Manovra. Di Maio: “Ritocchi? Tema non sono i numerini ma i cittadini”

I saldi della manovra cambieranno di poco o il deficit rimarra’ al 2,4%? “Il tema non sono i numerini ma i cittadini”. Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle Politiche sociali, lo dice a Radio Radicale. “Il tema non e’ lo scontro con l’Ue sul 2,4%”, […]

I saldi della manovra cambieranno di poco o il deficit rimarra’ al 2,4%? “Il tema non sono i numerini ma i cittadini”. Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle Politiche sociali, lo dice a Radio Radicale. “Il tema non e’ lo scontro con l’Ue sul 2,4%”, precisa. “L’importante e’ che questa manovra abbia dentro gli obbiettivi che ci siamo dati con il contratto di governo, quindi stiamo parlando di quota100 per le pensioni, il reddito di cittadinanza per formare i giovani e meno giovani e tenerli nel mondo del lavoro, le pensioni di cittadinanza per persone che hanno la pensione minima e vanno alla mensa dei poveri perche’ sono in difficolta’, i rimborsi ai truffati delle banche, oltre a tutto quello che riguarda il pacchetto imprese, tra cui l’Ires al 15% per chi assume- afferma Di Maio- Queste sono misure dalle quali non possiamo prescindere. Poi, se all’interno della contrattazione deve diminuire un po’ di deficit per noi non e’ importante, il tema non e’ lo scontro con l’Ue sul 2,4%, l’importante e’ che non si abbatta di una sola persona la platea che riceve quelle misure”.