Abruzzo. Lolli: “Governo non scippi fondi, pronti alla mobilitazione”

“Quando mi incazzo, mi incazzo veramente. Dobbiamo evitare questo scippo”. Il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, e’ pronto a convocare gia’ lunedi’ prossimo parlamentari, consiglieri e assessori regionali, comunali e provinciali, sindaci, cittadini e beneficiari dei finanziamenti del Masterplan, da cui il governo giallo-verde sembra voglia prendere 200 milioni, dei circa 730 previsti, per […]

“Quando mi incazzo, mi incazzo veramente. Dobbiamo evitare questo scippo”. Il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, e’ pronto a convocare gia’ lunedi’ prossimo parlamentari, consiglieri e assessori regionali, comunali e provinciali, sindaci, cittadini e beneficiari dei finanziamenti del Masterplan, da cui il governo giallo-verde sembra voglia prendere 200 milioni, dei circa 730 previsti, per dirottarli alla messa in sicurezza dell’A24 e l’A25 attraverso il decreto Genova. Il Masterplan prevede finanziamenti gia’ stanziati dal precedente governo a circa 250 enti, tra Comuni e Province, pronti ad avviare i cantieri. Ci si prepara dunque alla mobilitazione. Lolli ha parlato nel corso di una conferenza stampa convocata d’urgenza nel palazzo della Regione a Pescara per fare il punto sul caos esploso a seguito di quanto scritto nell’articolo 16 del decreto Genova.
Secondo la ricostruzione fatta da Vincenzo Rivera, il tecnico della Regione che ha scovato quel “codicillo con cui te la vogliono mettere in quel posto”, ha rincarato Lolli, a rischio potrebbero essere sia i progetti gia’ convenzionati che quelli gia’ decisi ma in attesa di sottoscrizione. “Una follia ai danni dell’Abruzzo- ha detto ancora Lolli-unica Regione ad aver gia’ caricato sulla banca dati del Ministero il 72% dei progetti finanziati con i 730 milioni di euro del Masterplan”. Lolli ha ricordato che a rischio ci sono lavori per 53 milioni di euro: le convenzioni infatti non ci sono ancora, ma la destinazione e’ gia’ definitiva. Tra queste la costruzione di un nuovo depuratore, il collegamento del Porto di Ortona con l’A24 e la difesa del suolo.
“Con stupore a luglio, nel corso di un incontro al Ministero della Coesione- ha affermato- abbiamo scoperto che ci sono gia’ 110 milioni a disposizione: quello dei due anni di canone dovuto dall’Autostrada dei Parchi e mai incassati. Si tratta di viabilita’ nazionale: ci pensi lo Stato. Nell’occasione – ha aggiunto – abbiamo chiesto di poter avere in anticipo i soldi per la messa in sicurezza autostradale per non aspettare il 2021 come previsto dal Masterplan scoprendo, con non poca meraviglia, che l’Autostrada dei Parchi non e’ bancabile”. Se 110 milioni ci sono e’ dunque sui restanti 90 milioni che si dovrebbe giocare la partita. Dei 753 milioni a disposizione dell’Abruzzo ce ne sono 53 gia’ destinati, ma non convenzionati.
E sarebbero i primi ad essere a rischio secondo Lolli. Il timore e’ per trovare gli ulteriori 37 milioni si agirebbe su quelli gia’ soggetti a convenzioni tra cui i 30 milioni destinati al dissesto idrogeologico, i 12 destinati al porto canale di Pescara o, ancora, i 56 milioni stanziati per le strade provinciali che tra terremoti, alluvioni e grandi nevicate hanno letteralmente isolato alcuni Comuni dell’entroterra.
“Anche Zingaretti e’ arrabbiato- ha affermato Lolli- Per la Regione Lazio, pero’, la situazione e’ diversa. Hanno ancora molto da pianificare, per cui l’impatto non sarebbe cosi’ grave come per l’Abruzzo”. Un’ultima stoccata il vicepresidente l’ha lanciata a Matteo Salvini: “Del Governo dice: ‘Siamo buoni istituzionali, ma non siamo fessi’. Neanche noi”. Per Lolli questa, ha lasciato intendere, sarebbe l’ultima battaglia politica visto che “non mi candidero’ e vorrei chiudere con dignita’ la mia carriera”. Mercoledi’ ci sara’ un incontro risolutivo al ministero della Coesione. Se non avra’ esito positivo “lunedi’ prossimo convochero’ un’assemblea con tutti i protagonisti della vicenda.
Siamo pronti alla mobilitazione”, ha concluso Lolli.