Uomini vicini a donne malate, Roche premia il coraggio

Una iniziativa dedicata alle donne, ma i protagonisti sono gli uomini. Quelli che condividono la difficile quotidianita’ di una moglie, una compagna, una figlia o una madre che combatte la lotta con un tumore. Nasce per raccontare le loro storie il premio #afiancodelcoraggio, promosso da Roche per sensibilizzare la societa’ sulle malattie oncologiche femminili. L’obiettivo, […]

Una iniziativa dedicata alle donne, ma i protagonisti sono gli uomini. Quelli che condividono la difficile quotidianita’ di una moglie, una compagna, una figlia o una madre che combatte la lotta con un tumore. Nasce per raccontare le loro storie il premio #afiancodelcoraggio, promosso da Roche per sensibilizzare la societa’ sulle malattie oncologiche femminili. L’obiettivo, infatti, e’ promuovere un cambio culturale nell’approccio a queste patologie e far sentire meno sole le donne in un percorso che riguarda non solo loro, ma tutta la collettivita’.

Niente più battaglie in solitudine, dunque. “Per questo al bando del concorso possono accedere solo gli uomini- ha spiegato Maurizio de Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche- Chi ha vissuto la malattia della donna al suo fianco e voglia condividere un racconto di quotidianità, un messaggio che possa colmare quella solitudine”. Testimonial ideale, l’ex ct della Nazionale Cesare Prandelli, che alcuni anni fa rinuncio’ a sedersi sulla panchina della Roma per stare al fianco della moglie Manuela, purtroppo scomparsa qualche tempo dopo.

Una scelta spontanea e immediata, che ha messo in primo piano gli affetti perche’ la famiglia viene prima di tutto“. Presente all’illustrazione del Premio il ministro della Salute,Beatrice Lorenzin, che ha spiegato: “E’ ovvio che quello della farmaceutica sia un mondo orientato al business, ma commercializzare farmaci salva la vita e per questo c’e’ una giusta implicazione etica. Noi donne sappiamo qual e’ il nostro carico anche emotivo nella famiglia: fa parte della nostra vita ma e’ anche uno dei motivi per cui viviamo peggio e per cui bisogna insegnare alle donne a prendersi cura di se’, quando invece sono abituate a pensare agli altri”.

Ecco perche’ “e’ bellissimo un premio pensato per chi e’ accanto a loro in questo cammino e fa vedere la malattia in un modo diverso”.

Per partecipare al concorso bastera’ raccontare. L’esperienza, le giornate, i momenti più difficili e delicati, ma anche le piccole oasi di serenita’ e speranza. Il coraggio di esserci, insomma.

Altri partner che hanno sposato il progetto sono le associazioni di pazienti e Onlus, Acto, Attivecomeprima e Salute Donna. Tra tutti i partner e’ stato siglato un protocollo di intesa per sottoscrivere il proprio impegno sociale a sostegno dell’iniziativa.