Migranti, MSF: “Aprire porti a Sarost, da 13 giorni alla deriva”

“Dopo 13 giorni in mare 40 persone sono ancora bloccate a bordo di Sarost 5. I viveri scarseggiano e a bordo ci sono persone vulnerabili, tra cui due donne incinte e un ferito. Continuiamo a chiedere sbarco immediato in un portosicuro”. Lo scrive in un tweet Medici senza frontiere, in riferimento alla vicenda della nave […]

“Dopo 13 giorni in mare 40 persone sono ancora bloccate a bordo di Sarost 5. I viveri scarseggiano e a bordo ci sono persone vulnerabili, tra cui due donne incinte e un ferito. Continuiamo a chiedere sbarco immediato in un portosicuro”. Lo scrive in un tweet Medici senza frontiere, in riferimento alla vicenda della nave cargo della societa’ per il gas Misrak, che nella notte del 16 luglio e’ intervenuta per trarre in salvo un gommone alla deriva con a bordo quaranta migranti – tra cui due donne incinte – gia’ da cinque giorni alla deriva nel Mediterraneo. La nave si e’ vista negata l’autorizzazione a sbarcare dalle autorita’ maltesi, italiane e tunisine. Da allora e’ ferma nei pressi del porto di Zarzis.