Enzo D’Amore: la vignetta satirica della “finta ripresa” del Paese

Il vignettista Enzo D’Amore regala ai lettori de L’Impronta una satira “graffiante” sulla finta ripresa del nostro Paese. Condizioni favorevoli alle grandi concentrazioni, alle grandi multinazionali e castigo fiscale per le piccole e medie imprese, per gli artigiani, per gli agricoltori, le partite IVA ed il piccolo commercio. Lo Stato italiano cerca di drenare risorse mediante la leva […]

Il vignettista Enzo D’Amore regala ai lettori de L’Impronta una satira “graffiante” sulla finta ripresa del nostro Paese.

Condizioni favorevoli alle grandi concentrazioni, alle grandi multinazionali e castigo fiscale per le piccole e medie imprese, per gli artigiani, per gli agricoltori, le partite IVA ed il piccolo commercio.

Lo Stato italiano cerca di drenare risorse mediante la leva fiscale, divenuta ormai una vera “mannaia” che si abbatte sul lavoro e su ogni sorta di bene, dalle accise sui carburanti alle imposte  sulle case,  ai capannoni (una volta industriali), alle stalle,  ai terreni agricoli, ai risparmi bancari e postali, ai negozi,  alle officine ed anche le piccole imprese divenute una greppia da mungere. Questo produce un grande  introito fiscale nel breve termine ma, nel lungo termine, la tendenza è quella della riduzione degli  introiti fiscali in base alla famosa teoria della “curva di Laffer”,  che si potrebbe spiegare anche più semplicemente con il vecchio detto della gallina che non da più uova quando gli si tira troppo il collo.