Sociale. Matrimonio perde appeal, la psicologa: “Non solo per soldi”

Non ci si sposa piu’ e la colpa non e’ solo della crisi economica e del lavoro incerto. Alla base c’e’ un cambiamento del costume e delle aspettative, soprattutto delle donne che da decenni parlano di sesso e tradiscono. La Dire ha approfondito con Chiara Simonelli, sessuologa, psicologa e professoressa di Psicologia dello sviluppo sessuale […]

Non ci si sposa piu’ e la colpa non e’ solo della crisi economica e del lavoro incerto. Alla base c’e’ un cambiamento del costume e delle aspettative, soprattutto delle donne che da decenni parlano di sesso e tradiscono. La Dire ha approfondito con Chiara Simonelli, sessuologa, psicologa e professoressa di Psicologia dello sviluppo sessuale all’Universita’ La Sapienza di Roma, i dati Istat che fotografano in Italia otto uomini su dieci tra i 25 e i 34 anni non ancora sposati, cosi’ come piu’ di 6 donne su 10. “Gli uomini da sempre erano a lutto il giorno del matrimonio. L’idea dello scapolo era ammantata di fascino- ricorda Simonelli- ma a sorpresa oggi anche le nuove generazioni femminili sono piu’ autocentrate pur rimanendo attratte dai sentimenti, dall’amore. Quella dei 25-34enni e’ una generazione cresciuta in una filosofia individualista in cui ti devi autoaffermare: ‘Tu sei la cosa importante’. Una grande novita’ per le donne- sottolinea la sessuologa- perche’ in passato erano educate ad essere al servizio di tutti (marito, figli, malati, ecc.)”. L’individualismo che si e’ affermato ha prodotto, tuttavia, “un narcisismo che a caduta libera si e’ tradotto in sospettosita’, cautela e, nella migliore delle ipotesi, nella consapevolezza che tutto e’ transitorio. Cominciamo a innamorarci da giovanissimi- prosegue la sessuologa- e ci rendiamo conto di quanto siano volatili i nostri stessi innamoramenti. Certo si soffre del disamoramento dell’altro, ma ci si rende conto che tutto e’ volatile. Sarebbe bene sviluppare nelle scuole una competenza sulle emozioni e sulla relazione, non solo rispetto all’amore ma al rapporto con gli altri, perche’ questo narcisismo e individualismo cosi’ esacerbato e’ un pochino segno di patologia”. 

Ciliegina sulla torta l’incapacita’ di attendere. “È il fast sex, il fast tutto, un correre e consumare che ci impedisce di conoscerci e capire molte cose”, aggiunge la professoressa di Psicologia dello sviluppo sessuale all’Universita’ La Sapienza di Roma. Colpisce anche che l’incertezza rispetto ai rapporti d’amore troneggi in molte “trasmissioni tv, in cui ci sono confronti ferrati, coppie che vanno in posti isolati, si confrontano, si chiamano a rapporto, vanno ‘a verifica’. La possibilita’ di andare a vivere insieme senza una legalita’ – come il matrimonio o una convivenza ratificata – e’ come se si facesse una prova che nelle generazioni passate non esisteva. In giro c’e’ un grandissimo potenziale, molto amplificato con i social. La relazione e’ diventata un’aria critica- ripete- e siamo tutti un po’ isolati ma abbiamo potenzialmente accesso a mondi plurimi dove puo’ succedere di tutto, anche di trovare l’anima gemella”. Al calo dei matrimoni tra coppie etero corrisponde invece un aumento delle unioni civili, in particolare delle coppie di uomini (4.682 unioni, il 69,8% del totale). “Le unioni civili sono vissute come una conquista, una corsa ad acquisire un nuovo diritto, soprattutto davanti a situazioni tragiche- conclude Simonelli- quali la possibilita’ di poter andare a trovare una persona che sta male in ospedale”.