Terremoto: a Illica prima sagra post sisma

Illica rinasce. La frazione di Accumoli distrutta dal sisma del 24 agosto 2016 non si arrende. Da questa mattina si tiene nel piccolo paese la festa patronale di San Vincenzo Ferreri e la prima edizione della Sagra di Illica, un’arena gastronomica con piatti a base dei prodotti locali e caseari di pecora. L’area, appositamente allestita, […]

Illica rinasce. La frazione di Accumoli distrutta dal sisma del 24 agosto 2016 non si arrende. Da questa mattina si tiene nel piccolo paese la festa patronale di San Vincenzo Ferreri e la prima edizione della Sagra di Illica, un’arena gastronomica con piatti a base dei prodotti locali e caseari di pecora. L’area, appositamente allestita, e’ il famoso ‘prato della salvezza’ dove trovarono rifugio circa 300 persone sopravvissute a quella terribile notte del 24 agosto e sul quale oggi sono state installate le Sae, le casette che ospitano i residenti. L’evento di beneficenza, organizzato e coordinato dall’Associazione Illica Onlus, con il prezioso aiuto della Federazione Italiana Cuochi, che ha donato al piccolo paese terremotato una fornitissima cucina da campo per sagre, ha lo scopo di continuare la raccolta fondi, gia’ in essere, per i progetti ideati dalla Onlus per la sua piccola frazione. La festa proseguira’ per l’intera giornata con canti popolari di musici e stornellatori itineranti, con giochi per bambini e con momenti di raccoglimento per una giornata di memoria, volontariato e solidarieta’.

“L’Associazione Illica Onlus- ha spiegato il presidente Michelangelo Cirmi- fu fondata circa 20 anni fa come Associazione Culturale. Dopo il terremoto ha dovuto drasticamente rivedere i suoi obiettivi, ed e’ per questo che e’ diventata una Onlus, dedicandosi alla raccolta fondi per aiutare a velocizzare la ricostruzione della sua Illica, ormai completamente rasa al suolo dai continui movimenti tellurici. La Sagra di Illica- ha aggiunto Cirmi- permettera’ alla comunita’ illichese, che con 5 vittime ha pagato il piu’ alto tributo di vite nel Comune di Accumoli, di poter di nuovo, dopo quasi un anno dalla tragedia, di riunirsi nel suo amato territorio anche solo per un giorno, per festeggiare, e sperare in una futura e piu’ veloce possibile ricostruzione: questo piccolo angolo di paradiso, deve riemergere dalla sue macerie piu’ forte e piu’ bello di prima. Il Centro Italia non deve essere dimenticato e abbandonato”.