Crollo Via Francesco Rossi, rese note motivazioni condanna

È stato depositato oggi il testo, con le motivazioni della sentenza emessa dalla Corte di Appello dell’Aquila lo scorso 10 Febbraio, per il crollo del palazzo sito in Via Francesco Rossi, che causò la morte di 17 persone ed il ferimento di molte altre. Tra le vittime, oltre agli aquilani residenti, anche molti studenti universitari […]

È stato depositato oggi il testo, con le motivazioni della sentenza emessa dalla Corte di Appello dell’Aquila lo scorso 10 Febbraio, per il crollo del palazzo sito in Via Francesco Rossi, che causò la morte di 17 persone ed il ferimento di molte altre. Tra le vittime, oltre agli aquilani residenti, anche molti studenti universitari fuori sede.

“Come avvocato di parte civile”,ha detto l’avvocato Wania Della Vigna, del Foro di Teramo, già rappresentante anche delle vittime della Casa dello Studente. “Ritengo che la sentenza sia giusta e corretta. Le motivazioni espresse dal collegio, presieduto da Aldo Manfredi, sono aderenti alle risultanze istruttorie e conformi ai canoni logico-argomentativi. La Corte conferma la condanna in primo grado, con sola riduzione di pena, richiesta dal sostituto procuratore generale Alberto Sgambati e dagli avvocati di parte civile”. “Una Condanna”, ha aggiunto l’avvocato, “emessa in primo grado dal giudice dott. Giuseppe Romano Gargarella per l unico imputato ing. Diego De Angelis nella sua triplice posizione di ingegnere, direttore dei lavori di rifacimento del tetto di copertura ed amministratore del condominio”.

Diego De Angelis è stato condannato alla pena di 1 anno ed 11 mesi di reclusione (pena sospesa) per una condotta omissiva di mancata valutazione di adeguatezza statica e sismica dell’edificio interamente collassato alle 3.32, come dai capi di imputazione sostenuti dal sostituto procuratore Fabio Picuti. “Pur partecipando al dramma umano che ha colpito lo stesso imputato, il quale purtroppo è anche padre di una giovane vittima deceduta quella notte, del 6 aprile 2009, questo difensore”, ha concluso Della Vigna. “Si deve prendere atto dell’importanza giurisprudenziale della sentenza sia per le vittime, per i sopravvissuti sia in merito ai processi sui crolli dei palazzi. Questa è una sentenza riguardante una condotta anche semplicemente omissiva, che avvalora le indagini svolte dalla Procura della Repubblica e il lavoro del magistrati di primo grado del tribunale di L Aquila”.

Guarda il video dell’intervista all’Avv. Della Vigna