Scuola: potenziamento organico docenti e Ata in zone sisma

Via libera, con un emendamento approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato al decreto proroga termini, al potenziamento del personale scolastico, docente e Ata (Ausiliario, tecnico e amministrativo), nelle aree colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La norma, fortemente sostenuta dal Governo, si estende anche ai […]

Via libera, con un emendamento approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato al decreto proroga termini, al potenziamento del personale scolastico, docente e Ata (Ausiliario, tecnico e amministrativo), nelle aree colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La norma, fortemente sostenuta dal Governo, si estende anche ai Comuni di Ischia coinvolti nel sisma del 21 agosto 2017. “Era una misura attesa e necessaria, che consentira’ un buon avvio del prossimo anno scolastico e il potenziamento dell’offerta formativa”, spiega il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Marco Bussetti. “Dobbiamo continuare a supportare la scuola e l’universita’ nei territori colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017. Da parte del Miur c’e’ la massima attenzione. Si tratta di aree del Paese che sono state messe a dura prova. Anche per questo, nei giorni scorsi, ho firmato il decreto che istituisce una task force per dare tutto il supporto possibile alle scuole, agli studenti, ai dirigenti, ai docenti, alle famiglie, per l’avvio del prossimo anno scolastico. E ho incontrato i rettori delle Marche per offrire tutto il mio sostegno alle loro comunita’ accademiche”, conclude il ministro. La norma approvata in Parlamento consentira’ di dare alle scuole (prorogando disposizioni gia’ previste per gli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018) tutto l’organico necessario, potenziando i posti. Sara’ cosi’ garantita l’offerta formativa a tutti gli studenti, anche nelle strutture temporanee, che spesso ospitano le scuole in aule piu’ piccole, con una maggiore necessita’ di personale. La norma consentira’ anche al personale sfollato di essere assegnato nelle scuole dei Comuni dove e’ attualmente residente, in attesa di tornare nelle citta’ e nelle scuole di origine.