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	Commenti a: Il paesaggio del Gran Sasso d’Italia e la sua tutela	</title>
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		Di: Adriano S.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Adriano S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 07:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto giusto. Il mio dubbio è: come possono vivere questi paesi? Si potrebbe subito aggiungere col turismo. Ma io lo conosco questo turismo. E&#039; concentrato tutto in alcuni posti e regala poco al circondario. Se si continua sulla statale 17 per Pescara, sul tratto da Barisciano a San Pio delle Camere, troviamo siti, ormai abbandonati dopo il primo &quot;al lupo al lupo&quot; , dove i reperti sono abbandonati al loro destino: una volta dissotterati la loro fine è certa! Non ci sono più soldi per la Cultura, per il Sociale e per tutto quello che è il bello della nostra Italia. Come vivere allora col Turismo? Lo scempio di Poggio Picenze è una realtà, ma quanto ha portato in quelle zone? Mi dicono di un buon numero di occupati: questo è il dato certo. Anche a me non piace ma molte famiglie vivono con quello stabilimento. Non è così per i piccoli paesini sparsi fra le nostre montagne. L&#039;occupazione è scarsa ed a volte di incerta legalità. Nel caso di queste grosse realtà industriali che deturpano il nostro paesaggio, sarebbe da far stipulare polizze fidejussorie per il recupero dello stato dei luoghi nel caso di dismissione..e magari anche polizze per recuperare incentivi a pioggia o cassa integrazione perpetua per i dipendenti esodati. Anche le centrali eoliche, le discariche e tanto altro ancora possono dare risorse a questi antichi borghi: come sostituirli? Perchè il cittadino di Santo Stefano di Sessanio non può godere di incentivi da queste risorse? Perchè non lo può un&#039;amministrazione comunale? Prevedere forme sostitutive di recupero di questi mancati introiti? Come? Forse un&#039;amministrazione potrebbe investire nel primo Comune vicino dove l&#039;istallazione di pale eoliche, o altro, è accettato? Credo che il tutto debba essere regolato sempre da una fomazione culturale che preveda l&#039;esistenza di un turismo sostenibile dove anche le industrie possano esistere.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto giusto. Il mio dubbio è: come possono vivere questi paesi? Si potrebbe subito aggiungere col turismo. Ma io lo conosco questo turismo. E&#8217; concentrato tutto in alcuni posti e regala poco al circondario. Se si continua sulla statale 17 per Pescara, sul tratto da Barisciano a San Pio delle Camere, troviamo siti, ormai abbandonati dopo il primo &#8220;al lupo al lupo&#8221; , dove i reperti sono abbandonati al loro destino: una volta dissotterati la loro fine è certa! Non ci sono più soldi per la Cultura, per il Sociale e per tutto quello che è il bello della nostra Italia. Come vivere allora col Turismo? Lo scempio di Poggio Picenze è una realtà, ma quanto ha portato in quelle zone? Mi dicono di un buon numero di occupati: questo è il dato certo. Anche a me non piace ma molte famiglie vivono con quello stabilimento. Non è così per i piccoli paesini sparsi fra le nostre montagne. L&#8217;occupazione è scarsa ed a volte di incerta legalità. Nel caso di queste grosse realtà industriali che deturpano il nostro paesaggio, sarebbe da far stipulare polizze fidejussorie per il recupero dello stato dei luoghi nel caso di dismissione..e magari anche polizze per recuperare incentivi a pioggia o cassa integrazione perpetua per i dipendenti esodati. Anche le centrali eoliche, le discariche e tanto altro ancora possono dare risorse a questi antichi borghi: come sostituirli? Perchè il cittadino di Santo Stefano di Sessanio non può godere di incentivi da queste risorse? Perchè non lo può un&#8217;amministrazione comunale? Prevedere forme sostitutive di recupero di questi mancati introiti? Come? Forse un&#8217;amministrazione potrebbe investire nel primo Comune vicino dove l&#8217;istallazione di pale eoliche, o altro, è accettato? Credo che il tutto debba essere regolato sempre da una fomazione culturale che preveda l&#8217;esistenza di un turismo sostenibile dove anche le industrie possano esistere.</p>
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