Scuola: ricerca sottolinea importanza lettura ad alta voce, aiuta apprendimento

Un’ora al giorno di lettura ad alta voce con il proprio maestro, introdotta con continuita’ per un tempo congruo e proponendo testi sempre diversi, incide dal 10 al 20% su aspetti cruciali dell’apprendimento, del successo scolastico e della vita: sviluppa l’intelligenza verbale, migliora la comprensione del testo e le abilita’ cognitive che incidono nella gestione […]

Un’ora al giorno di lettura ad alta voce con il proprio maestro, introdotta con continuita’ per un tempo congruo e proponendo testi sempre diversi, incide dal 10 al 20% su aspetti cruciali dell’apprendimento, del successo scolastico e della vita: sviluppa l’intelligenza verbale, migliora la comprensione del testo e le abilita’ cognitive che incidono nella gestione delle azioni quotidiane. A dirlo e’ la ricerca universitaria ‘Leggimi ancora’ di Giunti Scuola e Giunti Editore, in collaborazione con l’Universita’ di Perugia. Il dato eccezionale che emerge dalle analisi e’ che l’esposizione alla lettura ad alta voce e’ in grado di determinare questi benefici per tutti i bambini, indipendentemente dalle loro condizioni iniziali, rappresentando cosi’ un vero dispositivo per il diritto all’apprendimento. Da un’analisi approfondita dei dati si vede infatti come anche i bambini che partivano con un livello cognitivo molto basso hanno avuto l’occasione di crescere e di farlo in modo davvero rilevante, fino ad essere, in molti casi, il sottogruppo con maggiore incremento e, tuttavia, anche i bambini che partivano da un livello molto alto hanno rivelato un incremento notevole. La lettura si configura cosi’ come un’attivita’ didattica capace di ‘graduarsi’ da sola, caratteristica insita nella possibilita’ di fruire di una lettura a diversi livelli e utilizzando la propria strumentazione che viene cosi’ sollecitata e ‘allenata’. Sulla misurazione della comprensione del testo i dati parlano chiaro: i bambini sottoposti alla lettura ad alta voce aumentano la loro capacita’ di comprensione fino ad un 10% rispetto al loro punto di partenza. Per questa misurazione lo staff di ricerca ha utilizzato due diverse tipologie di test, due strumenti diversi tra loro, con diversi ragionamenti che stanno alla base della rilevazione e diverse tipologie di domande, che confermano in entrambi i casi un risultato positivo del campione.

Un miglioramento significativo emerge anche nello sviluppo delle abilita’ cognitive di base, in media del 18/20%: un dato significativo relativo ai processi cognitivi fondamentali dei bambini, le abilita’ che permettono la gestione delle informazioni in entrata, scritte o orali, e dunque la comprensione di un testo, ma anche un compito di storia, di matematica, una situazione problematica a casa, una partita a pallone, una competizione sportiva. Una parte di dati e’ stata riservata alla misurazione del quoziente intellettivo verbale, che ha misurato un aumento medio del 10/15% dell’indice relativo all’area verbale che compone il quoziente intellettivo dei bambini. Sono dati rilevanti, per la prima volta raccolti su un campione vasto di 1500 bambini dislocati tra Nord, Centro e Sud Italia, con un team scientifico formato da ricercatori, laureati e laureandi dell’universita’ di Perugia e centinaia di ore di somministrazione individuale di test e di analisi dei dati. Per vastita’ e qualita’ del campione questa ricerca si configura come la piu’ grande a livello nazionale su questi temi. La selezione del campione e’ avvenuta all’interno delle classi che hanno partecipato alla prima edizione di ‘Leggimi ancora. Letture ad alta voce e life skills’ di Giunti Scuola, una proposta di lettura ad alta voce in classe a cui si sono iscritti 13mila docenti coinvolgendo 200mila bambini (tra cui i 1500 del campione che ha seguito il protocollo di ricerca).