioni on line per il prossimo anno scolastico erano gia’ pronti, mano sul mouse, per collegarsi con il sito del ministero dell’Istruzione.

Dopo mezz’ora dall’ora X erano gia’ 1.500 le iscrizioni e intorno alle 10 avevano superato quota 5mila. Oltre 13.000 alle 13.00. Alla fine della giornata – e’ il dato delle 19 – le domande sono risultate 23.179, di cui circa 15 mila gia’ trasmesse alle scuole.

Intoppi ci sono stati. Lamentele di genitori sono arrivate via mail nelle redazioni di agenzie di stampa e giornali rimbalzando su Twitter e Facebook. E pure il dicastero di viale Trastevere ha ammesso ”sporadici” e ”inevitabili” rallentamenti nel funzionamento del sito durante la mattinata ”in seguito ai numerosi contatti che in particolare si sono verificati alle 13.00 con 22.500 accessi”. Il ministero, comunque, esprime ”grande soddisfazione per l’avvio del processo di registrazione telematica, che, per la prima volta nella storia della scuola, consente alle famiglie di effettuare le iscrizioni alla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado esclusivamente in rete”. In una nota si sottolinea che il sito ha avuto 1.529.936 accessi, con picchi notevoli, particolarmente tra le ore 8 e le ore 13.

L’operazione, dunque, e’ partita. ”Quel che conta – ha osservato il presidente dell’associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado – è superare questa fase con la consapevolezza che prima o poi questo ‘salto’ tecnologico doveva arrivare”.

La novita’ riguarda circa 1,7 milioni di studenti che devono iscriversi alle classi iniziali dei corsi di studio (primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado), fatta eccezione per la scuola dell’infanzia.

FAMIGLIE HANNO 39 GIORNI DI TEMPO PER DECIDERE – Le famiglie hanno tempo fino al 28 febbraio per iscrivere i propri figli a scuola. Anche per consultare – spiega viale Trastevere – tutte le funzioni di Scuola in Chiaro, attivata proprio per consentire di cercare la scuola, visionare l’offerta formativa e tutti i dati strutturali di ciascun istituto ”per una scelta consapevole e documentata”.

LA FRETTA NON SERVE – Non e’ affatto vero, in questo caso, che ”chi primo arriva meglio alloggia” anche se, secondo un sondaggio di Skuola.net, il 40% dei genitori intervistati si e’ affrettato a fare l’iscrizione proprio con questa convinzione. Il ministero ha, infatti, pubblicato, sul suo sito, un avviso nel quale ricorda alle famiglie che la procedura on line rimarrà aperta fino al 28 febbraio, che è possibile operare 24 ore su 24, tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica, avvertendo che la data di presentazione della domanda di iscrizione on line non rappresenta requisito di priorità nell’accoglimento della stessa da parte della scuola.

I RISPARMI – A fronte di circa 1.700.000 studenti coinvolti, il risparmio – informa il ministero – è di circa 5 milioni di fogli di carta e 84.000 ore di lavoro delle segreterie scolastiche che non devono più inserire a mano i dati dai moduli cartacei. Probabilmente ”come in tutte le transizioni, il momento di passaggio sara’ caratterizzato da lavoro in più, ma cio e’ inevitabile” ha commentato Rembado.

AIUTI PER FAMIGLIE PRIVE DI PC ED EXTRACOMUNITARI – Se e’ vero, come rivelano i dati Istat, che in Italia il 47% delle famiglie non dispone di computer o di connessione e’ anche vero che questo non dovrebbe rappresentare un ostacolo all’iscrizione. Il ministero ha previsto che le scuole, sia di provenienza sia di destinazione, offrano un servizio di tutoraggio per coloro che non dispongono del collegamento internet o che hanno poca dimestichezza con la tecnologia. Qualche problema in piu’ potrebbero avere i genitori extracomunitari ma le scuole si stanno attrezzando come, ad esempio, l’istituto comprensivo Manin, nel cuore multietnico dell’Esquilino romano, che, vista la forte presenza di alunni con gli occhi a mandorla, ha pensato di far tradurre in cinese i moduli di iscrizione.

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