Paragone (M5S): “La vera evasione è quella legalizzata, ci sono 7 trilioni di dollari evasi legalmente soltanto tra Lussemburgo e Olanda”

Gianluigi Paragone, senatore del M5S, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Sul contrasto all’evasione fiscale. “Se fosse fatta la vera lotta all’evasione non sarebbe male, il problema è nel nostro mondo si chiama evasione […]

Gianluigi Paragone, senatore del M5S, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul contrasto all’evasione fiscale. “Se fosse fatta la vera lotta all’evasione non sarebbe male, il problema è nel nostro mondo si chiama evasione fiscale una cosa che invece è a norma di legge. Ci sono 7 trilioni di dollari evasi legalmente soltanto tra Lussemburgo e Olanda, che fanno concorrenza sleale nei confronti degli altri Paesi. La differenza tra l’elusione fiscale e l’evasione è avere un ottimo studio legale. Io li voglio vedere questi furbi questi evasori in galera, solo che noi non abbiamo nei confronti della criminalità economico-finanziaria quella disapprovazione sociale che invece si muove sia nella microcriminalità ma anche sull’idraulico che non ci emette la fattura. A noi piace indicare con l’indice colui che vediamo. Siccome la criminalità economico-finanziaria non la vediamo pensiamo che non esiste. Un tempo andavi in un ristorante e se non pagavi venivi considerato giustamente un criminale, oggi se vai in un ristorante e paghi i contanti vieni guardato male perché bene che ti va vieni considerato un evasore fiscale. Io amo il contante perché è libertà. Il pagamento elettronico ti deresponsabilizza. I miei figli dicono di comprare con un click, io gli dico: tu compri con un click ma non capisci cosa stai comprando.

Sul carcere per gli evasori. “Ben venga. Però la lotta all’evasione fiscale la devi fare sempre. In America se tu evadi sei trattato di merda, perché stai cagionando un danno alla collettività. Qui in Italia non si capisce nulla sulle norme in materia di evasione fiscale. Il problema è uno Stato che dice di voler far la lotta all’evasione fiscale e che è il primo che non mette l’imprenditore nelle condizioni di pagare le tasse. Uno Stato che ha delle grosse pendenze e sta mandando all’aria interi settori produttivi del nostro Paese, non può dire: adesso vi metto tutti in galera per evasione fiscale”.

Sull’assenza della web tax dal dl fiscale. “Sono errori mastodontici. O non siamo capaci di farla come Dio comanda sta roba qua oppure il problema è che se fai una norma italiana di fatto viene neutralizzato il tuo minimo sforzo perché in Europa c’è un Paese come l’Irlanda che permette attraverso operazioni finanziarie di legittimare l’evasione fiscale. Manovra? Avevo detto che non avrei votato la manovra del governo gialloverde se fosse stata sotto il 2,5%, quindi questa manovra non la voterò a meno che non mi sorprenda all’ultimo momento”.