Cinema: Nastri d’Argento, “il traditore” guida le nomination

Si accendono i riflettori sulla 73esima edizione dei Nastri d’Argento, i premi dei giornalisti cinematografici, che si terra’ il 29 giugno al teatro antico di Taormina. In cima alla lista con undici candidature – che saranno annunciate ufficialmente questa sera al museo Maxxi a Roma – c’e’ ‘il traditore’ di Marco Bellocchio. Dopo il grande […]

Si accendono i riflettori sulla 73esima edizione dei Nastri d’Argento, i premi dei giornalisti cinematografici, che si terra’ il 29 giugno al teatro antico di Taormina. In cima alla lista con undici candidature – che saranno annunciate ufficialmente questa sera al museo Maxxi a Roma – c’e’ ‘il traditore’ di Marco Bellocchio. Dopo il grande successo all’ultima edizione del festival di Cannes con tredici minuti di applausi in sala e un’ottima partenza in questi giorni al cinema, la pellicola di Bellocchio e’ la piu’ nominata di sempre alla kermesse. Il film su Tommaso Buscetta ha ottenuto, tra le tante, le candidature per Miglior Film, per Miglior Attore Protagonista a Pierfrancesco Favino per la sua straordinaria interpretazione del ‘boss dei due mondi’, per Miglior Regia, per Miglior Attore non Protagonista a Luigi Lo Cascio e a Fabrizio Ferracane e Miglior Colonna Sonora. A seguire con otto nomination, ‘Il primo Re’ di Matteo Rovere, ‘La paranza dei bambini’ di Claudio Giovannesi e ‘Il vizio della speranza’ di Edoardo De Angelis.

Seguono con sette candidature, ‘Euforia’ di Valeria Golino, unica regista che sfida per la migliore regia – la sola categoria dove le candidature sono 7 e non 5 – e ‘Capri-revolution’ di Mario Martone, con quattro ‘Suspiria’ di Luca Guadagnino, ‘Il Campione’ di Leonardo D’Agostini e ‘Moschettieri del re – la penultima missione’ di Giovanni Veronesi e con tre ‘Ma cosa ci dice il cervello’ di Riccardo Milani, ‘Ricordi?’ di Valerio Mieli, ‘Troppa grazia’ di Gianni Zanasi e ‘Una storia senza nome’ di Roberto Ando’. Una trentina gli altri titoli che hanno ricevuto una o due candidature ai Nastri 73, prodotti dal Sngci (sindacato dei giornalisti cinematografici italiani) con il sostegno del Mibac – direzione generale per il cinema, main sponsor BNL Gruppo Bnp Paribas, e la collaborazione a Roma della Regione Lazio e a Taormina della Regione Sicilia. Tra le novita’ di questa edizione, e’ il riconoscimento al miglior ‘Cameo’ dell’anno che premia eccezionalmente, questa sera in occasione dell’annuncio ufficiale delle cinquine, Adriano Panatta nella parte di se stesso ne ‘La profezia dell’armadillo’ di Emanuele Scaringi: un’apparizione divertente diventata a tempo di record un tormentone anche in rete. Quarto anno, infine, dell’iniziativa ‘Siae Nastri d’Argento’, un’iniziativa che sara’ annunciata nei prossimi giorni, per promuovere le sceneggiatura dei giovanissimi talenti con una borsa di formazione. Segue questa linea, un’altra borsa di formazione: il premio Claudio Nobis promosso dall’omonima fondazione che ha indetto un concorso per la stesura di un soggetto originale.

Un riconoscimento che ricorda la passione per la cultura e l’attenzione ai giovani di un amico dei Nastri: il giornalista Claudio Nobis. Questa sera, il Maxxi ospitera’ una grande festa del cinema, con oltre 500 protagonisti dell’ultima annata e molte presenze istituzionali, per siglare un momento importante della stagione che quest’anno, finalmente, non chiude per ferie grazie all’impegno di ‘Moviement’ – un progetto dell’intera filiera industriale che i giornalisti cinematografici sostengono proprio con i nastri. E non solo. Nel corso della serata infatti il Sngci consegnera’ il nastro dell’anno a ‘Sulla mia pelle’ di Alessio Cremonini sugli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi. “Un film necessario, emozionante, coraggioso che, oltre il valore artistico, ha impresso una svolta determinante nel caso anche giudiziario della tragica, sconvolgente vicenda di Stefano Cucchi, recita la motivazione dei giornalisti cinematografici che sottolineano, il valore di una ricostruzione oggettiva che, oltre la battaglia per la verita’ di Ilaria Cucchi, ha messo in scena con toccante semplicita’ anche il racconto del dramma privato di una famiglia che, nella sua sofferenza, non si e’ mai arresa”. Con il regista ricevono il Nastro dell’Anno i protagonisti Alessandro Borghi e Jasmine Trinca e per la produzione Andrea Occhipinti (Lucky Red), Luigi e Olivia Musini (per cinemaundici). Nel nastro collettivo per il film il premio va anche a Lisa Nur Sultan, sceneggiatrice con cremonini e al direttore della fotografia Matteo Cocco. Il film – prodotto da cinemaundici, Lucky Red con Rai Cinema – era gia’ stato segnalato dai giornalisti cinematografici con il premio Francesco Pasinetti al suo debutto in orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia.