Manovra. Reddito cittadinanza e casa proprietà, dubbi e numeri

La casa di proprieta’ va considerato un ‘privilegio’ che potrebbe escludere le famiglie povere dal reddito di cittadinanza? I dettagli per l’accesso al reddito non ci sono ancora perche’ nella manovra economica del governo e’ stabilito solo un fondo da 9 miliardi, rimandando tutte le norme a un successivo provvedimento che dovrebbe essere licenziato dal […]

La casa di proprieta’ va considerato un ‘privilegio’ che potrebbe escludere le famiglie povere dal reddito di cittadinanza? I dettagli per l’accesso al reddito non ci sono ancora perche’ nella manovra economica del governo e’ stabilito solo un fondo da 9 miliardi, rimandando tutte le norme a un successivo provvedimento che dovrebbe essere licenziato dal governo a Natale. Quello della casa di proprieta’ resta pero’ un elemento di dibattito che potrebbe essere decisivo per delineare i beneficiari del sussidio da 780 euro, cosi’ l’Istat ha fornito al parlamento dei dati proprio sul numero di famiglie in poverta’ che hanno una casa di proprieta’. L’Istituto di statistica ha individuato 1,8 milioni di famiglie in poverta’ assoluta (pari a 5 milioni di persone, il 6,9% delle famiglie in Italia). Di queste il 56,3% vivono in case non in affitto: ossia il 40,7% in abitazioni di proprieta’ e il 15,6% in appartamenti in usufrutto o in uso gratuito. In sostanza, oltre 400 mila famiglie povere vivono in una casa di proprieta’ e quasi una su cinque paga un mutuo, di importo mensile medio pari a 525 euro (564 euro Nord; 480 euro Centro, 387 euro Mezzogiorno). Insomma, ha spiegato l’Istat alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, “il titolo di godimento dell’abitazione incide in misura rilevante sulle condizioni di vita, poiche’ il canone sottrae risorse che potrebbero essere destinate ad altre spese necessarie”. Queste evidenze pongono, dunque, “un problema di equita’” sul reddito di cittadinanza che potrebbe essere risolto “fissando soglie di accesso che tengano conto oltre che dei diversi livelli di reddito anche delle condizioni di godimento dell’abitazione”.