Scuola. Cambio in Abruzzo, aumentano gli istituti comprensivi

Per l’anno 2020-2021 la geografia scolastica regionale cambiera’. Non saranno piu’ 16 gli istituti “sottodimensionati”, ovvero quelli che non rispondono ai parametri ministeriali, ma molti di meno con un conseguente aumento degli istituti comprensivi. Calo demografico e delle nascite determinano un calo nel numero degli iscritti e, di conseguenza, anche nella distribuzione delle scuole sul […]

Per l’anno 2020-2021 la geografia scolastica regionale cambiera’. Non saranno piu’ 16 gli istituti “sottodimensionati”, ovvero quelli che non rispondono ai parametri ministeriali, ma molti di meno con un conseguente aumento degli istituti comprensivi. Calo demografico e delle nascite determinano un calo nel numero degli iscritti e, di conseguenza, anche nella distribuzione delle scuole sul territorio. Lo ha annunciato l’assessore alla Scuola della Regione Abruzzo, Piero Fioretti, al termine del tavolo sul dimensionamento scolastico tenutosi oggi a Pescara. “L’iter e’ ormai alla fase finale- spiega- e dalle Province attendiamo le decisioni del territorio. Il tavolo ha lavorato molto bene perche’ ha avuto il merito di portare a discussione tutte le problematiche sul tema. Il lavoro non e’ agevole perche’ Regione, Province e Direzione scolastica regionale devono cercare il punto di equilibrio tra le istanze dei territori, rappresentate dai sindaci, e il rispetto dei parametri che ci chiede il ministero dell’Istruzione”. Secondo Fioretti “il nuovo dimensionamento portera’ a una riduzione delle deroghe, facendo attenzione alle specificita’ degli istituti e dei territori che li ospitano”. La tendenza al calo demografico, specifica, “e’ in atto ormai da anni e non si riesce a invertire un fenomeno che interessa tutto il territorio nazionale. Ci saranno dunque delle aggregazioni che comporta un aumento degli istituti comprensivi. D’altro canto e’ importante sottolineare- conclude l’assessore- che questo non comportera’ una riduzione dei servizi scolastici sul territorio ma solo modifiche di carattere amministrativo che non incideranno sulla vita delle famiglie”.