Sanità, malattie rare: in Abruzzo progetto pilota

E’ l’Abruzzo la regione italiana pilota per la sperimentazione di un nuovo percorso diagnostico-terapeutico sulle malattie rare. Il progetto e’ stato presentato questa mattina a Pescara dall’assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci e dal dottor Antonio Di Muzio, responsabile del Centro regionale per le malattie neuromuscolari del policlinico di Chieti. Riguardera’, nella fase iniziale, l’amiloidosi […]

E’ l’Abruzzo la regione italiana pilota per la sperimentazione di un nuovo percorso diagnostico-terapeutico sulle malattie rare. Il progetto e’ stato presentato questa mattina a Pescara dall’assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci e dal dottor Antonio Di Muzio, responsabile del Centro regionale per le malattie neuromuscolari del policlinico di Chieti. Riguardera’, nella fase iniziale, l’amiloidosi familiare, una grave patologia ereditaria che colpisce il sistema nervoso. “Il nostro obiettivo principale- ha spiegato Paolucci- e’ fornire al paziente dei punti di riferimento ben precisi, che in caso di diagnosi di patologia rara rappresentano un segnale importante in un momento di comprensibile disorientamento. Per la prima volta sara’ la nostra regione a sperimentare un protocollo che potra’ poi successivamente essere replicato per altre patologie, non solo qui, ma anche in altre regioni italiane. E’ il segno che, dopo anni di commissariamento, l’Abruzzo e’ di nuovo nella piena capacita’ di poter compiere scelte innovative in campo sanitario”. Nel progetto, spiega una nota, e’ centrale la figura dei medici di medicina generale, che saranno coinvolti in programmi di formazione e sensibilizzazione sui principali sintomi della patologia, in modo da poter indirizzare il paziente immediatamente verso il Centro di riferimento, dove sara’ a disposizione un’equipe multidisciplinare che si occupera’ dello studio, della diagnosi e della individuazione del percorso terapeutico piu’ adatto, salvaguardando la qualita’ della vita del cittadino ed evitando il ricorso a esami e trattamenti inappropriati, invasivi e anche inutilmente costosi per il sistema sanitario. “La nostra sperimentazione- ha aggiunto l’assessore- sara’ inoltre pronta a recepire le innovazioni tecnologiche e farmaceutiche che riguarderanno le ricerche sulla patologia, garantendo dunque ai pazienti in carico un eccellente livello di assistenza”. Il progetto e’ stato portato avanti in collaborazione con le associazioni, l’universita’ di Chieti-Pescara, gli ospedali di Chieti e Pescara, l’azienda farmaceutica Alnylam, mentre gli aspetti finanziari sono stati analizzati e certificati dalla Kpmg. Attualmente, in Abruzzo, sono circa cinquemila i pazienti colpiti da patologie rare.