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	Commenti a: Il giorno che non c’è la ‘ndrangheta	</title>
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		Di: Francesco Spinelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Spinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 12:47:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#039;&#039;Il problema non e&#039; la &#039;ndrangheta o le mafie, ma il problema siamo noi. Il cambiamento ha bisogno della nostra trasparenza e chiarezza&#039;&#039;. Lo ha detto don Luigi Ciotti nel corso dell&#039;assemblea provinciale di Libera a Vibo Valentia. &#039;&#039;Dobbiamo poi comprendere - ha aggiunto - che la questione di fondo riguarda la democrazia. Essa e&#039; fondata sulla giustizia e sulla dignita&#039; umana, ma ha bisogno di una terza gamba ossia responsabilita&#039;, o meglio dire corresponsabilita&#039;. Dobbiamo educarci prima all&#039;assunzione di responsabilita&#039; e solo dopo viene la legalita&#039; che e&#039; uno strumento per raggiungere la giustizia. Dobbiamo uscire da questa malattia mortale che e&#039; la rassegnazione e dobbiamo essere capaci di distinguere senza confondere, senza scadere in semplificazioni&#039;&#039;. &#039;&#039;Abbiamo bisogno - ha proseguito don Ciotti - di mettere sul tappeto una coscienza critica propositiva. Il vero problema e&#039; il rinnovamento delle persone e delle coscienze di ognuno di noi. Occorre una nuova forza generatrice e insieme possiamo farcela. Occorre uno scatto in piu&#039; nel paese, da Nord a Sud perche&#039; il momento e&#039; particolarmente delicato. C&#039;e&#039; stata una deriva culturale e un impoverimento etico sul quale occorre lavorare tutti insieme&#039;&#039;. (ANSA). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Il problema non e&#8217; la &#8216;ndrangheta o le mafie, ma il problema siamo noi. Il cambiamento ha bisogno della nostra trasparenza e chiarezza&#8221;. Lo ha detto don Luigi Ciotti nel corso dell&#8217;assemblea provinciale di Libera a Vibo Valentia. &#8221;Dobbiamo poi comprendere &#8211; ha aggiunto &#8211; che la questione di fondo riguarda la democrazia. Essa e&#8217; fondata sulla giustizia e sulla dignita&#8217; umana, ma ha bisogno di una terza gamba ossia responsabilita&#8217;, o meglio dire corresponsabilita&#8217;. Dobbiamo educarci prima all&#8217;assunzione di responsabilita&#8217; e solo dopo viene la legalita&#8217; che e&#8217; uno strumento per raggiungere la giustizia. Dobbiamo uscire da questa malattia mortale che e&#8217; la rassegnazione e dobbiamo essere capaci di distinguere senza confondere, senza scadere in semplificazioni&#8221;. &#8221;Abbiamo bisogno &#8211; ha proseguito don Ciotti &#8211; di mettere sul tappeto una coscienza critica propositiva. Il vero problema e&#8217; il rinnovamento delle persone e delle coscienze di ognuno di noi. Occorre una nuova forza generatrice e insieme possiamo farcela. Occorre uno scatto in piu&#8217; nel paese, da Nord a Sud perche&#8217; il momento e&#8217; particolarmente delicato. C&#8217;e&#8217; stata una deriva culturale e un impoverimento etico sul quale occorre lavorare tutti insieme&#8221;. (ANSA). </p>
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		Di: Francesco Spinelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Spinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 12:44:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il momento propizio viene quando Doris Lo Moro si dimette da sindaco per candidarsi alla Camera e viene designato un commissario prefettizio al governo della città. Pag 95 
Il momento propizio viene quando Doris Lo Moro si dimette da sindaco per candidarsi alla Camera e viene designato un commissario prefettizio al governo della città. Pag 95 


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento propizio viene quando Doris Lo Moro si dimette da sindaco per candidarsi alla Camera e viene designato un commissario prefettizio al governo della città. Pag 95<br />
Il momento propizio viene quando Doris Lo Moro si dimette da sindaco per candidarsi alla Camera e viene designato un commissario prefettizio al governo della città. Pag 95 </p>
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		Di: Francesco Spinelli		</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/02/10/il-giorno-che-non-ce-la-ndrangheta/#comment-12624</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco Spinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 12:41:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
                               Perché c&#039;è (anche) un&#039;altra specie di violenza , più lenta, ma altrettanto mortalmente distruttiva  quanto un colpo di arma da fuoco  o una bomba che scoppia di notte. E&#039; la violenza delle istituzioni: l&#039;indifferenza, l&#039;inazione, il lento degrado. E&#039; la violenza questa che colpisce i poveri, che avvelena le relazioni umane per via del  diverso colore della pelle. E&#039; la violenza,  questa, che annienta un bambino per fame, che lascia le scuole senza libri e le case senza riscaldamento in inverno.
E&#039; la violenza che spezza l&#039;animo di un uomo, negandogli l&#039;opportunità di essere con dignità padre e uomo fra gli altri uomini. E questo ci riguarda tutti.

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E&#8217; la violenza che spezza l&#8217;animo di un uomo, negandogli l&#8217;opportunità di essere con dignità padre e uomo fra gli altri uomini. E questo ci riguarda tutti.</p>
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