Sociale: tra 20 anni rapporto over 65 e under 15 sarà 270 a 100

“Nei prossimi vent’anni nella popolazione, facendo un rapporto, saranno 270 gli over 65 rispetto a 100 ragazzi sotto i 15 anni”. A dare l’allerta sullo scenario demografico italiano e’ Rino Agostiniani, vicepresidente della Societa’ italiana di pediatria (Sip), intervistato dall’agenzia Dire. La situazione “e’ molto preoccupante” e “aumentera’ esponenzialmente” pensando alla “percentuale di popolazione attiva […]

“Nei prossimi vent’anni nella popolazione, facendo un rapporto, saranno 270 gli over 65 rispetto a 100 ragazzi sotto i 15 anni”. A dare l’allerta sullo scenario demografico italiano e’ Rino Agostiniani, vicepresidente della Societa’ italiana di pediatria (Sip), intervistato dall’agenzia Dire. La situazione “e’ molto preoccupante” e “aumentera’ esponenzialmente” pensando alla “percentuale di popolazione attiva che dovra’ sostenere coloro che non sono piu’ attivi”. Tra le ragioni del crollo anche il fatto che “sono arrivate nella fascia d’eta’ riproduttiva donne e ragazze nate dalla seconda meta’ degli Anni 70 fino a meta’ degli Anni 90, periodo in cui in Italia si e’ raggiunto il minimo storico delle nascite. Quindi- continua il vicepresidente della Sip- il primo elemento e’ poco governabile perche’ si e’ ridotto il numero di donne che hanno la possibilita’ di fare figli”. Nella prima decade degli anni 2000 la situazione “e’ stata tamponata per larga parte da un arrivo di immigrazione giovane, persone straniere giovani che hanno fatto piu’ figli degli italiani”. Ora pero’, riflette Agostiniani, “il trend si e’ notevolmente ridotto perche’ anche le coppie straniere fanno meno figli rispetto al passato”. Lo scenario di oggi ricorda quello di “piu’ di cent’anni fa”, il 1911, “ma in maniera assolutamente opposta. A quei tempi, infatti, la percentuale di coloro che lavoravano rispetto a quelli che non lavoravano era legata al fatto- spiega il pediatra- che molti erano bambini”. Oggi, invece, la situazione e’ che “abbiamo pochi bambini, relativamente poche persone che lavorano e tante persone over65 che dovranno essere sostenute dal resto della popolazione. Soprattutto- precisa- in termini di previdenza e assistenza sanitaria”. E dunque, come intervenire? Bisogna cercare “di mettere in atto delle strategie per facilitare le gravidanze, le nascite e l’accudimento dei figli”. In ogni caso, “la situazione avra’ delle ripercussioni importanti- conclude Agostiniani- perche’ di giovani ce ne saranno comunque sempre meno”.