Terremoto Abruzzo, 200 assunzioni per sveltire pratiche ricostruzione

Sono 200 le persone che prenderanno servizio negli uffici della Ricostruzione di Teramo che, entro due mesi, vedranno raddoppiare il personale e aumentare la capacita’ di lavoro. Su come saranno impiegati si e’ discusso oggi proprio nel capoluogo abruzzese nel corso della riunione del comitato istituzionale cui ha partecipato anche il presidente della Regione Marco […]

Sono 200 le persone che prenderanno servizio negli uffici della Ricostruzione di Teramo che, entro due mesi, vedranno raddoppiare il personale e aumentare la capacita’ di lavoro. Su come saranno impiegati si e’ discusso oggi proprio nel capoluogo abruzzese nel corso della riunione del comitato istituzionale cui ha partecipato anche il presidente della Regione Marco Marsilio che ha parlato di “un confronto importante per stabilire, con i sindaci, le modalita’ migliori di allocazione del personale per renderlo piu’ efficiente ed adeguato alle necessita’ effettive del territorio”. Il numero di assunzioni e’ superiore a quello previsto inizialmente ed e’ stato ottenuto grazie all’impegno del Commissario del sisma 2016 Piero Farabollini, che e’ riuscito ad ottenere il 15% del totale del personale previsto dal Decreto Sblocca Cantieri rispetto al 10% spettante inizialmente all’Abruzzo. In numeri si tratta di trenta unita’ in piu’ cui si aggiungeranno anche le 20 che saranno assunte grazie al recupero delle economie dei fondi non spesi. E oggi, a Teramo, si e’ parlato proprio della loro dislocazione insieme al direttore dell’Ufficio per la ricostruzione Vincenzo Rivera, i sindaci, i parlamentari e i consiglieri regionali. “La necessita’ che noi abbiamo sollevato al governo nazionale- ha ricordato Marsilio- e’ stata quella di personale adeguato perche’ oggi la complessita’ delle procedure di gara, delle pratiche anticorruzione, delle progettazioni, dell’esecuzione dei lavori e cosi’ via, e’ tale che il personale a disposizione, in base alla prima assegnazione, non era sufficiente e adeguato per far fronte alla mole di lavoro. Parliamo di migliaia di pratiche che devono essere esaminate e smaltite. Un lavoro enorme che necessita di risorse professionali oltre che economiche adeguate. Abbiamo ottenuto cosi’ un importante riconoscimento del fabbisogno della Regione Abruzzo che fino a quel momento era sottostimato. Un significativo passo avanti che non risolve pero’ tutti i problemi. Occorrono- ha concluso- una semplificazione normativa, assunzione di personale qualificato in numero adeguato ai fabbisogni e una legge organica che permetta di agire senza confusione e incertezze interpretative”.