Psichiatria L’Aquila: importante riconoscimento per l’équipe di ricerca di Casacchia e Roncone

Importante riconoscimento per l’équipe di ricerca del Professore Emerito di Psichiatria Massimo Casacchia e della Professoressa Rita Roncone, ordinario di psichiatria del Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila e Direttore del servizio Trattamenti Riabilitativi psichiatrici, Interventi Precoci a Direzione Universitaria (TRIP, DU), UOSD dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila. Nell’ambito […]

Importante riconoscimento per l’équipe di ricerca del Professore Emerito di Psichiatria Massimo Casacchia e della Professoressa Rita Roncone, ordinario di psichiatria del Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila e Direttore del servizio Trattamenti Riabilitativi psichiatrici, Interventi Precoci a Direzione Universitaria (TRIP, DU), UOSD dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Nell’ambito del IV Congresso Europeo –V Congresso Nazionale della WAPR (Word Association for Psychosocial Rehabilitation), sul tema “Dei diritti e dei doveri: Istituzioni, Cittadini e Servizi nel campo della Salute Mentale”, svoltosi a Cesena il 9 e 10 giugno 2017 presso il Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, il gruppo si è classificato al Primo posto per il “Miglior Poster per la ricerca in campo riabilitativo-psicosociale” con il lavoro dal titolo “Valutazione delle Abilità di riconoscimento delle emozioni positive e negative
in un campione di giovani utenti sottoposti all’intervento metacognitivo (MCT)”.

Il Premio è stato presentato e discusso dal primo autore del lavoro la dott.ssa Laura Giusti, psicologa, dottore di ricerca e assegnista di ricerca dell’Università dell’Aquila, con la collaborazione delle dott.sse Anna Salza, Donatella Ussorio, Annalisa Aggio e Valeria Bianchini.

L’interessante lavoro rappresenta un valido contributo alla ricerca sugli interventi precoci nel campo della salute mentale, incoraggiando l’applicazione di approcci metacognitivi finalizzati al miglioramento delle abilità di riconoscimento delle emozioni negli altri, abilità che risultano compromesse sin dalle prime fasi del
disturbo mentale e che impattano negativamente sul funzionamento sociale di chi ne è affetto.