Sanità. Asl2 Abruzzo: al via il Cup specialist, risolti 380 casi liste attesa

Una strategia in piu’ mosse per ridurre i tempi di attesa, che ha gia’ prodotto buoni risultati. A metterla in campo, si legge in una nota, e’ la Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha avviato la sperimentazione di un differente sistema di gestione delle prenotazioni attivando la figura di un “Cup specialist”. Si tratta di […]

Una strategia in piu’ mosse per ridurre i tempi di attesa, che ha gia’ prodotto buoni risultati. A metterla in campo, si legge in una nota, e’ la Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha avviato la sperimentazione di un differente sistema di gestione delle prenotazioni attivando la figura di un “Cup specialist”. Si tratta di un operatore aggiuntivo collocato nei Centri unici di prenotazione (Cup) degli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti, mentre un secondo, destinato al back office di secondo livello, e’ a supporto di tutti i punti di prenotazione. Compito di tale figura e’ la gestione delle criticita’ che si presentano agli sportelli e al call center, da affrontare con differente modalita’. Lo specialist interviene nel caso in cui non siano disponibili prestazioni richieste con le “classi di priorita’” (lo strumento che differenzia l’accesso a visite ed esami con il criterio dell’urgenza) e in generale nelle situazioni nelle quali gli operatori dello sportello non hanno la possibilita’ di dare una risposta efficace all’utente. La sperimentazione e’ stata avviata nello scorso giugno, e nei primi tre mesi i risultati ottenuti confermano la validita’ del progetto: sono stati risolti 380 casi, evitando disagi e proteste dei cittadini.
Ma l’unita’ operativa “Governo delle liste di attesa e servizi di prenotazione” ha attivato anche la “pre-lista”, ulteriore strumento di gestione della domanda, utilizzato per prestazioni tra le piu’ richieste, come eco-colordoppler, ecocardio, ecografia addome superiore: quando la disponibilita’ aziendale supera il tempo massimo stabilito dai decreti ministeriali, viene effettuata una presa in carico speciale, attraverso un elenco informatizzato che permette di ricontattare l’utente per proporre un appuntamento utile. Nei primi quattro mesi sono state 611 le prese in carico, e 300 le richieste evase; va precisato, pero’, che tutti gli assistiti inseriti nella pre-lista sono stati contattati singolarmente per telefono e che la prestazione ai restanti 311 non e’ stata erogata non perche’ non ci fossero posti disponibili, ma per scelte differenti compiute dagli stessi utenti, fa sapere ancora l’azienda sanitaria. Le richieste sono state evase ricorrendo a sedute aggiuntive, utilizzo di posti in classe di priorita’ non occupati e quindi riconvertiti, rinunce da parte di prenotati ad appuntamenti presi in precedenza. Complessivamente l’attivita’ di pre-lista ha permesso di dare una prenotazione differita, nel rispetto dei tempi di garanzia, a 1.373 assistiti.
“Per abbattere i tempi d’attesa e ricondurli entro limiti accettabili la nostra Azienda sta impiegando risorse economiche e organizzazione innovativa- sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco- Quello dell’accessibilita’ e’ un tema che abbiamo ben chiaro e che siamo impegnati a migliorare con tutte le nostre energie. Mettere a disposizione fondi per prestazioni aggiuntive, strizzare al massimo le agende di prenotazione recuperando posti disponibili, gestire la domanda in modo diversificato: sono questi i termini del nostro impegno, finalizzato a dare la giusta risposta ai cittadini”.