<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Afghanistan: Generale Tricarico, bombe su aerei? Si, ma uso limitato	</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/2010/10/10/afghanistan-generale-tricarico-bombe-su-aerei-si-ma-uso-limitato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.improntalaquila.com/2010/10/10/afghanistan-generale-tricarico-bombe-su-aerei-si-ma-uso-limitato/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Oct 2010 13:32:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: FRANCESCO BUFFA DESIGNER		</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2010/10/10/afghanistan-generale-tricarico-bombe-su-aerei-si-ma-uso-limitato/#comment-4912</link>

		<dc:creator><![CDATA[FRANCESCO BUFFA DESIGNER]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 13:32:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=11349#comment-4912</guid>

					<description><![CDATA[Premesso che fortunatamente l’Italia non è in guerra con nessuno! – Se qualcuno pensa di armare i nostri caccia con bombe trasformandoli in effettive macchine da guerra, illudendosi di spadroneggiare indisturbati in casa d’altri, possiamo affermare che in materia di missioni umanitarie e/o di pace, abbiamo sbagliato tutto, compreso il delicatissimo uso del nostro contingente in Afghanistan, le nostre Forze Armate infatti, non possono trasgredire le norme costituzionali che regolano gli interventi militari in tempo di pace. L’idea di bombardare è infatti una pratica di guerra a tutti gli effetti, non corrisponde certo a quella legittima difesa che consente l’uso delle armi in condizioni eccezionali di presenze e aggressioni ostili. Se qualcuno, fa saltare in aria i nostri blindati lince, è chiaro che considera ostile la nostra presenza, e che questa pertanto va attentamente valutata, altro che aiuti umanitari! O collaborazione all’addestramento di forze amiche! E se come risposta, i nostri caccia bombardano l’improvvisato “nemico”, chiunque esso sia, ovviamente, nessuno avrà il coraggio di contestare la “legittima” risposta militare, sia sotto il profilo tattico che sotto quello strategico! – (materie prettamente di conflitto militare) – E questa condizione, al di la di quelli che ipocritamente si definiscono “imprevedibili” effetti collaterali (uccisione di civili innocenti pur di raggiungere l’obiettivo), si chiama guerra! e noi italiani, la guerra non l’abbiamo dichiarato a nessuno e pensare che l’Afghanistan l’abbia dichiarata a noi è grottesco, i nostri politici, specialmente quelli che hanno responsabilità di governo, dovrebbero studiare bene la costituzione italiana, il diritto internazionale e consultare i vertici operativi militari, che vantano al loro interno Ufficiali preparati che hanno frequentato le scuole militari preposte, prima di inviare giovani che a parte l’addestramento formale, di conflitti armati nulla sanno, stante la loro giovane età, anche perché sanno di essere inviati in quei luoghi per motivi umanitari e in ogni caso di pace. guerra con l’Afghanistan non c’è e non ci sono motivi logici che questa ci sia e che pertanto il conflitto è uno spiacevole incidente. Parlare di bombe e aggressione alla imprevista aggressione “terroristica”, significa confondere le ide a tutti! – compreso quelle dei giovanissimi militari e di quelle innocenti popolazioni vittime di un  terrorismo difficilissimo da capire, le quali, sovente in perfetta buona fede, vedranno i nostri contingenti amici, improvvisamente e incomprensibilmente  trasformarsi, con le bombe in nemici, con le tragiche intuibili assurde conseguenze che potrebbero continuare a derivare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che fortunatamente l’Italia non è in guerra con nessuno! – Se qualcuno pensa di armare i nostri caccia con bombe trasformandoli in effettive macchine da guerra, illudendosi di spadroneggiare indisturbati in casa d’altri, possiamo affermare che in materia di missioni umanitarie e/o di pace, abbiamo sbagliato tutto, compreso il delicatissimo uso del nostro contingente in Afghanistan, le nostre Forze Armate infatti, non possono trasgredire le norme costituzionali che regolano gli interventi militari in tempo di pace. L’idea di bombardare è infatti una pratica di guerra a tutti gli effetti, non corrisponde certo a quella legittima difesa che consente l’uso delle armi in condizioni eccezionali di presenze e aggressioni ostili. Se qualcuno, fa saltare in aria i nostri blindati lince, è chiaro che considera ostile la nostra presenza, e che questa pertanto va attentamente valutata, altro che aiuti umanitari! O collaborazione all’addestramento di forze amiche! E se come risposta, i nostri caccia bombardano l’improvvisato “nemico”, chiunque esso sia, ovviamente, nessuno avrà il coraggio di contestare la “legittima” risposta militare, sia sotto il profilo tattico che sotto quello strategico! – (materie prettamente di conflitto militare) – E questa condizione, al di la di quelli che ipocritamente si definiscono “imprevedibili” effetti collaterali (uccisione di civili innocenti pur di raggiungere l’obiettivo), si chiama guerra! e noi italiani, la guerra non l’abbiamo dichiarato a nessuno e pensare che l’Afghanistan l’abbia dichiarata a noi è grottesco, i nostri politici, specialmente quelli che hanno responsabilità di governo, dovrebbero studiare bene la costituzione italiana, il diritto internazionale e consultare i vertici operativi militari, che vantano al loro interno Ufficiali preparati che hanno frequentato le scuole militari preposte, prima di inviare giovani che a parte l’addestramento formale, di conflitti armati nulla sanno, stante la loro giovane età, anche perché sanno di essere inviati in quei luoghi per motivi umanitari e in ogni caso di pace. guerra con l’Afghanistan non c’è e non ci sono motivi logici che questa ci sia e che pertanto il conflitto è uno spiacevole incidente. Parlare di bombe e aggressione alla imprevista aggressione “terroristica”, significa confondere le ide a tutti! – compreso quelle dei giovanissimi militari e di quelle innocenti popolazioni vittime di un  terrorismo difficilissimo da capire, le quali, sovente in perfetta buona fede, vedranno i nostri contingenti amici, improvvisamente e incomprensibilmente  trasformarsi, con le bombe in nemici, con le tragiche intuibili assurde conseguenze che potrebbero continuare a derivare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
