L’Aquila: riqualificazione area compresa XX Settembre – Banca d’Italia

Un progetto unitario, frutto di un percorso partecipativo lungo e articolato, tra privati cittadini e amministrazione comunale, volto alla riqualificazione dell’area compresa tra via XX Settembre, il quartiere Banca d’Italia e la zona “Belvedere”. Questa la proposta di deliberazione recepita dalla giunta comunale e presentata dall’assessore alla Ricostruzione e alla Pianificazione urbanistica Pietro Di Stefano. […]

WCENTER 0AQUBCFWSZ -Un progetto unitario, frutto di un percorso partecipativo lungo e articolato, tra privati cittadini e amministrazione comunale, volto alla riqualificazione dell’area compresa tra via XX Settembre, il quartiere Banca d’Italia e la zona “Belvedere”. Questa la proposta di deliberazione recepita dalla giunta comunale e presentata dall’assessore alla Ricostruzione e alla Pianificazione urbanistica Pietro Di Stefano.
“Il Piano di Ricostruzione, approvato dal Consiglio comunale il 31 agosto 2012, – ha spiegato l’assessore Di Stefano – individua tre ambiti di intervento. L’Ambito A, relativo alla città storica, l’Ambito B, relativo alle cosiddette “aree a breve” e l’Ambito C, delle “aree di frontiera”. Nell’Ambito B il Piano promuove la realizzazione di progetti di riqualificazione urbanistica, con la partecipazione dei cittadini, individuando progetti di ricostruzione unitaria, tra i quali via XX Settembre, Santa Croce, Piazza della Lauretana, Porta Leone e Sant’Andrea – Campo di Fossa. L’intervento unitario, sulla base del Piano di Ricostruzione, si ritiene necessario nel caso in cui in una porzione dell’area di riferimento si evidenzino, oltre ad un danno medio -alto dovuto al sisma, condizioni di obsolescenza edilizia, urbanistica e tecnologica già precedenti al sisma, incoerenza nelle destinazioni d’uso, inadeguatezza del sistema di accessibilità e carenza dei servizi e delle aree verdi. In questo caso l’intervento unitario di recupero è volto ad ottenere una maggiore qualificazione e fruibilità degli spazi, il miglioramento dell’accessibilità, dei servizi e dell’arredo urbano, anche attraverso ipotesi di delocalizzazione dei volumi e diversa distribuzione dei pesi insediativi. A seguito dell’avviso pubblico emanato a suo tempo, – ha proseguito l’assessore -è stata presentata la proposta di progetto unitario per l’area di XX Settembre, esaminata la quale il sindaco Massimo Cialente ha disposto di avviare, in forma partecipata e coordinata fra uffici comunali e cittadini proponenti, una fase di verifica volta a definire il progetto stesso. Fase che ha visto un’intensa attività di progettazione, istruttoria e condivisione fra cittadini, professionisti incaricati e uffici comunali. Il perimetro dell’area di intervento è definito principalmente da via XX Settembre a ovest, via Castiglione a nord e via Fonte Preturo a sud e prevede la riqualificazione edilizia e urbana di una superficie di 9mila e 53 metri quadri, sulla quale insistono quattro edifici, due di proprietà privata e uno di proprietà Ater a destinazione residenziale e uno, appartenente all’Anas, con destinazione direzionale. La riqualificazione verrà attuata mediante demolizione e ricostruzione dei quattro edifici e l’inserimento di destinazioni d’uso commerciali al piano terra, con affaccio su una piazza centrale attrezzata, che ambisce a diventare l’elemento di centralità del quartiere, con aree verdi e accessi fruibili da più punti dello stesso. La proposta progettuale comporta un miglioramento architettonico, infrastrutturale e compositivo, assumendo pertanto un valore strategico. Un valore aggiunto – ha concluso Di Stefano – è dato dal fatto che si tratta di un intervento di riqualificazione urbana di iniziativa privata, nato da un percorso partecipato e condiviso con gli abitanti del quartiere, con l’obiettivo comune di innalzare la qualità edilizia, ambientale e urbana. Ai fini della realizzazione del progetto, sulla base della normativa regionale in materia, verrà sottoscritto un Accordo di Programma tra il sindaco dell’Aquila e il presidente della Provincia, previa convocazione, da parte del settore comunale “Pianificazione del Territorio”, di un’apposita conferenza dei servizi”.
L’accordo passerà poi all’esame del Consiglio Comunale per la ratifica.