Conte ad Amatrice: “Cose concrete, niente magie”

“Non vi aspettate magie, non effetti speciali, ma cose concrete. Dobbiamo essere concreti. Intanto c’è un decreto in discussione, cerchiamo di farlo avviare”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte. “La visita del presidente del Consiglio di un nuovo governo è un bellissimo segnale. Negli ultimi sei mesi ci siamo sentiti abbandonati. Qui siamo […]

“Non vi aspettate magie, non effetti speciali, ma cose concrete. Dobbiamo essere concreti. Intanto c’è un decreto in discussione, cerchiamo di farlo avviare”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte.

“La visita del presidente del Consiglio di un nuovo governo è un bellissimo segnale. Negli ultimi sei mesi ci siamo sentiti abbandonati. Qui siamo ai blocchi di partenza, spero questo sia il momento giusto per la ricostruzione”. Lo ha detto il sindaco di Amatrice Filippo Palombini, parlando prima dell’arrivo del premier Giuseppe Conte.

“Giuseppe Conte è il terzo presidente del Consiglio in due anni a visitare le nostre terre: speriamo che il suo governo duri perché noi abbiamo bisogno di continuità. Oggi ci ha garantito cose concrete, e mi fa piacere perché è solo così che possono cambiare le cose. La ricostruzione è ferma al palo, e non andrà lontano se non verranno intrapresi piani di sviluppo mirati e soprattutto che vengano portati fino in fondo. Provvedimenti come permettere ai possessori delle seconde case di andare in deroga alle norme vigenti, così da consentirgli di dotarsi di casa provvisorie e tornare ad abitare qui. Se non si consente a queste persone di tornare, è morto il mondo economico, così come quello sociale e quello di appartenenza”. Questa la risposta di Sergio Pirozzi alle parole del primo ministro Giuseppe Conte, oggi in visita ad Amatrice. Pirozzi, ex sindaco del Comune del reatino, ora consigliere regionale e presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio regionale del Lazio, ha incontrato il presidente del Consiglio insieme a tutte le autorità coinvolte.

Per Pirozzi “serve restringere il cratere, prevedendo investimenti che diano la priorità a chi ha subito danni per oltre il 50 per cento, anche qui in deroga alle norme vigenti. E sempre a proposito di deroghe, serve una proroga per altri due anni dell’esenzione da tasse e contributi anche per quelle categorie escluse, come per esempio i titolari di sas e snc. Insomma, come ho detto anche al presidente Conte, servono procedure più snelle e cambiare il criterio di priorità. Conte ha poi parlato del decreto in via di approvazione, ma serve che questo decreto preveda, oltre a tutto quello che abbiamo detto, anche una corsia preferenziale che permetta di sanare i piccoli abusi, altrimenti non possiamo parlare di ricostruzione. Sono misure concrete che però hanno bisogno di interlocutori che restino gli stessi nel tempo e che sappiano metterle in atto assieme a chi conosce la situazione. E Amatrice e tutto il Centro Italia non hanno davvero più tempo”.