L’ultimo padre costituente dice addio all’Italia: Emilio Colombo/video

“Apparve a me agli esordi dell’Assemblea Costituente, di cui fui membro, che si propone come una stagione di ricostruzione di grandi valori collettivi, di rilancio dello sviluppo per nuove generazioni, di impegno per un’Europa non solo forte, ma giusta. Quando dico ‘forte e giusta’ dico un’ Europa che sia aperta sì alle istanze del rigore, […]

“Apparve a me agli esordi dell’Assemblea Costituente, di cui fui membro, che si propone come una stagione di ricostruzione di grandi valori collettivi, di rilancio dello sviluppo per nuove generazioni, di impegno per un’Europa non solo forte, ma giusta. Quando dico ‘forte e giusta’ dico un’ Europa che sia aperta sì alle istanze del rigore, ma anche alle istanze e alle esigenze dello sviluppo”. Queste le ultime parole pubbliche pronunciate da Emilio Colombo, da Presidente provvisorio dell’assemblea, in quanto anagraficamente più anziano, nella seduta di apertura della XVII legislatura.

E’ morto ieri sera a Roma l’ultimo dei costituenti e il senatore a vita più anziano in carica, Emilio Colombo. Aveva 93 anni e nella sua vita aveva ricoperto ruoli di primo piano nella politica italiana e non solo. Classe 1920, Colombo nasce a Potenza, in Basilicata, regione che diventerà la sua terra di dominio politico incontrastato. Laureato in giurisprudenza e proveniente dalla Gioventù di Azione Cattolica, viene eletto all’Assemblea Costituente a soli 26 anni. Nel 1948 è già deputato. Nel 1970 diventa Presidente del Consiglio e lo rimarrà per due anni, fino al 1972. Prima di ricoprire la carica massima del governo era stato Ministro in vari ambiti, da Agricoltura e foreste a Industria e commercio fino agli Esteri, nonché sottosegretario.

La sua esperienza politica supera i confini nazionali e arriva a occupare la sedia di Bruxelles, come presidente del Parlamento europeo nel 1977 e poi di nuovo nel 79. Importante il suo ruolo anche nei negoziati con la Francia all’epoca della politica della “sedia vuota” inaugurata da De Gaulle.

L’unico buco nero di una carriera politica di successi è stato probabilmente la mancata elezione al Parlamento del 2001, quando si presentò con Democrazia Europea, ma venne ricompensato due anni dopo con la nomina a Senatore a vita.

Nel 2003 la carriera di Colombo viene macchiata da sospetti sul suo uso di stupefacenti, legato ad un’inchiesta su un giro di droga. Colombo ammette che l’utilizzo di coca era a scopo terapeutico.

Guarda anche il video sul ricordo di Emilio Colombo qui

Lisa D’Ignazio