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	Commenti a: Giulianova ospita &#8220;Per non dimenticare&#8230;&#8221;	</title>
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		Di: Massimo Filippini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Filippini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 15:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[  Come ORFANO del. magg. Federico Filippini fucilato a Cefalonia dai tedeschi il 25/9!943 non posso che gioire per le celebrazioni in onore dei MARTIRI DI CEFALONIA che si terranno a Sulmona benchè non sia stato invitato a parteciparvi come ritengo sarebbe stato preciso dovere di chi le ha programmate. Ma non fa niente: l&#039;essenziale è che ai &#039;veri&#039; Martiri di Cefalonia sia reso omaggio e di ciò sono più che certo anche se nutro una non piccola riserva sulla Mostra che le accompagnerà. 
  Essa infatti è imperniata su una  &quot;SCELTA&quot; della div. Acqui di cui non condivido i motivi che hanno ispirato il curatore della stessa Orazio Pavignani il quale -beato lui- non è Orfano come lo scrivente e ciononostante grazie all&#039;Associazione &#039;Acqui&#039; pretende di dettare legge su un fatto che non gli appartiene. 
  Costui infatti pochi anni orsono mi scrisse per avere lumi sui fatti di Cefalonia di cui onestamente mi confessò (come da email che conservo) di saperne poco o niente e malgrado ciò deve aver seguito un corso accelerato che lo ha portato a divenire oggi un &#039;guru&#039; in materia al punto di curare addirittura una Mostra  basata sulla SCELTA (!) della Div. Acqui.
  Ciò consegue evidentemente alla sua brillante ascesa nell&#039;Ass. Acqui i cui vertici nazionali e locali sono -per dirla in termini comprensibili- &#039;spostati&#039; sulla versione &#039;resistenziale&#039; dei fatti propria della storiografia di Sinistra con conseguente esclusione di chi pur essendo Orfano di un Ufficiale FUCILATO DAI TEDESCHI a Cefalonia ed un ricercatore da una vita sui fatti - come lo scrivente- non ne condivide però la ricostruzione  e soprattutto l&#039;impostazione che si vuol dare ad essi mescolando una vicenda prettamente militare -dovuta all&#039;obbedienza ad un ORDINE SUPERIORE- a motivi tipici della Resistenza intesa in senso ideologico con essa poco o nulla aventi a che fare. 
  Come si possa infatti definire frutto di una SCELTA della Divisione un episodio dovuto a ben due ORDINI DI RESISTERE inviati dal Comando Supremo al gen. Gandin -Comandante della Div. Acqui- di cui il secondo diceva &quot;n. 1029 C. S. Comando Supremo Comunicate at generale Gandin che deve resistere con le armi at intimazione tedesca di disarmo a Cefalonia Corfù et altre isole&quot; lo dovrebbe spiegare il &#039;neo&#039; esperto di Cefalonia Pavignani che invece accenna di sfuggita a detto ORDINE sottolineando al contrario l&#039;importanza &#039;decisiva&#039; della &quot;terribile scelta fatta dagli uomini della Divisione Acqui&quot; in cui addirittura &quot; si possono riconoscere le radici profonde della nostra democrazia&quot;.
  Oltretutto dal punto di vista lessicale &quot;scegliere&quot; significa &quot;optare&quot; per una delle soluzioni che si prospettano e ciò non è il caso del gen. Gandin cui fu solo ORDINATO DI COMBATTERE per di più senza che il Comando Supremo avesse dichiarato guerra ai tedeschi con la conseguenza che i nostri soldati vennero trattati come partigiani o franchi tiratori dall&#039;ex alleato che infierì FORTUNATAMENTE in misura assai inferiore su di essi come è documentato nel mio ultimo libro (che Pavignani ha letto...) &quot;I Caduti di Cefalonia: fine di un Mito&quot; e si &#039;limitò&#039; -se così può dirsi riguardo ad un&#039;infamia- a FUCILARE per rappresaglia gli Ufficiali TRA CUI MIO PADRE considerandoli Capi e sobillatori di partigiani, non attuando i draconiani ordini iniziali ricevuti da Hitler.
I Caduti furono pertanto circa 1300 nei combattimenti e circa 3-400 dopo la resa di cui 136 ufficiali fucilati a Capo S. Teodoro il 24 e 25 settembre. Quanto sopra ultimamente  ha avuto un ulteriore riscontro nei dati dell&#039;Ufficio ALBO D&#039;ORO del Min. Difesa che quantificano i nostri militari DECEDUTI a Cefalonia in 1.639 (Milleseicentotrentaove) ed è addirittura certificato dalla CTU (Consulenza Tecnica d&#039;Ufficio) del dr, Carlo Gentile allegata agli atti del Processo a carico dell&#039;ex s. te. Ottmar Muhlhauser dinanzi il Trib. Militare di Roma iniziato il 5 maggio 2009 e dichiarato &#039;estinto&#039; per la morte dell&#039;imputato sopravvenuta nel luglio successivo. In detta CTU è chiaramente scritto a pag. 30 che le VITTIME in TOTALE furono circa 2.300 compresi i deceduti sotto i bombardamenti e nei combattimenti,  
  Chi nutrisse dubbi può chiedere lumi alla Cancelleria di detto Tribunale in Viale Giulio Cesare a Roma e per quanto riguarda l&#039;altra attestazione esistente all&#039;Ufficio ALBO D&#039;ORO  può rivolgersi ad esso in via Sforza 5- 00184 ROMA.

  Per finire ritengo doveroso citare -a ulteriore smentita delle frottole ancora oggi ripetute- l&#039;affermazione del ben noto prof. G. Rochat il quale disse che &quot;i 9 o 10000 morti sono cifre buttate a caso da gente che non ha senso storico e somma tutte le cifre come ad esempio quelle dei morti in mare per annegamento o per altre cause ma comunque NON A CEFALONIA&quot; in un&#039;intervista resa al giornalista Roberto Beretta dell&#039;AVVENIRE il 5 luglio 2006 che sarebbe bene che il neo esperto Pavignani leggesse per evitare di sostenere posizioni antistoriche e ormai superate sulla vicenda come emerge ANCHE dai documenti esistenti presso l&#039;Archivio dell&#039;Ufficio Storico dello Stato Maggiore come la Relazione del .t. col. Picozzi che io ho portato alla luce e che i sostenitori dello STERMINIO TOTALE DELLA DIV. ACQUI -alla Pavignani e soci- si ostinano a voler ignorare con l&#039;inevitabile conseguenza che qualcuno potrebbe -in un futuro più o meno prossimo- tacciarli di essere non solo ignoranti ma soprattutto consapevoli mentitori sulla vicenda.

Ringrazio ed invio distinti saluti
avv. Massimo Filippini 
Orfano del Magg. Federico Filippini FUCILATO a Cefalonia

Autore di :
&#039;La vera storia dell&#039;eccidio di cefalonia&#039; 1998 e 2001;
&#039;La Tragedia di Cefalonia. Una verità scomoda.&#039; 2004
&#039;I Caduti di Cefalonia: fine di un Mito&#039; 2006
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			<content:encoded><![CDATA[<p>  Come ORFANO del. magg. Federico Filippini fucilato a Cefalonia dai tedeschi il 25/9!943 non posso che gioire per le celebrazioni in onore dei MARTIRI DI CEFALONIA che si terranno a Sulmona benchè non sia stato invitato a parteciparvi come ritengo sarebbe stato preciso dovere di chi le ha programmate. Ma non fa niente: l&#8217;essenziale è che ai &#8216;veri&#8217; Martiri di Cefalonia sia reso omaggio e di ciò sono più che certo anche se nutro una non piccola riserva sulla Mostra che le accompagnerà.<br />
  Essa infatti è imperniata su una  &#8220;SCELTA&#8221; della div. Acqui di cui non condivido i motivi che hanno ispirato il curatore della stessa Orazio Pavignani il quale -beato lui- non è Orfano come lo scrivente e ciononostante grazie all&#8217;Associazione &#8216;Acqui&#8217; pretende di dettare legge su un fatto che non gli appartiene.<br />
  Costui infatti pochi anni orsono mi scrisse per avere lumi sui fatti di Cefalonia di cui onestamente mi confessò (come da email che conservo) di saperne poco o niente e malgrado ciò deve aver seguito un corso accelerato che lo ha portato a divenire oggi un &#8216;guru&#8217; in materia al punto di curare addirittura una Mostra  basata sulla SCELTA (!) della Div. Acqui.<br />
  Ciò consegue evidentemente alla sua brillante ascesa nell&#8217;Ass. Acqui i cui vertici nazionali e locali sono -per dirla in termini comprensibili- &#8216;spostati&#8217; sulla versione &#8216;resistenziale&#8217; dei fatti propria della storiografia di Sinistra con conseguente esclusione di chi pur essendo Orfano di un Ufficiale FUCILATO DAI TEDESCHI a Cefalonia ed un ricercatore da una vita sui fatti &#8211; come lo scrivente- non ne condivide però la ricostruzione  e soprattutto l&#8217;impostazione che si vuol dare ad essi mescolando una vicenda prettamente militare -dovuta all&#8217;obbedienza ad un ORDINE SUPERIORE- a motivi tipici della Resistenza intesa in senso ideologico con essa poco o nulla aventi a che fare.<br />
  Come si possa infatti definire frutto di una SCELTA della Divisione un episodio dovuto a ben due ORDINI DI RESISTERE inviati dal Comando Supremo al gen. Gandin -Comandante della Div. Acqui- di cui il secondo diceva &#8220;n. 1029 C. S. Comando Supremo Comunicate at generale Gandin che deve resistere con le armi at intimazione tedesca di disarmo a Cefalonia Corfù et altre isole&#8221; lo dovrebbe spiegare il &#8216;neo&#8217; esperto di Cefalonia Pavignani che invece accenna di sfuggita a detto ORDINE sottolineando al contrario l&#8217;importanza &#8216;decisiva&#8217; della &#8220;terribile scelta fatta dagli uomini della Divisione Acqui&#8221; in cui addirittura &#8221; si possono riconoscere le radici profonde della nostra democrazia&#8221;.<br />
  Oltretutto dal punto di vista lessicale &#8220;scegliere&#8221; significa &#8220;optare&#8221; per una delle soluzioni che si prospettano e ciò non è il caso del gen. Gandin cui fu solo ORDINATO DI COMBATTERE per di più senza che il Comando Supremo avesse dichiarato guerra ai tedeschi con la conseguenza che i nostri soldati vennero trattati come partigiani o franchi tiratori dall&#8217;ex alleato che infierì FORTUNATAMENTE in misura assai inferiore su di essi come è documentato nel mio ultimo libro (che Pavignani ha letto&#8230;) &#8220;I Caduti di Cefalonia: fine di un Mito&#8221; e si &#8216;limitò&#8217; -se così può dirsi riguardo ad un&#8217;infamia- a FUCILARE per rappresaglia gli Ufficiali TRA CUI MIO PADRE considerandoli Capi e sobillatori di partigiani, non attuando i draconiani ordini iniziali ricevuti da Hitler.<br />
I Caduti furono pertanto circa 1300 nei combattimenti e circa 3-400 dopo la resa di cui 136 ufficiali fucilati a Capo S. Teodoro il 24 e 25 settembre. Quanto sopra ultimamente  ha avuto un ulteriore riscontro nei dati dell&#8217;Ufficio ALBO D&#8217;ORO del Min. Difesa che quantificano i nostri militari DECEDUTI a Cefalonia in 1.639 (Milleseicentotrentaove) ed è addirittura certificato dalla CTU (Consulenza Tecnica d&#8217;Ufficio) del dr, Carlo Gentile allegata agli atti del Processo a carico dell&#8217;ex s. te. Ottmar Muhlhauser dinanzi il Trib. Militare di Roma iniziato il 5 maggio 2009 e dichiarato &#8216;estinto&#8217; per la morte dell&#8217;imputato sopravvenuta nel luglio successivo. In detta CTU è chiaramente scritto a pag. 30 che le VITTIME in TOTALE furono circa 2.300 compresi i deceduti sotto i bombardamenti e nei combattimenti,<br />
  Chi nutrisse dubbi può chiedere lumi alla Cancelleria di detto Tribunale in Viale Giulio Cesare a Roma e per quanto riguarda l&#8217;altra attestazione esistente all&#8217;Ufficio ALBO D&#8217;ORO  può rivolgersi ad esso in via Sforza 5- 00184 ROMA.</p>
<p>  Per finire ritengo doveroso citare -a ulteriore smentita delle frottole ancora oggi ripetute- l&#8217;affermazione del ben noto prof. G. Rochat il quale disse che &#8220;i 9 o 10000 morti sono cifre buttate a caso da gente che non ha senso storico e somma tutte le cifre come ad esempio quelle dei morti in mare per annegamento o per altre cause ma comunque NON A CEFALONIA&#8221; in un&#8217;intervista resa al giornalista Roberto Beretta dell&#8217;AVVENIRE il 5 luglio 2006 che sarebbe bene che il neo esperto Pavignani leggesse per evitare di sostenere posizioni antistoriche e ormai superate sulla vicenda come emerge ANCHE dai documenti esistenti presso l&#8217;Archivio dell&#8217;Ufficio Storico dello Stato Maggiore come la Relazione del .t. col. Picozzi che io ho portato alla luce e che i sostenitori dello STERMINIO TOTALE DELLA DIV. ACQUI -alla Pavignani e soci- si ostinano a voler ignorare con l&#8217;inevitabile conseguenza che qualcuno potrebbe -in un futuro più o meno prossimo- tacciarli di essere non solo ignoranti ma soprattutto consapevoli mentitori sulla vicenda.</p>
<p>Ringrazio ed invio distinti saluti<br />
avv. Massimo Filippini<br />
Orfano del Magg. Federico Filippini FUCILATO a Cefalonia</p>
<p>Autore di :<br />
&#8216;La vera storia dell&#8217;eccidio di cefalonia&#8217; 1998 e 2001;<br />
&#8216;La Tragedia di Cefalonia. Una verità scomoda.&#8217; 2004<br />
&#8216;I Caduti di Cefalonia: fine di un Mito&#8217; 2006</p>
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