Bologna, esplosione in A14: cinque mesi per ripristino

Serviranno fra i tre e i cinque mesi per il ripristino del tratto di autostrada crollato ieri, intorno alle 14 di lunedì 6 agosto, in seguito all’esplosione avvenuta nel tratto urbano della A14 a Bologna, in zona Borgo Panigale. A spiegarlo, al termine di una riunione oggi in Prefettura sono sia il sindaco Virginio Merola […]

Serviranno fra i tre e i cinque mesi per il ripristino del tratto di autostrada crollato ieri, intorno alle 14 di lunedì 6 agosto, in seguito all’esplosione avvenuta nel tratto urbano della A14 a Bologna, in zona Borgo Panigale. A spiegarlo, al termine di una riunione oggi in Prefettura sono sia il sindaco Virginio Merola sia il sottosegretario ai Trasporti, Michele Dell’Orco. “Autostrade deve trovare le 12 travi opportune per il ripristino totale della parte di ponte saltato- spiega il rappresentante del Governo- se si trovano, puo’ essere che gia’ a ottobre potenzialmente ci possa essere il ripristino. Altrimenti c’e’ il rischio che ci vogliano anche cinque mesi”. Anche per questo, il sindaco fa “un appello a tutti quelli che si occupano di queste fabbricazioni. Autostrade sta cercando anche all’estero queste 12 travi, essendo un periodo di chiusura delle ditte. Se si trovano in fretta, guadagnamo due mesi e quindi si parla di tre mesi per il ripristino. Altrimenti ce ne vogliono cinque, pur con la procedura d’urgenza”. Nel frattempo, non avendo la magistratura disposto il sequestro, “oggi societa’ Autostrade procedera’ a togliere i detriti e cosi’ si potra’ ripristinare il traffico normale- spiega ancora Merola- compreso quello degli autobus” sulla via Emilia. Quanto alla tangenziale, resta da capire come risolvere il problema della chiusura tra gli svincoli 2 e 3 in direzione sud. “Per fortuna c’e’ stato un parziale ripristino dell’autostrada- aggiunge Dell’Orco- con una corsia alternata che sicuramente permette un po’ di snellire. E’ gia’ un ottimo risultato, non era scontato. Ma sicuramente non basta”. Il sottosegretario liquida poi le polemiche sul Passante. “Non e’ connesso- afferma Dell’Orco- qui c’e’ una cisterna che ha tamponato un altro mezzo. Adesso la priorita’ e’ ripristinare il prima possibile la viabilita’, a partire da quell’enorme cratere”.