L’Aquila, Biondi: “Agenda per una città accogliente”

Mutuo sociale, agevolazione per le famiglie, istituzione del disability manager e nuovi parcheggi “rosa” per le mamme. È il contenuto della piattaforma sociale che sarà condivisa con le associazioni e gli operatori del settore giovedì prossimo, 23 marzo, alle 17, nella sala assemblee del Centro servizi per il volontariato dell’Aquila. È iniziata con questo annuncio […]

Mutuo sociale, agevolazione per le famiglie, istituzione del disability manager e nuovi parcheggi “rosa” per le mamme. È il contenuto della piattaforma sociale che sarà condivisa con le associazioni e gli operatori del settore giovedì prossimo, 23 marzo, alle 17, nella sala assemblee del Centro servizi per il volontariato dell’Aquila.
È iniziata con questo annuncio la conferenza stampa che Pierluigi Biondi ha tenuto stamani nel capoluogo abruzzese, a Palazzo Fibbioni, per presentare la sua visione di città, l'”Agenda per una Città accogliente”, che raccoglie le idee e le proposte per il buon governo dell’Aquila.
“Quello al CSV è il primo di una serie di incontri, ognuno con tema differente, che organizzeremo per proporre e ricevere proposte e definire un’Agenda di priorità e di strategie per rendere la nostra città finalmente accogliente e funzionante”, ha spiegato Biondi.
Come in ogni agenda, le questioni da affrontare sono quelle quotidiane, a cui dare risposte immediate, secondo quelle che sono le istanze dei portatori di interessi e di chi continuamente si confronta con realtà e problematiche complesse.
“D’altro canto, ciascuna azione quotidiana, pensata e realizzata al presente è organica a un tutto, a una visione complessiva, a un obiettivo di respiro da raggiungere – ha proseguito Biondi – Per questo deve essere studiata, calibrata, condivisa e guidata. In ‘Benvenuto, presente’, lo scorso 3 marzo abbiamo gettato le basi per un cammino che toccherà quattro punti cardinali in altrettanti confronti. Su identità: dalla città e il territorio alla città-territorio. Su ricostruzione: dalla città improvvisata alla città progettata. Su inclusione: dalla città dei numeri alla città delle persone. Su crescita: dalla città rassegnata alla città delle opportunità”.
Nel primo incontro pubblico, quello del 23 marzo prossimo, saranno illustrate proposte per nuove politiche sociali che Biondi intende proporre alla città: dall’introduzione del quoziente familiare, al mutuo sociale per gli alloggi del progetto C.a.s.e. sino agli sgravi fiscali per i cittadini che hanno scommesso sulla città dell’Aquila, restando e investendo.
“Per iniziare la sperimentazione penso si possa iniziare su alcune piastre del progetto C.a.s.e. – ha sottolineato Biondi – Ai cittadini, secondo graduatorie e criteri precisi, che ne faranno richiesta si può pensare di cedere gli alloggi in cambio di un canone mensile per un periodo di tempo determinato, al termine del quale potranno riscattare l’appartamento e diventarne proprietari. Ritengo possa essere una risposta a chi ha un bisogno primario, quello all’abitazione, pur avendo limitate possibilità economiche ed essere, di fatto, estromesso dal circuito del credito. Al contempo il Comune potrebbe contare su un’entrata fissa (mensile e annua) grazie alla quale incentivare le politiche di sostegno alla famiglia, garantendo servizi a chi magari una casa già ce l’ha ma ha difficoltà per mandare i figli all’asilo o per il trasposto scolastico. In questo senso va immaginata un’Isee ‘corretta’ in cui il peso della prima casa, tanto più se inagibile, non sarà più determinante per le tariffe di accesso ai servizi”.
“Il tutto nell’ottica – ha aggiunto Biondi – di passare dall’assistenzialismo a spot del centrosinistra a politiche strutturali per la crescita della comunità con un occhio di riguardo per chi all’Aquila ci vive da tempo, dopo il sisma è rimasto e ha voluto investire qui sul proprio futuro”.
Inoltre “miglior localizzazione e aumento dei parcheggi per disabili, introduzione dei parcheggi ‘rosa’ per le mamme e le famiglie con bambini piccoli e introduzione della figura del disability manager per guidare tutte le politiche pubbliche verso la logica dell’accessibilità e dell’inclusione”.
Quindi “la creazione di un centro unico di indirizzo e gestione di tutte le politiche sociali, in un’ottica di multidisciplinarità e di coerenza nell’utilizzo delle risorse”.
“Solo riappropriandoci della nostra identità storica e culturale – ha aggiunto ancora Biondi – solo recuperando il sentire solidale e la condivisione sociale, solo partecipando con maggiore consapevolezza alla ricostruzione del centro storico e dell’intero territorio, solo ritrovando la nostra essenza di cittadini (non di terremotati), possiamo impedire che la notte scenda sull’Aquila. Per formazione politica e sensibilità personale, le politiche sociali sono centrali nella mia concezione di governo della città. È stato così negli anni in cui ho amministrato. Dopo quasi un decennio è arrivato il momento di dire basta alla lentezza. È il momento di reagire e di proporre: bisogna cambiare rotta. Governare una Città e un territorio come quello dell’Aquila significa bandire i tre mali che ci affliggono da troppo tempo: l’egoismo, il conservatorismo e quel ritornello micidiale del non- si-può-fare. E significa assumersi qualche rischio con coraggio e fantasia”, ha concluso Biondi.