Abruzzo, Sclocco: “Da regione sostegno donne”

“Le donne in Abruzzo non trovano molti sbocchi ne’ nella politica ne’ nel lavoro dipendente. Ecco perche’ abbiamo cercato di fare molto per l’inclusione lavorativa e per il sostegno delle donne, per le mamme e per quelle vittime di violenza”. Cosi’ l’assessore della Regione Abruzzo alle Politiche Sociali e Giovanili con delega alle Pari Opportunita’, […]

“Le donne in Abruzzo non trovano molti sbocchi ne’ nella politica ne’ nel lavoro dipendente. Ecco perche’ abbiamo cercato di fare molto per l’inclusione lavorativa e per il sostegno delle donne, per le mamme e per quelle vittime di violenza”. Cosi’ l’assessore della Regione Abruzzo alle Politiche Sociali e Giovanili con delega alle Pari Opportunita’, Marinella Sclocco, che ha fatto oggi il punto su quanto fatto nel corso del suo mandato. La sua attenzione si e’ soffermata molto sulla questione femminile in Abruzzo. “Delle 3mila imprese aperte grazie al microcredito, su cui abbiamo investito 45,5 milioni di euro, l’80% e’ rappresentato da imprese femminili- ha spiegato Sclocco- Nella nostra regione non e’ facile lavorare per le donne. Nella politica io ne sono un esempio: ero sola in Provincia e sono sola in Regione. Non e’ diverso nel lavoro dipendente ecco perche’ abbiamo deciso di sostenerle”. Un sostegno arrivato non solo con il microcredito, ma anche grazie “all’apertura di nuovi centri antiviolenza e i voucher per l’autonomia lavorativa delle vittime. Sono tante le donne che hanno potuto liberarsi della violenza e che, oggi, lavorano e possono fare liberamente le loro scelte. Per venire incontro alle mamme abbiamo ridotto la retta degli asili nido, aumentato il numero dei posti e previsto l’apertura estiva e pomeridiana cosi’ da garantire loro la possibilita’ di lavorare”.

Particolare attenzione e’ stata rivolta dall’assessore da una best practice del suo mandato: il Caregiving. “Una cosa che ci ha portato all’onore delle cronache nazionali- ha detto- L’Italia non ha ancora una legge sul Caregiving e in Italia ad oggi ce l’ha solo l’Abruzzo”. Il Caregiving e’ il “prendersi cura” di familiari malati. “Spesso- ha detto l’assessore- quando la cura 24 ore su 24 non si rende piu’ necessaria, ci si ritrova, soprattutto le donne, ad aver passato anni lontani dal mondo del lavoro con un buco nel curriculum incolmabile. Abbiamo per questo attivato un servizio che permette a queste persone di ottenere una vera e propria qualifica in qualita’ di assistenti e di entrare cosi’ nuovamente nel mondo del lavoro con un titolo specifico”.