Il Forum del Terzo Settore sul caso del Cara di Foggia

“Siamo dalla parte dei migranti, per i loro diritti e perché venga garantito il rispetto di condizioni umane dignitose.” Questo il commento a caldo del Portavoce del Forum del Terzo Settore Pietro Barbieri dopo l’inchiesta del settimanale L’Espresso (Sette giorni all’Inferno) e l’appello che Eugenio Scalfari ha lanciato sul suo giornale al Presidente del Consiglio e […]

“Siamo dalla parte dei migranti, per i loro diritti e perché venga garantito il rispetto di condizioni umane dignitose.”

Questo il commento a caldo del Portavoce del Forum del Terzo Settore Pietro Barbieri dopo l’inchiesta del settimanale L’Espresso (Sette giorni all’Inferno) e l’appello che Eugenio Scalfari ha lanciato sul suo giornale al Presidente del Consiglio e alle istituzioni per fare chiarezza ed aprire le dovute indagini sul Centro di accoglienza di Foggia, oggetto dell’inchiesta.

“Nel Cara di Borgo Mezzanone vicino a Foggia, sono detenute circa un migliaio di persone in condizioni disumane – prosegue il Portavoce. Sporcizia, violenze, prostituzione, lavoro in nero, traffico di esseri umani. Un vero e proprio inferno quello che ci descrive il giornalista de L’Espresso, che non  possiamo tollerare. Chi arriva nei centri di accoglienza fugge da realtà e situazioni drammatiche dove guerre, fame e povertà non lasciano scampo. Per chi riesce a trovare rifugio nel nostro Paese ci aspetteremmo un’accoglienza rispettosa e un po’ di pace. Per i rifugiati che arrivano in Italia vorremmo vedere in campo competenze e sensibilità, non esseri umani bloccati per anni e ammassati in centri troppo grandi da diventare quasi prigioni impersonali. Ci piacerebbe piuttosto che si organizzasse un’accoglienza mirata, più attenta e per un numero minore di persone – magari aumentando il numero dei centri -, prevedendo l’insegnamento della lingua italiana, orientamento verso il sistema educativo e di formazione, e attività utili a offrire a ciascuno reali possibilità di costruirsi un futuro, che non sarà necessariamente nel nostro Paese.”

“Ci uniamo quindi all’appello di Scalfari alle Istituzioni perché facciamo luce sul caso di Foggia e intervengano non sono in questa situazione di forte criticità, ma per garantire un sistema degno di portare il nome di Accoglienza.”