Imprese Abruzzo, allarme Cna: in 6 mesi 90 mln credito in meno per “micro”

Tra gennaio e giugno per le micro imprese dell’Abruzzo, quelle cioe’ con meno di 20 dipendenti, sono stati erogati 90 milioni di euro in meno. E’ allarme per l’accesso al credito, e a dare i numeri e’ la Cna che presenta il suo ultimo studio realizzato da Aldo Ronci. Dossier che finisce ora direttamente sulla […]

Tra gennaio e giugno per le micro imprese dell’Abruzzo, quelle cioe’ con meno di 20 dipendenti, sono stati erogati 90 milioni di euro in meno. E’ allarme per l’accesso al credito, e a dare i numeri e’ la Cna che presenta il suo ultimo studio realizzato da Aldo Ronci. Dossier che finisce ora direttamente sulla scrivania del presidente della Regione, Marco Marsilio. Rubinetti sempre piu’ chiusi dunque per i piccoli imprenditori, mentre del tutto opposto quello che accade, rileva la Confederazione, nelle aziende medio-grandi che hanno invece incrementato negli ultimi 12 mesi i loro ingressi per un totale di 54 milioni di euro. “A leggere i report della Banca d’Italia- commenta la Cna- restano le aziende piccole e piccolissime le grandi malate del sistema produttivo regionale, anche e soprattutto in ragione della chiusura ermetica decretata dal sistema bancario: chiusura che adesso deve diventare emergenza a tutti i livelli, anche e soprattutto per una politica chiamata ad adottare misure adeguate alle necessita’ del momento. Non l’unica anomalia per l’Abruzzo quella rilevata”. In valori percentuali, spiega infatti Ronci, “il credito alle piccole imprese decresce del 3,2%, cioe’ piu’ di quanto accada a livello nazionale, dove la caduta si ferma al 2,7%. All’opposto, il credito alle imprese medio grandi annota un incremento dello 0,6%, dato questo in controtendenza con il decremento dello 0,3% nazionale”. Micro e piccole imprese dunque fuori dalla ripresa che abbraccia altri settori. “Con le altre associazioni imprenditoriali- sottolinea il presidente della Cna Abruzzo, Savino Saraceni- abbiamo presentato alla Giunta regionale un piano contenente diverse proposte, tutte concrete, che se attuate in tempi ragionevoli possono produrre circa 150 milioni di nuovi finanziamenti al mondo della micro e piccola impresa”. “Resta fondamentale- aggiunge il neo coordinatore di Fidimpresa Abruzzo, Paolo D’Amico- il ruolo di intermediazione tra sistema bancario e imprese, che le strutture di garanzia come i confidi possono esercitare per aiutare un sistema produttivo davvero in difficolta’ in Abruzzo. E’ dunque in questa direzione che le politiche devono guardare e in fretta”.