Sanità. Emilia: Cresce “Tetto Amico” per i trapianti fuori regione

Cresce “Tetto amico”, la residenza per trapiantati del Sant’Orsola di Bologna. Gli alloggi, oggi 13, saranno tra qualche mese 19 e ospiteranno i malati e i loro famigliari provenienti da fuori regione (sono circa la meta’ del trapiantati) e con difficolta’ economiche. Questa esperienza “e’ nata con una sola stanza”, ricorda Giancinto Forcione dell’associazione trapiantati, […]

Cresce “Tetto amico”, la residenza per trapiantati del Sant’Orsola di Bologna. Gli alloggi, oggi 13, saranno tra qualche mese 19 e ospiteranno i malati e i loro famigliari provenienti da fuori regione (sono circa la meta’ del trapiantati) e con difficolta’ economiche. Questa esperienza “e’ nata con una sola stanza”, ricorda Giancinto Forcione dell’associazione trapiantati, l’ideatore di “Tetto amico”. “In questi giorni abbiamo un signore greco che ha portato la figlia di quattro anni. Non ha soldi e non parla una parola d’italiano.
Dal 1991, anno del primo trapianto nell’ospedale bolognese, i servizi in favore di questi malati sono cresciuti: oltre al convitto del padiglione 25, dotato di cucina, sala comune e lavanderia, ci sono anche un pulmino-navetta per trasportare i malati agli altri padiglioni e posti auto dedicati. “Non e’ stato facile trovare le risorse- ammette la direttrice generale dell’ospedale Antonella Messori- l’auspicio e’ finire i lavori per le ultime sei stanze entro l’anno”.
Alla cerimonia tenuta oggi per “inaugurare” l’ampliamento c’era anche Matteo Zuppi: la data scelta per l’evento dallo stesso Forcioni, a prescindere dall’avanzamento dei lavori, era quella del compleanno dell’arcivescovo. “Se l’eccellenza diventa ordinaria- dice- aiuteremo gli altri ma anche la citta’ a crescere”. Benedizione invece ‘laica’ dal sindaco Virginio Merola: “questo e’ un posto che da’ l’esempio, una esperienza unica in Italia. Qui sono 25 anni che non si pensa che i bolognesi vengono prima”.