Sea Watch, Berlusconi: “Si fa credere che i migranti siano il primo problema”

Sulla questione immigrazione e allo stallo sulla vicenda della nave Sea Watch, Berlusconi ha affermato che “si continua a far credere che i migranti siano il primo problema del Paese. Io non vedo francamente che cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti che sono in una situazione precaria su una nave con […]

Sulla questione immigrazione e allo stallo sulla vicenda della nave Sea Watch, Berlusconi ha affermato che “si continua a far credere che i migranti siano il primo problema del Paese. Io non vedo francamente che cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti che sono in una situazione precaria su una nave con un tempo non buono di fronte alla presenza di oltre 600mila clandestini che sono ancora in Italia che si dovevano inviare al loro Paese”.

 

I minori devono esser fatti sbarcare, subito. La Procura dei minori di Catania e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, prendono posizione sulla vicenda della nave Sea Watch 3 che si trova nella baia di Santa Pelagia a nord di Siracusa, davanti al porto, con a bordo i 47 migranti salvati sabato scorso nel Mediterraneo.

La nave, per sfuggire alle condizioni pessime del mare, ha fatto ingresso in acque italiane ed è pronta a far sbarcare i migranti. Mediterranea Saving Humans, la piattaforma delle associazioni italiani che ‘pattuglia’ i mari con Open Arms e Sea Watch, chiede a gran voce di far sbarcare i migranti salvati. Dal canto suo, il ministro dell’Interno Salvini continua a tuonare che di queste persone si deve occupare l’Olanda e il Viminale ha inviato al Governo una lettera chiedendo che solleciti le autorità olandesi a intervenire facendosi carico dei 47 migranti.

Nel frattempo, si apre il ‘caso’ minori. A bordo ce ne sarebbero in totale 13, di cui otto non accompagnati. Oltre alla garante per i minori, anche la Procura dei minori di Catania chiede che i minori vengano subito fatti sbarcare. La richiesta arriva dal procuratore per i minorenni di Catania, Caterina Ajello, che ha scritto una lettera ai ministri dell’Interno e a quello delle infrastrutture, Matteo Salvini e Danilo Toninelli, e informato il presidente del tribunale per i minorenni di Catania, il procuratore generale di Catania e il prefetto di Siracusa.

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