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	Commenti a: La gioia negata al cristiano	</title>
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		Di: mauro la spisa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mauro la spisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 09:30:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se posso dire mi pare che M.Fox mescoli con sagacia la condotta della chiesa cattolica come istituzione dotata di poteri censori con alcune tesi teologiche come per trovare conferma in queste ultime alla sua comprensibile avversità.Per es. le sue tesi &#039;luterane&#039; ben sottolineano il divario tra condotta libera e precetti etici, questi ultimi imposti in modo sanzionatorio.Curioso è piuttosto la circostanza che vede Fox privilegiare l&#039;asserzione radicale del mistico M:Echkahert secondo il quale qualunque nome diciamo di Dio sarebbe frutto della nostra immaginazione. Come conoscitore della teologia di Tommaso d&#039;Aquino Fox saprà certamente che nel Commento ai Divini Nomi di Ps.Dionigi l&#039;Aquinate rimarca che quei nomi non sono affatto proiezioni antropomorfe ma elaborazioni anagogiche dell&#039;essere persona: ciò che Dio stesso è. Altra riserva può venire dal fatto che Fox riduca il peccato originale a invenzione pretesca a fini di controllo sociale. Il discorso qui si fa troppo lungo e complesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se posso dire mi pare che M.Fox mescoli con sagacia la condotta della chiesa cattolica come istituzione dotata di poteri censori con alcune tesi teologiche come per trovare conferma in queste ultime alla sua comprensibile avversità.Per es. le sue tesi &#8216;luterane&#8217; ben sottolineano il divario tra condotta libera e precetti etici, questi ultimi imposti in modo sanzionatorio.Curioso è piuttosto la circostanza che vede Fox privilegiare l&#8217;asserzione radicale del mistico M:Echkahert secondo il quale qualunque nome diciamo di Dio sarebbe frutto della nostra immaginazione. Come conoscitore della teologia di Tommaso d&#8217;Aquino Fox saprà certamente che nel Commento ai Divini Nomi di Ps.Dionigi l&#8217;Aquinate rimarca che quei nomi non sono affatto proiezioni antropomorfe ma elaborazioni anagogiche dell&#8217;essere persona: ciò che Dio stesso è. Altra riserva può venire dal fatto che Fox riduca il peccato originale a invenzione pretesca a fini di controllo sociale. Il discorso qui si fa troppo lungo e complesso.</p>
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