Strage nel Mediterraneo: 31 corpi, molti sono bambini

E’ un tragico bilancio quello del naufragio di un barcone di migranti avvenuto oggi a largo della città libica di Zuara: 31 corpi, “per la maggior parte di bambini”.  Stando alle prime ricostruzioni, il barcone trasportava circa 500 migranti quando, per cause ancora da chiarire, si è ribaltato. Numerose le persone messe in salvo mentre […]

E’ un tragico bilancio quello del naufragio di un barcone di migranti avvenuto oggi a largo della città libica di Zuara: 31 corpi, “per la maggior parte di bambini”. 

Stando alle prime ricostruzioni, il barcone trasportava circa 500 migranti quando, per cause ancora da chiarire, si è ribaltato. Numerose le persone messe in salvo mentre sul posto stanno ora convergendo altre unità navali per aiutare i soccorritori. Al momento, non risulterebbero dispersi.

“Non è la scena di un film dell’orrore…Ma una tragedia reale che sta avvenendo adesso, alle porte dell’Europa”. Commenta così il fondatore del Moas (Migrant Offshore Aid Station) Chris Catrambone che, sul suo profilo twitter, posta le drammatiche foto delle operazioni di soccorso.

“Ancora morti nel #Mediterraneo. Nel silenzio della comunità internazionale, mentre c’è chi monta odio verso #ong. Subito corridoi umanitari”. Così in un tweet il deputato di Mdp Arturo Scotto.

“Esprimo il mio personale cordoglio per l’ennesima strage di migranti, soprattutto bambini, che si è consumata nel Mediterraneo. È una notizia che desta sconcerto. Bisogna fermare questo autentico genocidio”. Così il senatore Giovanni Mauro, segretario alla Presidenza del Senato, vicepresidente della 14/a Commissione permanente senatoriale delle Politiche dell’Ue.

“Come sostengo da tempo – afferma Mauro – l’Italia non può più agire da sola. Per la gestione dei migranti, occorre un impegno urgente dell?Unione europea. Ma è indispensabile il contributo concreto di tutti gli Stati membri”.