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	<title>L&#039;altra Europa Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus. Conte: &#8220;Riavvio motore Paese, in modo progressivo e ordinato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 15:44:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dobbiamo procedere a un allentamento delle restrizione per le attivita&#8217; produttive e commerciali. I motori del paese devono riavviarsi ma il riavvio deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato che riguarda anche le attivita&#8217; connesse&#8221;, dice il premier Giuseppe Conte riferendo al Senato. Conte spiega che &#8220;anche per le misure di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dobbiamo procedere a un allentamento delle restrizione per le attivita&#8217; produttive e commerciali. I motori del paese devono riavviarsi ma il riavvio deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato che riguarda anche le attivita&#8217; connesse&#8221;, dice il premier Giuseppe Conte riferendo al Senato. Conte spiega che &#8220;anche per le misure di distanziamento sociale ci saranno modifiche&#8221; e che avverra&#8217; &#8220;un progressivo ma ordinato allentamento delle misure. Sara&#8217; mantenuto e fatto &#8220;rispettare il distanziamento sociale&#8221; e sara&#8217; promosso &#8220;l&#8217;utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili una terapia o un vaccino&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/21/coronavirus-conte-riavvio-motore-paese-in-modo-progressivo-e-ordinato/">Coronavirus. Conte: &#8220;Riavvio motore Paese, in modo progressivo e ordinato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Rassegna stampa del 10 Febbraio 2017</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 11:45:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Repubblica,prima. Monito dei renziani a Gentiloni: no a nuove tasse. Renzi pronto a dimettersi: “il Pd subito al Congresso”. La Consulta: maggioranze omogenee nelle Camere Repubblica,p3. GOFFREDO DE MARCHIS. Matteo e Paolo, prima crepa, renziani contro il governo: no a nuove tasse Repubblica,ps. Omogeneita’ tra Camera e Senato. La Consulta detta la legge elettorale Repubblica,p6. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/02/10/rassegna-stampa-del-10-febbraio-2017-2/">Rassegna stampa del 10 Febbraio 2017</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Repubblica,prima. Monito dei renziani a Gentiloni: no a nuove tasse. Renzi pronto a dimettersi: “il Pd subito al Congresso”. La Consulta: maggioranze omogenee nelle Camere</p>
<p>Repubblica,p3. GOFFREDO DE MARCHIS. Matteo e Paolo, prima crepa, renziani contro il governo: no a nuove tasse</p>
<p>Repubblica,ps. Omogeneita’ tra Camera e Senato. La Consulta detta la legge elettorale</p>
<p>Repubblica,p6. Intervista a BERDINI: io, un idiota col destino segnato, mi avrebbero cacciato per lo stadio</p>
<p>Repubblica,p7. Romeo, 5 ore dai pm senza convincerli: “polizze per amicizia”</p>
<p>Repubblica,p8. Intervista a MARCO DORIA. Il Pd e la mia sinistra mi hanno mollato, se non ritroviamo il filo perdiamo Genova. Sono stati anni difficili ma non tutto e’ da buttare.</p>
<p>Repubblica,p11. Intervista a SUSANNA CAMUSSO: le stragi si fermano combattendo abusi e precariato.</p>
<p>Repubblica,p14. Bando anti-islamici, nuovo stop a Trump. Anche i magistrati d’Appello bocciano la discussa misura che vieta l’ingresso ai cittadini di Sette Paesi Musulmani.</p>
<p>Repubblica,p15. Libia, l’Onu cambia sara’ un palestinese a trattare con Haftar. Tripoli e milizie contro il diplomatico tedesco Kobler.</p>
<p>Libero,prima. RENATO FARINA. Renzi convoca il consiglio di guerra. Lunedi giornata decisiva per il futuro dell’ex premier e del Pd a pezzi. E lancia i suoi all’attacco di Gentiloni:  documento contro la manovrina del governo</p>
<p>Libero,p2. FRANCO BECHIS. Salta l’assessore. E la base si rivolta contro il sostituto. Berdini da’ le dimissioni dopo le accuse alla prima cittadina. Per rimpiazzarlo e’ in pole Montini, vicino ai costruttori</p>
<p>Libero,p2. Casaleggio ha scoperto come fare i soldi. Il sito che raccoglie le donazioni ha incassato un milione in dieci mesi. Ma calano le restituzioni dei parlamentari</p>
<p>Libero,p3. VITTORIO FELTRI. Una patata bollente puo’ bruciare Virginia. La Raggi ha mostrato un debole per un dipendente comunale e gli ha dato l’aumento: meglio il Cav che pagava di tasca propria</p>
<p>Libero,p4. I renziani attaccano Gentiloni: sbagliato aumentare le accise. Mozione del fedelissimo FANUCCI contro la maggioranza del governo. Obiettivo: andare alle urne entro l’estate o fare subito il congresso. Da Orlando doppio NO al segretario</p>
<p>Libero,p5. La Consulta allontana il voto. I giudici bocciano le elezioni col Bordellum. La Corte costituzionale motiva lo stop all’Italicum e avvisa: meglio fare una nuova legge elettorale. Il Colle ha gia’ un piano</p>
<p>Libero,p5. La cena col presidente del PPE. Silvio fa il moderato ma pensa al reddito di cittadinanza</p>
<p>Libero,p6. Angela in ginocchio da Draghi per paura dei dazi di Trump. Il presidente Usa vuole ingabbiare i Paesi esportatori come la Germania, la Merkel chiede aiuto alla BCE. Anche perche’, visti i sondaggi, rischia di perdere le elezioni</p>
<p>Libero,p8. L’arma segreta di Davigo e i nostalgici delle manette. FRANCO DI MARE esalta i giudici del pool e lascia intendere che furono fermati nella loro rivoluzione. Ma il presidente Anm avrebbe in serbo ancora qualcosa</p>
<p>Libero,p8. Tronchetti assolto: non pago’ per ottenere informazioni.</p>
<p>Libero,p15. La crociata della Lorenzin contro l’omeopatia. L’Agenzia del Farmaco deve certificare i prodotti, ma ne sono rimasti fuori migliaia. E le aziende rischiano di chiudere.7mila medicinali a rischio vendita. Omeimprese: la ministra e’ condizionata</p>
<p>LaVerita’,prima. Scandali in Rai: il girone delle tangenti nell’Inferno di Roberto Benigni</p>
<p>LaVerita’,p2. La rete per evadere l’Iva sugli spot. Dietro c’e’ un ex manager della Sipra. Daniele GILARDI tra gli indagati per il mancato versamento di 100milioni sulle inserzioni pubblicitarie Rai. Secondo gli inquirenti era lui uno dei cardini del sistema di societa’ estere usate per aggirare la tassazione</p>
<p>LaVerita’, p4. Dall’indagine Expo al gelo di Sala, Milano ha voltato le spalle a Renzi. L’ex premier puntava sulla capitale economica per la rinascita del centrosinistra. Politica e finanza gli fanno terra bruciata intorno. In Comune il Pd e’ stato messo in un angolo. E il ministro Martina prende le distanze</p>
<p>LaVerita’,p4. Franceschini e Orlando gia’ pronti a farlo fuori</p>
<p>LaVerita’,p7. La reversibilita’ ai gay sfascia la previdenza. Per INPS e Ragioneria dello Stato, le pensioni indirette e ai superstiti di coppie tra persone dello stesso sesso ci costeranno oltre 1 miliardo da qui al 2050.</p>
<p>Il Fatto,prima. La legge che favorisce Alfano jr: pagato da Poste per non nulla. Rischia di decadere il fascicolo della Corte dei conti sul fratello del ministro</p>
<p>Il Fatto,prima. L’amico di babbo Renzi dietro l’Unita’ a Romeo</p>
<p>Il Fatto,p6. Intervista a UMBERTO BOSSI. Il Pd a pezzi, M5S inaffidabile. Vinciamo noi,alleati con Silvio. Salvini e Berlusconi si stanno parlando. Io fuori dalle liste? Tutte cazzate</p>
<p>Il Fatto,p6. Verdini perde altri due senatori: se ne vanno nell’Udc</p>
<p>Il Fatto,p7. Intervista a GIORGIA MELONI. Il vitalizio? Lo avro’, ma voglio abolirlo. Le mie proposte sempre bocciate. Le pensioni vanno ricalcolate e ricondotte a un’unica cassa. Per i nuovi eletti proporro’ che le maturino solo dopo due mandati</p>
<p>Il Fatto,p11. LUISELLA COSTAMAGNA. Povero Matteo, beffato persino da Sanremo. Crozza lo prende in giro, Dee Filippi parla di precari, Gentiloni non rispetta i patti e Franceschini e Orlaando tramano nell’ombra</p>
<p>Il Fatto,p12. La verita’ del Sismi: traffici d’armi dietro Moby Prince</p>
<p>Il Fatto,p13. Indifesa la base di Nassirya. Condannato uno dei generali.</p>
<p>Il Fatto,p13. L’ufficiale che parlo’ di “trattativa”: “dissi quello che mi suggeri’ il Ros”.</p>
<p>Corsera,prima. Intervista a GIULIANO PISAPIA: scendo in campo da progressista. Col Pd possiamo fare il 40%. Rispetto Alfano, ma non possiamo stare con loro. L’11 marzo faremo il primo grande incontro nazionale a Roma. Poi apriremo le Officine per il programma. Il mio amico Vendola pensa non sia piu’ possibile costruire un centrosinistra con questo Pd. La penso in modo MOLYTO diverso. Ho ottimi rapporti con la presidente della Camera Boldrini. Saremo insieme a Milano per un incontro sulla buona politica</p>
<p>Corsera,p8. Salvini dal falco anti Ue di Trump. Il leader ha incontrato a Londra Ted Malloch, possibile ambasciatore presso Usa presso l’Unione (amico di Farage e osteggiato da Bruxelles) nuovo vento da Oltreoceano,noi loro interpreti</p>
<p>Giornale,prima. La Germania riporta a casa l’oro che aveva in America</p>
<p>Giornale,5. Il Ppe da’ l’ok a Berlusconi in campo. Il Cavaliere incassa l’investitura dal presidente Daul. In attesa della Corte Ue</p>
<p>Giornale,p8. CHIACCHIERE DA CAMERA di ROMANA LIUZZO<br />
1) Geometrico duello Mirabelli-Vaccari<br />
2) Montevecchi attacca. Blundo sopraffatta<br />
3) Chi ha affidato cosa al senatore Scilipoti<br />
4) La giocoliera Virginia che scherza col fuoco<br />
5) Piacere, Morcellini amico fedele del cane</p>
<p>Giornale,p8. Intervista a Franco Chimenti. E’ un evento prestigioso. Difendiamo la Ryder cup o l’Italia perde la faccia. Portera’ soldi e lavoro. Pagheremo gli sponsor, serve solo la garanzia</p>
<p>Giornale,p12. Ora Le Pen e’ al verde: “le banche francesi non mi prestano soldi”</p>
<p>Giornale,p16. Fondi Expo per il tribunale, Cantone manda la Finanza</p>
<p>Stampa,prima. Merkel-Draghi, patto per l’euro. No alla moneta a due velocita’.</p>
<p>Stampa,p5. Elicotteri, missioni e investimenti. Londra-Roma, l’intesa militare c’e’ gia’. Incontro tra Pinotti e Fallon per La Difesa comune</p>
<p>Stampa,p9. Centrodestra Alfano prova a ricucire con Berlusconi</p>
<p>Stampa,p9. La mossa di Renzi: accelerare per le primarie Pd il 30 aprile. Se non si votera’ a giugno, non ci sto a farmi cucinare</p>
<p>Stampa,p9. La sinistra del partito a caccia di un nome per sfidare il segretario. Domenica assemblea a Firenze, ma manca un accordo</p>
<p>Stampa,p12. Usa, altro stop a Trump. La Corte d’Appello dice NO al bando per i musulmani</p>
<p>Qn,p6. Bologna, guerriglia all’Universita’. Nuovi scontri antagonisti-polizia</p>
<p>Il Foglio,p5. SALVATORE MERLO. Inchiesta sul metodo Grillo. Chat, ripicche, dossier, espulsioni, spiate a Grillo. Come e perche’ il M5S e’ diventato lo specchio dell’autoritarismo al governo del Movimento 5stelle</p>
<p>ItaliaOggi,prima. Sicurezza, piu’ potere ai sindaci. Verso il consiglio dei ministri il decreto legge che aumenta il ruolo dei primi cittadini in materia di ordine pubblico di decoro urbano e di quiete pubblica</p>
<p>ItaliaOggi,p11. Vittorio Sgarbi: la Raggi e’ colpevole di essere incapace, ma e’ stata fregata dalla sua mancanza di autonomia verso Grillo e Cantone</p>
<p>Messaggero,p6. Election Day a giugno. Renzi rilancia, ma e’ solo. Orlando si smarca. Il leader teme trappola: ne’ dimissioni, ne’ congresso. Gentiloni: serve continuita’ e stabilita’. La riforma elettorale torna in alto mare</p>
<p>Unita’,p4. Cuperlo assiste alle assise di primavera, i bersniani no</p>
<p>Unita’,p5. Intervista a VANNINO CHITI: Confronto sui temi e poi conti, se Renzi vince sara’ leader di tutti. Non e’ tardi per evitare la scissione che sarebbe un fallimento generale. L’esecutivo va sostenuto, deve affrontare questioni urgenti. No al ritorno del proporzionale,ma non voterei l’Italicum corretto per il senato</p>
<p>Sole24ore,p13. LINA PALMERINI. Lo scontro sulla data del congresso e il bivio nel Pd tra contare e contarsi</p>
<p>IL TEMPO,prima. C’e’ il tutore per l’assessore. Polizza-danni per Berdini! Congelato il licenziamento per colpa del NO del successore Montini. Spunta l’idea del gruppo di sostegno all’urbanista che insulto’ la Raggi</p>
<p>IL TEMPO,p6. In malattia tutti reperibili per 7 ore. La proposta di Boeri sulle visite fiscali. Regole uguali per lavoratori privati e pubblici. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Controlli piu’ serrati e nuove regole sui permessi</p>
<p>IL TEMPO,p7. Legge elettorale, la Consulta apre le danze. Depositate le motivazioni sull’italicum. Ora i partiti devono trovare una intesa. “Garantire maggioranze omogenee nelle Camere. Ragionevole il premio”</p>
<p>IL TEMPO,p7. “Lardosa fascita”. Asia contro Giorgia. Il web si schiera con la parlamentare</p>
<p>IL TEMPO,p8. MARCELLO VENEZIANI. Mio padre era missino. Anzi: fascista.</p>
<p>IL TEMPO,p9. L’ANPI vuole vietare il corteo per le Foibe. I partigiani al prefetto: applichi la legge Scelba alla manifestazione di Roma.<br />
IL TEMPO,p10. Le nostre prigioni sono di nuovo piene. A distanza di tre anni dallo “svuota carceri” oltre 5mila detenuti in piu’. I sindacati: erano solo misure-tampone, ora ci vuole una riforma strutturale</p>
<p>IL TEMPO,p11. Il ribelle di sinistra vive coi soldi di papa’. Una ricerca dell’intelligence tedesca traccia l’identikit del giovane “sovversivo”. In piazza con il sampietrino ma la sera torna a casa per cenare con la famiglia. Il 34 per cento ha la licenzia media, solo il 29 per cento il diploma di maturita’.</p>
<p style="text-align: right;">Monica Macchioni-Dire</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/02/10/rassegna-stampa-del-10-febbraio-2017-2/">Rassegna stampa del 10 Febbraio 2017</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Governo, legge bilancio: Mattarella potrebbe chiedere ‘congelamento’ dimissioni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/05/governo-legge-bilancio-mattarella-potrebbe-chiedere-congelamento-dimissioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 19:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ora bisogna approvare la legge di bilancio al Senato, chiaramente con lo stesso testo della Camera perchè non c’è più tempo per fare modifiche. E va fatto in fretta per avviare l’iter della crisi di governo. Fonti parlamentari spiegano alla Dire che il Capo dello Stato potrebbe chiedere al premier Matteo Renzi di ‘congelare’ temporaneamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ora bisogna approvare la legge di bilancio al Senato, chiaramente con lo stesso testo della Camera perchè non c’è più tempo per fare modifiche. E va fatto in fretta per avviare l’iter della crisi di governo. Fonti parlamentari spiegano alla Dire che il Capo dello Stato potrebbe chiedere al premier Matteo Renzi di ‘congelare’ temporaneamente le dimissioni. Mattarella, è il ragionamento della fonte, accetterebbe le dimissioni di Renzi chiedendogli però di posticipare l’atto formale a dopo l’approvazione del bilancio.</p>
<p>La ex finanziaria, infatti, è già stata approvata dalla Camera e certo un governo dimissionario non potrebbe gestire il provvedimento con l’ordinaria amministrazione. Con quale legittimità il governo darebbe i pareri sugli emendamenti? Inoltre, un governo dimissionario non potrebbe chiedere la fiducia, sarebbe un controsenso, per approvare il testo e sarebbe costretto ad andare in aula per votare su più di 100 articoli.</p>
<p>Quindi, ecco lo scenario. Domani si incardina la legge di Bilancio a Palazzo Madama, il governo Renzi, ancora in carica, chiude il provvedimento con la fiducia nel giro di 3-4 giorni. Poi, Matteo Renzi salirà di nuovo al Colle per dimettersi formalmente. Ieri sera il presidente del Consiglio aveva garantito che nei prossimi giorni l’esecutivo “sarà al lavoro per completare l’iter di una buona legge di stabilità”. Allo stesso modo, la ministra Maria Elena Boschi, su Facebook, sembra anticipare lo scenario appena descritto: “Adesso al lavoro per servire le istituzioni. Mettiamo al sicuro questa legge di bilancio”.</p>
<p>Luca Monticelli-Dire</p>
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		<title>Rassegna stampa del 5 dicembre 2016</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/05/rassegna-stampa-del-5-dicembre-2016/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 10:11:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IL TEMPO,prima. LUIGI BISIGNANI. Il partito di Renxit IL TEMPO,p2. Gli italiani sfiduciano Renzi. Sconfitta la riforma costituzionale. Il 70% degli elettori si precipita alle urne e sancisce la debacle dell’ex rottamatore. Vota solo il 30% dei connazionali all’estero IL TEMPO,p3. “Ci abbiamo provato. Il mio governo e’ finito”. Il premier lascia Palazzo Chigi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/05/rassegna-stampa-del-5-dicembre-2016/">Rassegna stampa del 5 dicembre 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>IL TEMPO,prima. LUIGI BISIGNANI. Il partito di Renxit</p>
<p>IL TEMPO,p2. Gli italiani sfiduciano Renzi. Sconfitta la riforma costituzionale. Il 70% degli elettori si precipita alle urne e sancisce la debacle dell’ex rottamatore. Vota solo il 30% dei connazionali all’estero</p>
<p>IL TEMPO,p3. “Ci abbiamo provato. Il mio governo e’ finito”. Il premier lascia Palazzo Chigi e (forse) la segreteria Pd. Il fronte del No faccia una proposta sulla legge elettorale”</p>
<p>IL TEMPO,p4. La delusione al Nazareno: “l’affluenza unica vittoria”. Il vicesegretario GUERINI: una prova di democrazia</p>
<p>IL TEMPO,p4. E in alcuni Comuni si e’ votato anche su mercati e piani regolatori. A Moneglia, nel genovese, elettori consultati sulla scelta urbanistica. A Montecenisio, provincia di Torino, soltanto 29 aventi diritto</p>
<p>IL TEMPO,p5. Da rottamatori a rottamati. La parabola del Giglio Magico. Dopo 3 anni il renzismo entra in crisi sulla Costituzione. D’Alema esulta: il Pd adesso non e’ piu’ il partito di Renzi</p>
<p>IL TEMPO,p5. Al Sud pochi ai seggi. I viaggi nel Mezzogiorno non premiano Matteo. Affluenza di 8-10 punti in meno rispetto alla media nazionale. Maglia nera alla Calabria, seguita dalla Sicilia. Fanno poco meglio Puglia e Campania.</p>
<p>IL TEMPO,p6. Non siamo piu’ antipolitica. Al voto. Pronti per il governo.</p>
<p>IL TEMPO,p7. Esultano Meloni e Salvini: “ora ci sono solo le elezioni”. Possiamo battere Pd e M5S. Giorgia: onore al premier, ma no ad altri esecutivi calati dall’alto</p>
<p>IL TEMPO,p7. Codacons: sul Televideo pubblicita’ per il Si. La Rai: non e’ vero. Rampelli contro il Tg1. Diffusa una scheda esplicativa troppo sbilanciata per il ddl Boschi</p>
<p>IL TEMPO,p9. Mattarella vuole evitare il voto anticipato. Oggi le dimissioni del premier Renzi. Al Capo dello Stato l’onere di decidere. Governo-ponte e riforme elettorale la strada maestra per dare fiato ai partiti</p>
<p>IL TEMPO,p11. Anche gli sfollati “sfrattano” Renzi. Nelle zone terremotate i cittadini scelgono in massa il No al referendum. Fanno eccezione Accumuli e Camerino che votano a favore delle riforme</p>
<p>IL TEMPO,p12. Insulti e risse, la campagna della vergogna. Grillo ha paragonato il premier a una scrofa ferita e a un serial killer. DE LUCA contro i Cinquestelle: mezze pippe, miracolati divulgatori di idiozie.</p>
<p>IL TEMPO,p13. La psicosi delle matite “false” riaccende il fronte complottista. Il cantante Piero Pelu’ tra i primi a denunciare. Il Viminale smentisce. A Castelnuovo di Porto fuori per ore i rappresentanti del Comitato per il No</p>
<p>IL TEMPO,p14. Il ritorno del mostro di Lochness. NESSIE avvistato 3 volte dall’inizio dell’anno e immortalato dai fotografi. Due giornali britannici hanno pubblicato le immagini, giudicate “veritiere”.</p>
<p>IL TEMPO,p15. Finlandia, spara e uccide tre donne. Le vittime sono una politica e due giornaliste che uscivano da un ristorante. La polizia: bersagli scelti a caso. Il ragazzo arrestato si e’ chiuso nel silenzio.</p>
<p>IL TEMPO,p15. A Santiago DeCuba l’ultima saluto a Fidel Castro.</p>
<p>IL TEMPO,p16. Santa Maria in Via, niente soldi per salvare il crocifisso del ‘600. E’ appoggiato a un altare e sta per crollare. Chiusa anche la cappella</p>
<p>IL TEMPO,p17. Tragedia sfiorata nella caserma dei vigili. Crollano i controsoffitti negli spogliatoi della Polizia Locale di Ostia. Nessun ferito. I locali sono stati transennati. La Uil: denunciamo questa situazione da mesi</p>
<p>Il Fatto,prima. ANTONIO PADELLARO. Voleva tutto, ha perso tutto. MARCO TRAVAGLIO. Ha rivinto la Repubblica</p>
<p>Il Fatto,p4. FABRIZIO d’ESPOSITO. Max ride sopra i baffi e s’intesta il No di sinistra. La notte elettorale al Comitato di Massima D’Alema, uomo totus politico: non si va al voto</p>
<p>Il Fatto,p5. Intervista ad ALFIERO GRANDI: la Costituzione ha resistito, ma Renzi ci ha dato una mano. Questa vittoria non e’ la fine del nostro impegno a difesa della Carta, continuiamo a vigilare</p>
<p>Il Fatto,p5. ANTONELLO CAPORALE. La ministra, Denis e gli altri volti al macero. I fedelissimi soldati di Matteo: trilogia dei Costituenti caduti</p>
<p>Libero,p2. Delrio brogli: il giallo delle matite cancellabili. Trovati assegni tra le schede dei voti all’estero</p>
<p>Libero,p3. Il premier si presenta al seggio senza documenti. Polemica sul voto del presidente del consiglio</p>
<p>Libero,p3. FAUSTO CARIOTI. Alle urne nel 2017. Matteo si dimette. E il Colle non sa cosa fare. Il leader Pd le valigie Mattarella preoccupato per la Finanziaria, deve trovare un governo per rifare la legge elettorale</p>
<p>Libero,p4. Cavaliere immortale, e’ la sua vittoria. E detta le condizioni al Pd sconfitto.</p>
<p>Libero,p6. La Meloni brinda: battuti i poteri forti</p>
<p>Libero,p10. Intervista a PAOLA TOMMASI, l’economista bocconiana nel team americano del nuovo presidente Usa. Ero nella squadra di Trump. Ho rubato i segreti della vittoria. Ascolta i cittadini, sceglie le musiche giusto e abbassa le tasse alle imprese. Montecitorio e’ meglio della Casa Bianca, voglio importare le idee migliori. Una esperienza forte. Volevo capire come funziona la campagna elettorale americana, studiare le differenze con l’Italia. Futuro in politica. Candidarmi? Ma se non c’e’ ancora la data delle elezioni. Tornero’ da Donald presto, per trarre spunti da esportare in Italia</p>
<p>Libero,p11. Donald fa sul serio: piu’ tasse a chi lascia gli Usa</p>
<p>Libero,p12. Intervista al marchese GIUSEPPE FERRAJOLI. Le mie finestre su Palazzo Chigi. Quanti altarini hanno i politici. Tra me, mio padre e mio nonno abbiamo visto passare oltre 50 governi. Conosco vizi e virtu’ di tutti. A Roma la nobilta’ non appoggia la Raggi.</p>
<p>Libero,p27. Intervista a LUCIO PRESTA: decido chi fara’ fortuna in tv. E mi prendo pure le sue colpe. Scelgo i clienti per il potenziale, io ho le idee ma serve sempre il talento. L’agente e’ fondamentale, l’artista non ha tempo per risolvere i problemi</p>
<p>LaVerita’,prima. MARIO GIORDANO. EI FU. La porti un bacione a Firenze. Il No trionfa con un distacco schiacciante. Il premier incassa una sconfitta irreparabile e annuncia che oggi si rechera’ al Quirinale per rimettere il mandato. L’Italia ha dato lo sfratto a Renzi. Ora la palla passa a Mattarella. L’alta affluenza rende lo schiaffo ancora piu’ forte: il Rottamatore costretto ad andare a casa. Un bel momento di democrazia. Dall’incarico a Padoan alle larghe intese, ecco cosa puo’ accadere</p>
<p>LaVerita’,prima. MAURIZIO BELPIETRO. Mai piu’ occupazione selvaggia del potere</p>
<p>LaVerita’,p4. LUCA TELESE. Il Si condannato da quattr peccati capitali. Lo sbaglio piu’ grande di Renzi e’ stato personalizzare il voto. Poi la maschera anti Casta tolta dallo scandalo Etruria, il boomerang del “nuovo” che ha acceso la nostalgia per il vecchio e soprattutto aver dato per morta l’altra meta’ l’Italia. Che l’ha sconfitto</p>
<p>LaVerita’,p5. Oggi ho perso io. La poltrona che salta stavolta e’ la mia. Il premier sull’orlo delle lacrime annuncia l’addio. Ha vinto la democrazia ma c’e’ tanta rabbia, delusione e amarezza</p>
<p>LaVerita’,p6. L’accozzaglia batte Matteo. Basta arroganza al potere. Salvini, Berlusconi, D’Alema e Grillo vincono contro la riforma pasticciata della Carta. Tra chi si e’ speso anche la Ferilli, Amedeo D’Aosta, Camilleri, Landini, Di Pietro e Freccero.</p>
<p>LaVerita’,p7. Tutti i cortigiani del premier e delle Borse. Dalla ministra Boschi, che ha molestato gli elettori, a Benigni che ora vuole demolire la Costituzione piu’ bella del mondo. Ecco i passdaran della riforma, pronti a piegarsi ai voleri del gotha mondiale della finanza e degli euroburocrati di Bruxelles</p>
<p>LaVerita’,p8. Europa e islam dietro la sconfitta di Hofer.</p>
<p>LaVerita’,p13. L’ape costa 4 miliardi. E non da’ flessibilita’. L’aumento dell’occupazione tra gli over 50 e’ solo un effetto ottico dell’invecchiamento demografico e non vale nuovi posti di lavoro. Dunque, l’uscita anticipata dal mercato pesera’ sulle casse dello Stato senza creare ingressi stabili per i giovani</p>
<p>Repubblica, prima. MARIO CALABRESI. Il rischio del salto nel buio.</p>
<p>Repubblica,prima. Fine vita senza dolore. La Asl deve garantirlo</p>
<p>Repubblica,prima. Le lacrime di Matteo: mi hanno mandato a casa</p>
<p>Repubblica,p4. TOMMASO CIRIACO. Il dopo Renzi. Padoan in pole, ipotesi Grasso. Le carte in mano a Mattarella</p>
<p>Repubblica,p7. Parte l’operazione Di Maio candidato scontro sulle regole. Primarie libere</p>
<p>Repubblica,p8. Speranza: lavorero’ da subito per cambiare il partito. Meno male che in questa vittoria c’e’ un pezzo del centrosinistra</p>
<p>Repubblica,p9. Intervista a MATTEO CACCIARI. Il premier si e’ mosso con istinti suicidi, ora un altro governo. Invocare il voto e’ demagogia,prima bisogna fare la legge elettorale cercando il consenso delle opposizioni. In Italia come in altri paesi occudentali,la gente non ne puo’ piu’ di una classe dirigente che non risolve i problemi</p>
<p>Repubblica,p10. Il centrodestra. Torna Berlusconi: sono pronto a un governo di larghe intese. Ma Salvini non ci sta: bisogna andare subito al voto</p>
<p>Repubblica,p10. Intervista a RENATO BRUNETTA. Che batosta, adesso nessuno pensi al Matteo bis. Cambiamo insieme la legge elettorale. Si chiude un incubo iniziato nel 2011, quando venne fatto cadere Silvio</p>
<p>Repubblica,p11. LIANA MILELLA. La legge elettorale. Ora salta anche l’Italicum. Si fa strada il proporzionale. Prende corpo l’ipotesi di un premio fisso di soli trenta deputati</p>
<p>Repubblica,p12. Intervista all’economista LUCREZIA REICHLIN. Nervi saldi, ora l’esecutivo deve intervenire sul credito.</p>
<p>Stampa,prima. MAURIZIO MOLINARI. La spallata del popolo della rivolta.</p>
<p>Stampa,prima. L’Austria diventa verde, destra battuta</p>
<p>Stampa,p3. Il rompicapo di Mattarella. Nessun esecutivo senza il Pd.</p>
<p>Stampa,p11. Intervista a GOTOR: la cosa piu’ grave e’ che ha diviso il Paese. Ma adesso va ritrovata l’unita’ del partito. Dobbiamo evitare a ogni costo le faide interne. Penso che le dimissioni siano un errore. La Costituzione e’ una cosa, il governo una altra. Ci sono stati eccessi da tutte le parti ma e’ chi guida la carrozza che deve tenereil cavallo</p>
<p>Stampa,p19. Trump minaccia le aziende Usa: puniro’ quelle che vanno all’estero</p>
<p>Stampa,p19. Intervista all’ex capo della Cia. Petraeus: sono pronto a guidare la diplomazia.</p>
<p>Corriere,prima. L’onda del No, Renzi lascia. I contrari alla riforma nettamente avanti con oltre il 59%, l’affluenza sfiora il 70%</p>
<p>Corsera,prima. MASSIMO FRANCO. La responsabilita’ che ora serve.</p>
<p>Corsera,p4. Lo choc nella notte del Nazareno. E Boschi piange.</p>
<p>Corsera,p5. Le carte in mano all’arbitro Mattarella e la necessita’ di ricucire</p>
<p>Corsera,p7. Intervista a CUPERLO: un KO severo. Mediare sull’Italicum mi e’ costato fatica. Io leale,non sconfitto.</p>
<p>Corsera,p7. I bersaniani: niente scissioni. Ma puntano al congresso. Rosato duro: non si ricuce piu”</p>
<p>Corsera,p10. Berlusconi: Matteo? Per lui e’ game over. Lo stop degli azzurri all’appoggio esterno</p>
<p>Corsera,p10. PAOLA DI CARO. L’ex premier si sente decisivo. Ho spostato il 5% dei voti. Non andremo al traino del Carroccio</p>
<p>Corsera,p11. TOMMASO LABATE. Si perde male. La premonizione di Verdini e i timori che ora il Pd strappi.</p>
<p>Corsera,p13. I Cinque Stelle sono spaccati ma scatta la tregua interna. La linea dei vertici: ora acceleriamo la scelta della leadership</p>
<p>Corsera,p14. Intervista a VIOLANTE: ora un atto di coerenza da Matteo. Eccesso di personalizzazione, sara’ confermato il congresso a inizio 2017 e li di vedra’. Un voto politico. E’ chiaro che si e’ trattato di un voto politico, come dimostra anche l’alta affluenza</p>
<p>Corsera,p17. Intervista a SCHIEDER, leader socialdemocratico: Le Pen e Farage, potete cancellare il volo per Vienne. Colpo per tutti i populisti del continente</p>
<p>Corsera,p23. I ragazzi di Robinu’, armati a 8 anni. Ma non e’ una fiction. Napoli, Santoro racconta la guerra tra bande</p>
<p>Giornale,prima. ALESSANDRO SALLUSTI. Renzi va a casa. La rivincita di Berlusconi: ora legge elettorale insieme</p>
<p>Giornale,p2. Salvini e Meloni chiedono il voto: siamo l’alternativa di governo</p>
<p>Qn,prima. Il maro’ Latorre: mi pesa non poter fare una telefonata a Girone</p>
<p>Messaggero,prima. Vola il No, la spallata a Renzi</p>
<p>Messaggero,p9. Vendetta fredda di D’Alema: sono rispettoso di chi cade</p>
<p style="text-align: right;">Monica Macchioni-Dire</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/05/rassegna-stampa-del-5-dicembre-2016/">Rassegna stampa del 5 dicembre 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Rassegna stampa del 12 Giugno 2016</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/06/12/93999/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 20:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'altra Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Repubblica,p2. Dialogo Renzi-Scalfari: “col no al referendum la Ue non ci filera’ piu’. Tetto di due mandati poi premier a casa &#160; Repubblica,p7. Catena di errori, Francia sotto accusa &#160; Repubblica,p11. Boccia ai sindacati: piu’ produttivita’ e i salari cresceranno &#160; Repubblica,p12. Le battute sull’eta’ gli auguri di Mattarella e dei ‘rivali’ Bindi e Fo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/06/12/93999/">Rassegna stampa del 12 Giugno 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Repubblica,p2. Dialogo Renzi-Scalfari: “col no al referendum la Ue non ci filera’ piu’. Tetto di due mandati poi premier a casa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Repubblica,p7. Catena di errori, Francia sotto accusa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Repubblica,p11. Boccia ai sindacati: piu’ produttivita’ e i salari cresceranno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Repubblica,p12. Le battute sull’eta’ gli auguri di Mattarella e dei ‘rivali’ Bindi e Fo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Repubblica,p13. Intervista a PIER FERDINANDO CASINI. Io scelgo Giachetti da brividi votare M5S</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Repubblica,p59. Intervista a PAOLA FERRARI. Ascolti alle stelle e questa e’ una Italia che e’ capace di unire</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Corsera,prima. Pensioni e sgravi: per fare le riforme servono 7 miliardi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Corsera,prima. Cosi la violenza degli hooligans ha sorpreso la polizia francese</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Corsera,prima. Regeni, nelle carte egiziane le prove del depistaggio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Corsera,p2. FERRUCCIO DE BORTOLI. Tutti i rischi della Brexit: per Londra e per l’Europa. Il 23 giugno sera la Ue non sara’ piu’ la stessa. E qualcosa cambiera’ anche per il nostro Paese</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Corsera,p6. Renzi punta tutto su Milano: se riusciamo a vincere li possiamo stare tranquilli. Il successo di Sala chiave di colta per evitare ricadute</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Corsera,p9. Intervista a TOTI: io leader? Non farei nulla senza prima concordarlo con Silvio. Costruire il futuro, ma il toto-nomi e’ stucchevole. Basta decisioni nelle stanze chiuse</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,prima. Renzi: ecoballe via in 3 anni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p3. Taverna del Re, accelera l’operazione recupero. Dal 20 giugno addio a 476 mila tonnellate, sono 5 milioni i rifiuti da rimuovere nella regione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p6. Il Mein Kampf arriva in edicola. Bagarre sul voto. Bufera sul Giornale, l’ira dei candidati del centrosinistra. Gli ebrei: vergogna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p6. Intervista a PERFETTI, lo studioso che ha curato la prefazione. Non capisco le critiche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p7. Berlusconi, almeno per un mese in ospedale. Il Cavaliere orientato a restare al San Raffaele per la riabilitazione. La telefonata di Renzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p7. Intervista a DE GIROLAMO: cerchio magico o no,le guerre di cortile stressano Silvio. L’ho visto pochi giorni ad Aversa prima del malore ed era affaticato. Il futuro. Qualsiasi decisione sul partito verra’ presa dal suo partito verra’ dal suo fondatore serve una manutenzione. Marina. Sarei contenta se volesse scendere in campo ma non credo che il papa’ non sara’ mai d’accordo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p8. Banca dati del Dna, partenza sprint effettuati gia’ 138 prelievi in carcere. Dopo la pubblicazione del regolamento attuativo scelti a campione i detenuti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p10. Libia, avanzata anti Isis sottratto il porto di Sirte</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p26. DE MAGISTRIS e LETTIERI nessuna alleanza, ma e’ caccia grossa al Pd.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattino,p30. Pd, Cozzolino: congresso subito dopo il referendum. Commissario: spunta Barca tra Picierno e Carbone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Fatto,prima. Quattro cellule e un broker. Traffico d’armi Italia-Libia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Fatto,prima. Corruzione e appalti, perche’ cambia poco. L’allarme di Davigo. I buchi denunciati dal leader dell’Anm</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Fatto,p2. Intervista a PIERO IGNAZI: Renzi era convinto di avere sfondato a destra. Ma e’ finito l’effetto-novita’. Se perdesse a Milano, il Pd tornerebbe piu’ indietro di quanto lo era ai tempi della Ditta guidata da Bersani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p5. Milano, ballo-ballottaggio attorno alla barella di B. Salvini &amp; c minacciano di vendicare la Meloni silurata. Radicali con Sala.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p6. Pippo Civati. Riforma peggio di quella di B. Ma dicono Si o Ni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p7. I buchi nel codice appalti che preoccupano Davigo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p7. GIAN CARLO CASELLI. Abolite l’appello invece di assumere. Ci sono carenze di organico tra il 20 e il 30% in tribunale. Serve una soluzione drastica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p8. I money transfer illegali per far arrivare armi in Libia. Scoperta una rete che raccoglieva denaro in diverse citta’ d’Italia e pagava i mercanti che inviavano rifornimenti nell’ex colonia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p14. RCS, il dilemma tra l’uovo oggi (Cairo) e la gallina (Bonomi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p16. ‘Le mazzette all’ex senatore’ nella Sanita’ di Lady dentiera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p16. La riforma Serracchiani. Tagliare su tutto: ospedali, reparti e pronto soccorso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL FATTO,p19. Web contro web: Wikipedia cancella il “guru” Aranzulla. L’enciclopedia in Rete elimina la voce sul divulgatore che risolve i problemi informatici online: “Ci sono tutti, perche’io no?”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornale,prima. ALESSANDRO SALLUSTI. Veri ipocriti e falsi moralisti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornale,prima. FIAMMA NIRENSTEIN. Sono a disagio. Pero’ i pericoli sono ben altri. A tu per tu con l’orrore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornale,p4. Intervista a GAETANO QUAGLIARIELLO. No alla censura, le opinioni si combattono con le idee. Bisogna conosce il nemico. E fra comprendere, con l’empatia, e capire c’e’ differenza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornale,p8. Intervista all’ex capogruppo REGUZZONI: cosi Napolitano tento’ anche la Lega. Il Cav cadra’, fate voi un altro nome</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornale,p9. RENATO FARINA. Quella pietas su Silvio ha ridato dignita’ alla politica. Da Fo a Di Maio, quanti nemici si sono inchinati. E la vilta’ di certi giornali non ha attecchito nel popolo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Messaggero,prima. ROMANO PRODI. Populismi e crisi. Gli errori dei partiti che aiutano l’antipolitici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Messaggero,p2. Intervista a EMMA MARCEGAGLIA. La tensione e’ fortissima, con l’uscita c’e’ il rischio di una nuova recessione. Siamo entrati in un territorio inesplorato ma gli imprenditori inglesi vogliono restare nella Ue. Gravi conseguenze per gli affari con i capitali in fuga si dovrebbero rinegoziare tutti gli accordi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Messaggero,p5. Intervista a GIOVANNI MALAGO’: Roma 2024, serve coraggio basta con l’autolesionismo. La citta’ verra’ ridisegnata per i prossimi 50anni, chi e’ contrario dimostra di non avere una visione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Messaggero,p8. Renzi chiama Berlusconi: vengo presto a trovarti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Messaggero,p11. A Sirte l’Isis e’ in ritirata piu’ forte il governo libico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Messaggero,p42. Forlanini, lavori fermi per burocrazia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unita’,prima. EMANUELE FIANO. Non c’e’ giustificazione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unita’,prima. Intervista a GIACHETTI: Roma tornera’ a funzionare: di me si possono fidare. Ho un programma di sinistra, contro le diseguaglianze</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unita’,p2. Intervista ad AMOS LUZZATO: vogliono riportarci ai tempi bui, guai a non reagire</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Unita’,p8. Intervista a MAURIZIO MARTINA. Il centrosinistra sia unito, non consegni Milano alla destra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,prima. Attenti che Silvio torna. C’e’ gia’ un piano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,prima. VITTORIO FELTRI. Lo diceva il Cav: il premier deve poter comandare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p2. Quando c’era lei… Riecco la fedele Marinella</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p2. Alfano e’ in contatto: i rapporti privati vanno salvaguardati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p3. Intervista a MATTEOLI: puo’ guidarci solo chi e’ azzurro come noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p3. Il ritorno di Silvio: cercasi un tuttofare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p3. Confalonieri: Forza Italia cammini da sola</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p5. Giachetti si ritirera’ in una villa con Piscina</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p6. GIAMPAOLO PANSA. Renzi odia i partiti,soprattutto il Pd. Ecco il suo difetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p9. ANTONIO SOCCI. Ratzinger e Silvio vittime della stesso complotto. Benedetto XVI era un ostacolo all’Europa a guida tedesca e americana. Come Berlusconi, fu costretto alle dimissioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libero,p11. CARLO PELANDA. Fuga britannica e stupidita’ tedesca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,prima. LUIGI BISIGNANI. Renzi bloccato dai suoi boiardi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,prima. Ecco lo scandalo del Tfr ai politici. Casta Italia. Ai parlamentari l’80% dell’assegno dopo 6 mesi di legislatura senza tasse. Per i dipendenti statali, la buonuscita a 70 anni e anche 48 mesi di attesa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO.p2. ZANETTI: nessun rialzo per l’imposta di successione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p4. La tela dei nordisti per riunire Forza Italia. In settimana Toti e Romani a Napoli per fare asse con Caldoro e Martusciello. Ex An e piemontesi vicini al governatore ligure. Ma in Campania la Carfagna e’ pronta a far pesare il boom alle urne</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p4. Intervista a MAURIZIO GASPARRI. Quel pomeriggio in cui qualcuno saboto’ il ticket Meloni-Bertolaso. Fratelli d’Italia era d’accordo. Ma Tajani e i fedelissimi…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p5. Resa dei conti nella Lega romana dopo il flop. Al ballottaggio tifo per la raggi per conquistare almeno un consigliere comunale. La Pivetti: campagna eccessivamente sotto tono</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p5. Intervista a FABIO RAMPELLI: stiano zitti i colonnelli misogini. Invidiosi del successo di Giorgia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p6. Vergogna municipi tra brogli e ritardi. Partiti in rivolta; i risultati definitivi sulle preferenze soltanto domani. Dai giudci no al riconteggio. Rissa tra i rappresentanti di lista ai Parioli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p6. “Nella lista Una Rosa per Roma i numeri sono sballati”. Pastorelli: abbiamo presentato una interrogazione parlamentare. Alfano faccia chiarezza. Un candidato non ha preso nemmeno un voto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p7. Tor Bella Monaca laboratorio della destra. Nel Municipio VI si sfidano per la presidenza il candidato dei 5Stelle e quello di Fratelli d’Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p7. Confronto Raggi-Giachetti. Ed e’ scontro sugli ex sindaci. I candidati al Campidoglio oggi ospiti dalla Annunziata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il TEMPO,p8. La sinistra teme Hitler (e non Stalin). Anche Renzi contro il Mein Kampf allegato al Giornale: squalliido. Ma nessuno ha fiatato per i libri sullo sterminatore di ebrei sovietici</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p8. Sallusti: il premier stia zitto. Ha messo il velo alle statue. Si e’ prostrato agli iraniani che vogliono cancellare Israele. Presidente della Camera. La Boldrini protesta ma e’ solo un fatto di costume. Negazionismo. Pensiero orrendo, ma non puo’ essere sanzionato per legge</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p9. Massacro del Circeo, il morto e’ Ghira. L’ultimo giallo. I medici legali: e’ suo il corpo riesumato a Melilla e sepolto col nome di Massimo Testa DE ANDRES</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p9. Vi racconto la verita’ su Andrea. La lettera del fratello. Inutili misteri sulla latitanza per coprire i flop dell’Interpol. Le spoglie di Massimo Testa. E di chi altro potevano essere quelle ossa. Se non le sue?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p13. Il Teatro Valle riokkupato e sgomberato. Tafferugli fra attivisti e polizia: due agenti feriti, 7 abusivi identificati. Appelli su Twitter ai candidati sindaci, al commissario Tronca e a Renzi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO,p19. Ripetizioni a peso d’oro. Con la fine dell’anno scolastico parte il market delle lezioni private.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL TEMPO.p28. Brivido Bielsa, attesa Lazio. A un mese dalla fine del campionato biancocelesti ancora senza tecnico. L’argentino in Inghilterra per parlare con due club di Premier League</p>
<p style="text-align: right;">Monica Macchioni-Dire</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/06/12/93999/">Rassegna stampa del 12 Giugno 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Rassegna stampa del 17 luglio 2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 11:08:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'altra Europa]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Repubblica, prima. Grecia, più soldi dalla BCE. Repubblica, p2. Va in scena il Merkel Day. Angela si gioca il futuro contro la Grexit Brigade Repubblica, 4. Intervista a MARTIN SCHULZ: l’Europa adesso cambi passo o finirà di nuovo nel baratro. L’Unione ha superato la prova forse più difficile della sua esistenza Repubblica, p6-7. Tripras non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/17/rassegna-stampa-del-17-luglio-2015/">Rassegna stampa del 17 luglio 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Repubblica, prima</b>. Grecia, più soldi dalla BCE.</p>
<p><b>Repubblica, p2</b>. Va in scena il Merkel Day. Angela si gioca il futuro contro la Grexit Brigade</p>
<p><b>Repubblica, 4</b>. Intervista a MARTIN SCHULZ: l’Europa adesso cambi passo o finirà di nuovo nel baratro. L’Unione ha superato la prova forse più difficile della sua esistenza</p>
<p><b>Repubblica, p6-7</b>. Tripras non lascia e punta al rimpasto. Elezioni anticipate in autunno</p>
<p><b>Repubblica, p9</b>. E la Merkel fa piangere una profuga. Polemica sulla cancelliera che in tv a una ragazzina palestinese che chiede di poter restare nel Paese replica: “qui non c’è posto per tutti”. I media: Angela insensibile</p>
<p><b>Repubblica, p10</b>. Intervista a CROCETTA: volevano farmi fuori, ma sono pulito. Sono troppo scosso, per questo ho deciso di autosospendermi. E’ evidente che puntavano ad eliminarmi.</p>
<p><b>Repubblica, p20</b>. Intervista a MASSIMO CACCIARI, filosofo e ex sindaco di Venezia: capisco la rabbia della gente ma chi governa deve imporsi. Alfano tiri fuori gli attributi. Se per lui la soluzione è quella allora deve chiudere la partita.</p>
<p><b>Repubblica, p28</b>. Scaroni: le mediazioni? Non leggo il bilancio”. Non passavo il tempo a spulciare 280 pagine.</p>
<p><b>Corsera, prima</b>. Strage di marines negli Usa. Un giovane uccide 4 militari in due basi. Era originario del Kuwait</p>
<p><b>Corsera, p4</b>. Mario Draghi. Nei giorni più difficili dell’euro i nervi saldi del presidente BCE: restiamo ancorati alle certezze. “Atene nella moneta unica”</p>
<p><b>Corsera, p5.</b> Mattarella critico sull’austerity: “così la Ue rischia di soffocare”. Ai 50 anni del Traforo del Monte Bianco: l’Europa è un ideale, divisa è più debole.</p>
<p><b>Corsera, p10.</b> Così il chirurgo dei vip (e medico di Ingroia) diventò amico del presidente.</p>
<p><b>Corsera, p11</b>. Il colloquio col governatore. Lo choc, il pianto e lo sfogo: “questo è il massacro di un uomo”.</p>
<p><b>Corsera, p12</b>. Intervista a PISAPIA: Milano non si perderà, noi capaci di scegliere da soli. Rattristato dalle dimissioni del vice, ma qui il clima è straordinario.</p>
<p><b>Corsera, p13</b>. Il simbolo di Fitto è un leone blu</p>
<p><b>Corsera, p13</b>. Berlusconi: se mi arrestano, fate la rivoluzione. L’invito agli amministratori di Fi del leader, che illustra il suo “progetto pazzo” per tornare a vincere: dal NO ai processi politici all’assegno di emergenza per le casalinghe. E 20 saggi per formare il governo</p>
<p><b>Corsera, p15</b>. Legge Severino, reintegrato il sindaco di Pietrasanta. Accolto il ricorso di Mallegni. La telefonata di Berlusconi: ormai vale solo per me</p>
<p><b>Corsera, p58</b>. Intervista a PREZIOSI, presidente GENOA: Galliani offeso per Bertolacci? Vuol dire che non era amicizia. Se Balotelli si taglia l’ingaggio….</p>
<p><b>IL TEMPO, prima.</b> <i>GIAN MARCO CHIOCCI</i>. Dilettanti allo sbadiglio</p>
<p><b>IL TEMPO, prima</b>. Le carte segrete del Vaticano sulla tomba del boss DE PEDIS. Come andò la sepoltura a Sant’Apollinare. E spunta una informativa sul “sistema” Mafia Capitale già nel 1986</p>
<p><b>IL TEMPO, p5</b>. Fitto presenta il programma</p>
<p><b>IL TEMPO, p7</b>. La parabola triste delle icone antimafia. Da Ciancimino jr alla Guzzanti fino al fratello di Borsellino e vari vip. Orrori, imbarazzi, scivoloni e guai degli irriducibili combattenti anti cosche</p>
<p><b>IL TEMPO, p9</b>. Finanziamenti all’Isis dietro gli aiuti umanitari. L’inchiesta segreta sui flussi di denaro “camuffati” dall’Italia alla Siria. Nuovo dossier su finte onlus.</p>
<p><b>IL TEMPO, p11</b>. <i>GIANNI TONELLI</i>. Basta con la strage di agenti suicidi. Il segretario del SAP ricorda i numerosi casi dovuti allo stress e accusa lo sciacallaggio mediatico</p>
<p><b>Il Tempo, pagina Cultura</b>, <i>Massimiliano Lenzi</i>. D’Annunzio e Marconi un pomeriggio a Centocelle nel centro radiotelegrafico. 100 anni fa l’incontro tra il Vate e lo scienziato.</p>
<p><b>Il Fatto, prima</b>. Il giallo Crocetta-Borsellino. Bisogna farla fuori come il padre. L’Espresso pubblica una intercettazione dell’amico medico Tutino al presidente siciliano. La Procura nega ci sia.</p>
<p><b>Il Fatto, p3</b>. Intervista a CROCETTA: vogliono uccidermi. Ma se decidono lascio subito, anche lunedì.</p>
<p><b>Il Fatto, p5</b>. Intervista a STEFANO BOERI. Expo, non mi stupisce l’insuccesso di visite.</p>
<p><b>Il Fatto, p8</b>. Intervista a GIUSEPPE CIVATI (POSSIBILE): la sinistra esca dai salotti. Sui referendum sono solo. Bisogna passare dalle parole ai fatti, entro il 30 settembre vanno raccolte 500mila firme</p>
<p><b>Il Fatto, p8.</b> Salvini al Colle fa il moderato: sì alle riforme. Il leghista pronto a sedersi</p>
<p><b>Il Fatto, p9</b>. Intervista a MICHELE EMILIANO. Io governo la Puglia, non porto borse a Renzi. Continua a preferire una alleanza col M5S tenendo NCD all’opposizione: ognuno per la sua strada. Se i democratici vogliono aumentare i loro voti devono aiutarmi e non mugugnare contro di me</p>
<p><b>IL FATTO, p11</b>. <i>PIETRANGELO BUTTAFUOCO</i>. Troia non si dice saltare in aria sì.</p>
<p><b>Il Garantista, prima</b>. Salviamo i nostri amici radicali</p>
<p><b>Il Garantista, prima</b>. La sfida di Berlusconi: se mi arrestano, fate la rivoluzione</p>
<p><b>Sole24ore, prima</b>. Intervista a DONALD TUSK. Presidente del Consiglio Europeo. Abbiamo fatto il primo passo, evitato il contagio politico di Grexit</p>
<p><b>Sole24ore, p12</b>. <i>LINA PALMERINI</i>. Da Berlusconi sulle preferenze alla sinistra e Grillo su Tsipras, i last minute della politica.</p>
<p><b>ItaliaOggi, prima</b>. Voluntary sugli anni prescritti. Oggi il governo approva le ultime correzioni alle norme sul rientro dei capitali. Sempre più probabile la proroga. E la circolare delle Entrate apre a Ivie e Ivafe</p>
<p><b>ItaliaOggi, p14</b>. <i>GIULIANO CAZZOLA-SANTO VERSACE</i>. Il sistema retributivo e quello contributivo per le pensioni, non vanno totemizzati ma vanno adattati alle situazioni</p>
<p><b>Il Foglio, prima</b>. <i>GIULIANO FERRARA</i>. Moralisti e calunniatori, vi spiego perché  il mio muso amico Verdini è un grande scudiero e un politico intelligente</p>
<p><b>Il Foglio, p3</b>. L’uomo che fa paura a google. Storia (anche roccambolesca) di GIAMPIERO LOTITO, creatore e ceo di FacilityLive, il motore di ricerca che fa concorrenza “umana” ai giganti della Silicon Valley.</p>
<p><b>Il manifesto, prima</b>. <i>NORMA RANGERI</i>. La sfida di Tsipras ora è in patria</p>
<p><b>Unità, p10</b>. <i>CLAUDIA FUSANI</i>. La denuncia: “quell’antimafia di Ostia in affari con la mafia”</p>
<p><b>Mattino, prima</b>. LUMIA: è stato un tentativo di golpe inaudito che escano simili verbali. Con questi sistemi la democrazia è a rischio, ho convinto Rosario a non dimettersi.</p>
<p><b>Mattino, p10</b>. Nairobi, Renzi va dal presidente, spunta un giubbotto anti proiettile. I media del Kenia protestano. Il premier ricorda la strage di Garissa e incita gli studenti</p>
<p><b>Mattino, p11</b>. Pensioni, il governo apre sulla rivalutazione. Poletti: possibili modifiche alla legge Fornero. Via libera all’assegno di agosto sui rimborsi</p>
<p><b>Mattino, p33</b>. Caremar OK, imbarchi al porto solo con i privati. Liguori ad della nuova compagnia. Il Tar blocca la delibera dell’ex assessore Vetrella.</p>
<p><b>Mattino, p41</b>. Bolle a Pompei, niente custodi: c’è assemblea. Sabato 25 due ore di stop dalle 20 alle 22: spettacolo a rischio, sospese le visite by night.</p>
<p><b>Messaggero, prima</b>. <i>MASSIMO D’ALEMA</i>. Iran più moderno, ora serve il dialogo con l’Arabia. Intesa sul nucleare</p>
<p><b>Messaggero, p11</b>. Non rottamo Fi e l’Italicum cambierà. Berlusconi torna all’attacco, lancia la casa della speranza e carica i suoi: se un pm mi arresta, dovete fare la rivoluzione. FITTO presenta i Conservatori e Riformisti e avverte l’ex premier: “siamo nella coalizione, ma diciamo NO ad accordi poco chiari”</p>
<p><b>Messaggero, p14</b>. Bruti Liberati annuncia la pensione: lascio l’incarico con la fine dell’Expo.</p>
<p><b>Stampa, p2</b>. E Draghi gela il falco Schauble: “la Grecia è e rimane nell’euro”. La Bce alza i fondi a 90 miliardi e apre al taglio del debito. Oggi il Parlamento tedesco vota: verso il Sì al piano di aiuti</p>
<p><b>Stampa, p3</b>. Intervista a GROS: solo parole da Syriza alla fine ha fatto i conti con la realtà politica. Varoufakis non ha toccato né  oligarchi né  armatori. Italia e Francia decisive contro Grexit</p>
<p><b>Stampa, p6</b>. Intervista a LUIGI VICINANZA (L’Espresso). La conversazione esiste e risale al 2013. L’abbiamo ascoltata. Il dialogo non fa parte degli atti pubblici ed è contenuta in un altro filone dell’inchiesta</p>
<p><b>Stampa, p6</b>. Intervista a CLAUDIO FAVA: non credo alla bufala. C’è una grossa crisi dell’etica della politica. Va rimesso al primo posto il tema morale: un abisso divide la politica dalla gente</p>
<p><b>Stampa, p8</b>. Intervista a FICO tende la mano al Pd: Rai senza ex parlamentari. Chi è stato onorevole o ministro non entri nel CDA. Un nostro nome? Sceglieremo solo per curriculum.</p>
<p><b>Stampa, p9.</b> <i>UGO MAGRI</i>. Fitto lancia il movimento ma il Cavaliere riappare e gli ruba tutta la scena.</p>
<p><b>Stampa, p11</b>. La nuova frontiera di Obama: basta pene e carceri ingiuste”.</p>
<p><b>Stampa, p17</b>. Intervista al governatore ZAIA: due su tre non sono profughi. Il Veneto si sta africanizzando. Basta la nostra Regione ha già dato.</p>
<p><b>Stampa, p22</b>. La Sogei: ma i dati del Fisco sono al sicuro. I siti web degli enti pubblici nel mirino: “da inizio anno cento attacchi di hacker”</p>
<p><b>Libero, prima</b>. <i>MAURIZIO BELPIETRO</i>. Crocetta e DE VINCENTI. Impresentabili.</p>
<p><b>Libero, p3.</b> Tutino, chirurgo estetico dei vip siciliani che ha fatto carriera con le liposuzioni</p>
<p><b>Libero, p4</b>. <i>GIACOMO AMADORI</i>. Quei parlamentari Pd al servizio di DE BENEDETTI. L’ad di Sorgenia parlava al vice ministro DE VINCENTI come un esponente democratico e elencava i politici di fiducia. Le manovre per rinviare provvedimenti governativi sgraditi</p>
<p><b>Libero, p4</b>. Il doppiopesismo di Renzi: mollò Lupi e silurò la De Girolamo</p>
<p><b>Libero, p14.</b> Marino si allea con Sel per difendersi da Renzi. In attesa delle relazioni di Alfano</p>
<p><b>Libero, p21</b>. Pirelli premiata da Deutsche Boerse per i temi ambiente e governance.</p>
<p><b>Libero, p21</b>. Confapi conferma CASASCO presidente: “nostro ruolo di stimolo per il sistema”</p>
<p><b>Giornale, prima</b><i>. ALESSANDRO SALLUSTI</i>. Chi vuole arrestare Berlusconi. Allarme sull’assalto delle toghe rosse: se accade, fate la rivoluzione.</p>
<p><b>Giornale, p4</b>. La triste parabola dell’ex guardasigilli: da moralizzatrice a complice..</p>
<p><b>Giornale, p14</b>. Intervista a LA RUSSA: sul Re Soldato c’è un pregiudizio antistorico. Prevalgono la pavidità e la paura di polemiche</p>
<p><b>Giornale, p22</b>. CONFAPI. Casasco rieletto presidente all’unanimità</p>
<p><b>Qn, p2</b>. Intervista a BUTTAFUOCO: il governatore? Lotta alla mafia da operetta</p>
<p><b>Qn, p9</b>. Intervista a TADDEI: l’Europa dia ossigeno all’Italia. E noi taglieremo ancora le tasse.</p>
<p style="text-align: right;">Monica Macchioni-Dire</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/17/rassegna-stampa-del-17-luglio-2015/">Rassegna stampa del 17 luglio 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Opg, chiusura ancora prorogata?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 18:49:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Entro aprile 2014 gli ospedali psichiatrici giudiziari devono essere chiusi. Dovevano essere chiusi lo scorso aprile 2013. Si rischia un nuovo rinvio”. È l’allarme lanciato da Antigone e contenuto nel suo nuovo rapporto sulle condizioni di detenzione. L’associazione conta ancora 1.015 persone internate ad aprile 2013: erano 1.419 due anni prima (Fonte Dap). Nel dettaglio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-68950" alt="Ospedali-psichiatrici" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici.jpg" width="800" height="600" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici.jpg 800w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici-300x225.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici-321x240.jpg 321w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici-301x225.jpg 301w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici-287x215.jpg 287w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2013/12/Ospedali-psichiatrici-120x90.jpg 120w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a>Entro aprile 2014 gli ospedali psichiatrici giudiziari devono essere chiusi. Dovevano essere chiusi lo scorso aprile 2013. Si rischia un nuovo rinvio”. È l’allarme lanciato da Antigone e contenuto nel suo nuovo rapporto sulle condizioni di detenzione.<br />
L’associazione conta ancora 1.015 persone internate ad aprile 2013: erano 1.419 due anni prima (Fonte Dap). Nel dettaglio, 158 si trovano ad Aversa, 118 a Napoli, 172 a Reggio Emilia, 297 a Castiglione delle Stiviere, 151 a Barcellona Pozzo di Gotto, 97 a Montelupo Fiorentino e 10 a Sollicciano.<br />
“Le regioni hanno a disposizione ben 173,8 milioni di euro per finanziare l’auspicato superamento degli Opg – fa sapere Antigone –, di cui 117 nel 2012 e 56 nel 2013”. In concreto, devono essere definiti percorsi personalizzati di accoglienza sul territorio degli internati non più socialmente pericolosi, mentre chi ha ancora una prognosi di pericolosità sociale dovrà essere accolto in strutture alternative, le cosiddette “residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza”, abbreviato in Rems. Ma su questo punto ci sono alcune difficoltà. In primis i tempi insufficienti, per cui “si va verso l&#8217;ennesima proroga, i tempi si allungano inesorabilmente”. Secondo nodo: le Rems, a regime, avranno 1.022 posti letto, per cui “non vi sarà nessuna riduzione della popolazione internata”. Infine, i requisiti strutturali: “Stando ai piani regionali, molte Rems saranno all’interno di vecchi manicomi dismessi. Parlare di riapertura dei manicomi è rischio reale”. (gig-RS)</p>
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		<title>Quanto vale un euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 20:21:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uno degli aspetti più sottilmente insidiosi della situazione in cui ci troviamo è che un certo numero di cittadini europei si sta progressivamente assuefacendo all’idea che l’euro possa avere i giorni o i mesi contati. L’insidia sta nel fatto che abituarsi a un’idea, per quanto sgradevole, remota e improbabile, è già un passo verso la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli aspetti più sottilmente insidiosi della situazione in cui ci troviamo è che un certo numero di cittadini europei si sta progressivamente assuefacendo all’idea che l’euro possa avere i giorni o i mesi contati. L’insidia sta nel fatto che abituarsi a un’idea, per quanto sgradevole, remota e improbabile, è già un passo verso la sua accettazione. La linea fatidica che separa il dominio dell’inammissibile da quello dell’ammissibile ha proprio qui il suo punto debole, si sa, e le manifestazioni più allarmanti della vita pubblica conseguono il loro primo trionfo quando si guadagnano il diritto a confondersi nella routine, e così facendo trapassano, inavvertite, dal primo dominio al secondo: allora l’allarme smette di lampeggiare, senza che il guasto sia stato riparato.</p>
<p>Fortunatamente sono in pochi ad augurarsi la fine dell’euro, e chi si balocca con la prospettiva del “default allegro” abita ancora i piani bassi dell’opinione pubblica. Eppure non è chiaro se la maggioranza degli europei sia davvero consapevole di che cosa potrebbe comportare una dissoluzione dell’unione monetaria – di qual è, in altri termini, l’esatto valore dell’euro. Non mi riferisco all’aspetto economico. La maniera più corretta di valutare la moneta unica è di vedervi, prima ancora che un fenomeno monetario, il prodotto di una storia. Così facendo si alza un sipario su una scena ben più ampia, e risulta subito chiaro che l’euro non è solo una moneta, ma è la risultanza finora più tangibile del processo creativo che da più di mezzo secolo impegna le nazioni europee: la costruzione di istituzioni sovranazionali sul nostro continente. L’importanza di quest’opera di ingegneria politica può sfuggire solo a chi si conceda il lusso dell’oblio e giochi a fare l’erede viziato di una storia antica e dolorosa, e sarà invece pienamente colta da chi comprende che cosa implica il contrario del diritto sovranazionale, ossia il vuoto normativo nei rapporti fra gli stati. L’equazione, del resto, è semplicissima: se quei rapporti non sono regolati dal diritto (da un diritto vincolante e non puramente formale) la conseguenza è l’anarchia internazionale, e il prodotto più probabile dell’anarchia internazionale è la guerra.</p>
<p>Ora, noi sappiamo piuttosto bene che cos’è una guerra, anche se per fortuna pochissimi di noi hanno avuto la disdetta di sperimentarla. Per evitare di mettere ancora una volta il piede in uno di questi inferni terreni l’unica cosa che siamo riusciti a inventare sono le istituzioni sovranazionali, così come per ripararci dalle tormente abbiamo inventato, molto tempo prima, le pareti e il tetto. Oggi deve bastarci sapere che ogni passo indietro nella costituzione di vincoli legali fra le nazioni è un passo avanti sulla strada che porta al caos e alla guerra. Se saltano i vincoli saltano le garanzie, perché gli interessi delle singole nazioni non combaciano mai perfettamente, sono anzi spesso in conflitto, e quando non esistono regole, o le regole non sono rispettate, tutto diventa di nuovo possibile e ci si avvia a fare per l’ennesima volta la stessa antica scoperta: che dentro l’uomo sonnecchia ancora il lupo, che la civiltà è una “vernice sottile” e così via.</p>
<p>È quindi enorme il granchio che stiamo prendendo quando ci appisoliamo nell’idea che la guerra sia lontana da noi: la guerra è sempre seduta al nostro fianco, ed è sempre una paratia sottile a separarla dai nostri destini personali. Chi si soffermi a riflettere sulla solerzia con cui la Cina si sta armando e poi a quanti progressi si sono fatti nel diritto a livello planetario non potrà fare a meno di preoccuparsi, perché a pochi passi da lui eventualità finora impensate stanno già prendendo corpo. L’equilibrio che regge la pace mondiale è sempre precario e ogni mattone sottratto alle sue fondamenta rappresenta una concreta minaccia: meglio convincersene per tempo, e dedicare le proprie energie a consolidare e completare l’opera ovunque essa vi si presti, invece di abbandonarsi ad assurdi ripensamenti proprio là dove si stanno ottenendo i risultati migliori – in Europa, appunto, dove l’unione monetaria ha già preparato il terreno all’unione politica.</p>
<p>Beninteso, le istituzioni sovranazionali non sono ancora nulla se non si trasferisce in esse una parte delle sovranità nazionali. Come l’esperienza storica della Società delle nazioni insegna molto bene, l’aggettivo “sovranazionale” è il fumo e il sostantivo “sovranità” è l’arrosto. L’importanza dell’euro risiede nel fatto che rappresenta a tutt’oggi il trasferimento più effettivo e cospicuo di potere politico dalle nazioni europee a un organismo giuridicamente sovraordinato. Il suo avvento ha sancito in Europa il passaggio definitivo dal regno delle parole e delle buone intenzioni a quello dei fatti: perché un conto è una dichiarazione di intenti condita da cerimoniali e strette di mano, un altro è la rinuncia alla politica monetaria. Le difficoltà in cui oggi si trova l’eurozona e le pressioni a cui è sottoposta sono per certi versi un ottimo segno: dimostrano che un’unione monetaria non si fa per scherzo, ma si fa sul serio e si fa fino in fondo. O l’unione è completa o non regge. Se non regge si torna indietro, e quando si comincia a retrocedere nessuno può dire quanto indietro si possa tornare, né se sia possibile arrestarsi a un dato punto.</p>
<p>Per questo, e al di là di ogni altra considerazione, quando le nostre dita si sorprendono a giocherellare nella tasca con una moneta da un euro dovremmo provare qualcosa di più della semplice, onesta soddisfazione di possedere una moneta che vale quasi 2.000 delle vecchie lire: dovremmo avere l’impressione di toccare con mano una delle garanzie più solide della pace e del benessere che ancora stiamo godendo, e che ci auguriamo tutti di lasciare in eredità ai nostri figli e ai nostri nipoti.<br />
I nostri ragionieri mentono quando ci dicono che un euro vale un euro: vale incomparabilmente di più.</p>
<p style="text-align: right;">Michele Ballerin</p>
<p style="text-align: right;">Movimento Federalista Europeo</p>
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		<title>Jean Monnet. Chi era il padre della Comunità europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 15:38:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'altra Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi riuscisse a procurarsi l’autobiografia di Jean Monnet farebbe bene a non perdere l’occasione di leggerla. Non è il genere di libro che si trova sugli scaffali entrando in una libreria italiana, fra l’intervista a un calciatore e l’ultimo noir della settimana. Ma è il genere di libro che ci può aiutare a capire come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Chi riuscisse a procurarsi l’autobiografia di Jean Monnet farebbe bene a non perdere l’occasione di leggerla. Non è il genere di libro che si trova sugli scaffali entrando in una libreria italiana, fra l’intervista a un calciatore e l’ultimo noir della settimana. Ma è il genere di libro che ci può aiutare a capire come e perché siamo arrivati fin qui, e soprattutto quale strada potremmo imboccare per evitare il peggio. Per chi non volesse affidarsi alla fortuna esiste un’edizione Guida del 2007 con prefazione di Giorgio Napolitano, che è possibile ordinare on line.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;">Il libro si intitola Cittadino d’Europa e fu pubblicato nel 1976, tre anni prima della morte dell’autore. Lo si può leggere come uno spaccato del Novecento europeo nei suoi passaggi più critici, ma anche come la storia un po’ incredibile di un uomo che riuscì a pesare sui destini dell’occidente senza mai detenere un effettivo potere politico, e senza neppure aspirarvi. Tutto ciò che fece fu di trovarsi davanti al politico giusto nel momento giusto, per mettergli in tasca un’idea: quella giusta, naturalmente. Questo gli permise di influire sul corso degli eventi in molte situazioni drammatiche della storia europea senza essere mai a capo di un partito, di un ministero o di un governo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Così riassume egli stesso il suo metodo in una delle prime pagine del libro: “Prima avere un’idea, poi cercare l’uomo che abbia il potere di realizzarla”.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;">E Monnet fu l’uomo di una sola idea: superare il metodo della cooperazione fra stati sostituendola con la messa in comune delle risorse e delle sovranità. È il filo rosso che lega le diverse tappe della sua carriera. Questa idea riuscì ad applicarla nel corso della prima guerra mondiale, durante la seconda e nell’immediato dopoguerra, ogni volta suggerendo, ottenendo e pilotando la costruzione di istituzioni sovranazionali per gestire situazioni di emergenza e risolvere, nel modo più creativo e durevole, conflitti di interessi apparentemente inconciliabili.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;">Nel 1914 Monnet non era che il giovane figlio di un commerciante di cognac quando riuscì a incontrare il presidente del consiglio francese René Viviani e a sottoporgli il suo piano per una più efficace gestione inter-alleata dei rifornimenti di guerra. Viviani riconobbe la correttezza della sua intuizione (creare per quello scopo organismi comuni fra Inghilterra, Francia e Italia) e Monnet fu inviato in Inghilterra per attuarlo, inaugurando così la propria straordinaria carriera di consigliere-ombra dei momenti difficili.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Nel 1940 convinse i governi francese, inglese e statunitense a ripetere l’esperienza, persuadendo al tempo stesso l’amministrazione Roosevelt a rifornire di armi gli alleati europei in guerra contro la Germania. Nel 1945 coordinò il piano per lo sviluppo dell’economia francese.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;">Ma il suo più grande successo lo colse naturalmente nel 1950, quando ispirò la “Dichiarazione Schuman” e fece nascere il primo embrione della futura Unione europea, la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, che doveva rivelarsi il frutto più duraturo e insieme l’apoteosi della sua intuizione e del suo metodo.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;">Egli insistette sempre perché le decisioni degli organismi comuni fossero prese a maggioranza e non all’unanimità, sapendo bene che il diritto di veto avrebbe vanificato lo spirito comunitario degli organismi stessi e delle loro funzioni. Definì il principio dell’unanimità “la causa profonda e insieme il simbolo dell’impossibilità di superare gli egoismi nazionali”. I suoi sforzi furono sempre diretti a mettere intorno a un tavolo uomini di nazionalità diverse e portarli a considerare in un’ottica comune problemi comuni. Voleva che francesi, tedeschi, inglesi, italiani imparassero a parlare un unico linguaggio politico e a prescindere dai rispettivi interessi nazionali di breve periodo, per alzare lo sguardo sulle questioni più generali che avrebbero deciso il loro futuro.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;">Consapevole di avere inaugurato un nuovo modo di fare e pensare la politica, Monnet scrisse le sue memorie anche per lasciare in eredità le innumerevoli lezioni che aveva tratto dalla propria esperienza. Il libro è costellato di riflessioni che hanno anche il valore di aforismi e regole di saggezza. Ma la sintesi più generale e più profonda del suo atteggiamento sta forse tutta in una frase: “So per esperienza che i problemi concreti non sono più irrisolvibili a partire dal momento in cui si affrontano nella prospettiva di una grande idea”.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif;">Che qualche potente sia ancora disposto ad ascoltare questa saggezza e a metterla in pratica è quanto di meglio potremmo augurarci per l’Europa di oggi e i suoi smarriti cittadini.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Michele Ballerin</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Movimento Federalista Europeo</span></p>
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		<title>Accorciare le distanze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 06:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'altra Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È quasi certo che la grande maggioranza dei cittadini non si renda conto con precisione di quello che sta succedendo, e in particolare dei rischi che corriamo. Bisogna crederlo, perché le strade sono troppo tranquille. Non si vedono capannelli di gente intenta a scambiarsi commenti allarmati negli angoli delle strade o nei caffè, e nelle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È quasi certo che la grande maggioranza dei cittadini non si renda conto con precisione di quello che sta succedendo, e in particolare dei rischi che corriamo. Bisogna crederlo, perché le strade sono troppo tranquille. Non si vedono capannelli di gente intenta a scambiarsi commenti allarmati negli angoli delle strade o nei caffè, e nelle conversazioni private non dominano i riferimenti alla situazione politica ed economica europea. Tuttavia qualcosa sta cambiando. Una certa inquietudine comincia a serpeggiare un po’ ovunque nei luoghi e nei momenti della quotidianità, una sensazione vaga ma palpabile, come un addensarsi di nuvole che promettono pioggia e temporali, e ci obbligano a ricordarci dove abbiamo riposto l’ombrello l’ultima volta.</p>
<p>Per anni, per decenni, è esistita una distanza fra la quotidianità e la politica. Ci si poteva permettere di disinteressarsi di quello che succedeva al di fuori della cerchia ristretta delle proprie occupazioni. Qualcuno “si interessava” di politica, come ci si può interessare di giardinaggio, degli scacchi o dell’arte informale, qualcun altro no. Era una scelta. Non parliamo di politica estera: qui la distanza era addirittura abissale. Poche cose erano lontane dai nostri pensieri quanto le decisioni di Bruxelles e di Strasburgo, o le scelte di politica monetaria della banca centrale americana.</p>
<p>È questo che sta cambiando, e con una rapidità che dovrebbe sconcertare chiunque.</p>
<p>D’improvviso mantenere questa distanza si è fatto impossibile. È come se un argine fosse crollato. Non passa giorno senza che notizie di politica europea riempiano i giornali, e sono tutte notizie allarmanti, che mettono in fibrillazione i nostri politici, i nostri banchieri, i nostri industriali e i nostri sindacati. E diventa sempre più chiaro che da queste notizie dipende qualcosa di più della serenità di funzionari in giacca e cravatta ed esperti più o meno paludati: ad essere in gioco sono d’un tratto il nostro lavoro, i nostri risparmi, i nostri diritti, il nostro accesso ai servizi fondamentali e la possibilità di pianificare il nostro futuro nei prossimi mesi o anni; in breve, quello che amiamo considerare il nostro individuale “progetto di vita”.</p>
<p>Nell’arco di pochi mesi, forse di poche settimane, si deciderà se il sistema del credito in Europa potrà ancora funzionare: e sulla base di questa decisione centinaia di aziende in Italia sopravviveranno o dovranno chiudere i battenti, e migliaia di lavoratori conserveranno o perderanno il loro posto di lavoro.</p>
<p>Molti vedono la possibilità che lo stato italiano vada in bancarotta come un’eventualità remota e fantastica: si sbagliano. Se la Grecia andrà in default nulla più potrà garantire il debito italiano, e un’insolvenza di portata colossale sarà a pochi passi da noi.</p>
<p>Questo non significa che non sia possibile evitare tutto ciò: significa che tutto ciò dipende da scelte politiche che potranno o non potranno essere fatte, a seconda di quello che passerà per la testa di un certo numero di persone che fino a qualche anno fa potevamo permetterci di ignorare, e che oggi stanno decidendo che ne sarà dei nostri risparmi, dei nostri stipendi e delle nostre pensioni.</p>
<p>È tempo di farsene una ragione: il nostro destino personale – il futuro prossimo e remoto di ognuno di noi – dipende da quello che in queste ore sta accadendo in Europa. Non è più pensabile programmare il proprio futuro, decidere come impiegare i propri risparmi, come e quanto spendere, se cambiare o meno un lavoro, se iscrivere un figlio a un asilo nido oppure no senza tenere conto delle decisioni che verranno prese a livelli che solo fino a ieri potevamo ancora credere lontani e ininfluenti. L’Europa è a pochi metri da noi, e quello che il parlamento tedesco deciderà nei prossimi mesi avrà più importanza delle decisioni del nostro presidente del consiglio.</p>
<p>Detto ciò, ognuno resta libero di regolarsi come crede.</p>
<p>Possiamo sforzarci di ignorare questa circostanza stupefacente, e coltivare finché possibile la magica distanza che per tanti anni ci ha separati da Bruxelles, Strasburgo, Francoforte e Parigi; oppure sforzarci di adattare la nostra percezione al corso tumultuoso degli eventi, e ridurre il più possibile la distanza che i nostri occhi – mentendo – ancora insisterebbero a mostrarci abissale e incolmabile. Siamo semplici cittadini. Possiamo, come sempre, “interessarci” o “disinteressarci”. Ma è probabile che la nostra scelta e la condotta che ne deriverà, per quel poco che sarà in nostro potere, non saranno più senza conseguenze, per tutti e per ciascuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"> Michele Ballerin</p>
<p style="text-align: right;">Movimento Federalista Europeo</p>
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