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	<title>acquisti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Torna la dieta mediterranea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2016 15:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svolta a tavola dove torna la dieta mediterranea “con un aumento che va dal 4% negli acquisti di frutta al 17% per quelli di olio di oliva ma cresce anche la spesa anche per il pesce (+5%), per gli ortaggi freschi e per la pasta secca (+1%), in netta controtendenza rispetto agli anni della crisi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Svolta a tavola dove torna la dieta mediterranea “con un aumento che va dal 4% negli acquisti di frutta al 17% per quelli di olio di oliva ma cresce anche la spesa anche per il pesce (+5%), per gli ortaggi freschi e per la pasta secca (+1%), in netta controtendenza rispetto agli anni della crisi dove si era registrato un drastico crollo”. <strong>E’ quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti sui consumi alimentari degli italiani</strong> che “nel 2015 che dopo sette anni di calo tornano a salire debolmente dello 0,3% ma con un deciso orientamento a privilegiare cibi salutari per una maggiore consapevolezza dello stretto rapporto tra alimentazione e benessere, secondo elaborazioni su base dei dati Ismea relativi ai primi nove mesi del 2015”.</p>
<p>Si tratta, sottolinea la Coldiretti, “di una storica inversione di tendenza dopo anni di tagli progressivi che avevano portato il consumi dei prodotti base della dieta mediterranea su valori da minimo storico”. E’ il caso della frutta “con i consumi per persona che- rileva la Coldiretti – erano scesi a piu’ di 130 chili all’anno che equivalgono a non più di 360 grammi al giorno rispetto ai <strong>400 grammi consigliati dall’organizzazione mondiale della Sanità</strong> per una buona salute”. Nel 2015 invece la spesa degli italiani per gli acquisti di frutta e verdura “è tornata a risalire e rappresenta ora il 23% del totale del budget destinato dalle famiglie all’alimentazione per un importo di 99,5 euro per famiglia al mese, la prima voce della spesa degli italiani”.</p>
<p>“Un dato importante poiché pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani- precisa la Coldiretti- di conquistare fino ad ora record nella longevità: <strong>nell’Unione Europea l’Italia si colloca al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2</strong>“. In Italia il ritorno della dieta mediterranea “è accompagnato da una vera svolta green nel carrello, dal biologico al chilometro zero fino alle denominazioni di origine. Se gli acquisti di prodotti biologici confezionati fanno registrare un incremento record del 20% degli acquisti, sono state quindici milioni le persone che – sottolinea la Coldiretti – hanno scelto prodotti locali a chilometri zero che non devono percorrere lunghe distanza con mezzi di trasporto inquinanti, mentre ad acquistare regolarmente prodotti tipici legati sono ben 2 italiani su tre secondo l’indagine Doxa per Coop”. La dieta mediterranea Made in Italy, continua la Coldiretti, “si è però affermata anche all’estero con aumenti che vanno dall’11% per l’ortofrutta al 10 % per l’olio di oliva dal +9% per la pasta al +6% per il vino che ha realizzato il record storico con un preconsuntivo di 5,4 miliardi di fatturato realizzati oltre i confini nazionali, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi ai primi 10 mesi del 2015”.</p>
<p>Un andamento, prosegue la Coldiretti, “certamente favorito dalle <strong>condizioni economiche positive</strong>dovute alla ripresa internazionale e ai tassi di cambio favorevoli su mercati importanti come quello statunitense ma che è la conferma che il mondo ha fame di Made in Italy, anche grazie al successo di Expo”. Il risultato, conclude la Coldiretti, “è che non si è mai cosi tanto per il Made in Italy alimentare nel mondo dove nel corso del 2015 è stato raggiunto il record storico delle esportazioni pari a circa 36 miliardi di euro (+7%)”.</p>
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		<title>Saldi da domani in tutta Italia, ma non ci saranno boom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 09:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da domani partiranno in tutta Italia i saldi estivi 2015: &#8220;Attesi con grandi aspettative dai commercianti per recuperare il calo delle vendite dell&#8217;ultimo periodo, per la prima volta da 8 anni gli sconti di fine stagione potrebbero finalmente registrare numeri positivi sul fronte degli acquisti&#8221;. Lo afferma il Codacons, che sta analizzando con attenzione la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da domani partiranno in tutta Italia i <strong>saldi estivi 2015</strong>: <em>&#8220;Attesi con grandi aspettative dai commercianti per recuperare il calo delle vendite dell&#8217;ultimo periodo, per la prima volta da 8 anni gli sconti di fine stagione potrebbero finalmente registrare numeri positivi sul fronte degli acquisti&#8221;.</em> Lo afferma il <strong>Codacons</strong>, che sta analizzando con attenzione la propensione alla spesa da parte delle famiglie durante i prossimi sconti di fine stagione.</p>
<p><em>&#8220;Sicuramente non ci sarà alcun boom delle vendite, e la partenza dei saldi di domani, anche a causa del forte caldo e delle condizioni di bel tempo che spingeranno i cittadini al mare, sarà lenta”, </em> spiega il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. <em>“Si registra tuttavia quest&#8217;anno <strong>una maggiore propensione all&#8217;acquisto da parte dei consumatori e un generale clima di fiducia</strong> &#8211; confermati da tutte le analisi di settore e dalle stesse organizzazioni dei commercianti &#8211; al punto che, in base alle stime del Codacons, a fine periodo i saldi potrebbero segnare un incremento delle vendite del +3% rispetto allo scorso anno, con uno scontrino medio attorno ai 67 euro pro-capite&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;associazione dei consumatori rileva poi come i saldi <strong>siano già iniziati da diversi giorni nei negozi di tutta Italia</strong>. <em>&#8220;Stimiamo che 2 negozi su 3 abbiano anticipato i saldi, promuovendo sconti &#8220;sottobanco&#8221; ai clienti o attraverso l&#8217;invio di sms o email pubblicitarie</em>”, prosegue Carlo Rienzi. “<em>Una prassi oramai consolidata, che dimostra come la gabbia dei saldi di fine stagione sia ampiamente superata, e si debba andare nella direzione di una liberalizzazione totale degli sconti&#8221;.</em></p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di <strong>Confcommercio</strong>, ogni famiglia spenderà in media per l&#8217;acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo <strong>229 euro</strong> contro i 222 dell&#8217;anno scorso per un valore complessivo pari a circa 3,6 miliardi di euro a fronte dei 3,5 miliardi del 2014.<strong>La spesa pro-capite passera&#8217; invece da 95 a 98 euro.</strong> A comprare saranno 15,49 milioni di famiglie, contro i 16 milioni di un anno fa. L&#8217;incidenza dei saldi estivi sulle vendite totali dell&#8217;anno e&#8217; destinata a rimanere invariata al 12%.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/03/saldi-da-domani-in-tutta-italia-ma-non-ci-saranno-boom/">Saldi da domani in tutta Italia, ma non ci saranno boom</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Unipol Sai: aquilani preferiscono acquisti a rate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 13:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[rate]]></category>
		<category><![CDATA[unipol sai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via l’Osservatorio UnipolSai 2015. A L’Aquila sicurezza, soddisfazione e serenità sono le principali sensazioni che prova oltre un terzo degli abitanti (44%) quando si paga un bene o un servizio a rate. In particolare, il 25% ritiene che la scelta della rata garantisca la “sicurezza di non fare il passo più lungo della gamba”, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/17/unipol-sai-aquilani-preferiscono-acquisti-a-rate/">Unipol Sai: aquilani preferiscono acquisti a rate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via <strong>l’Osservatorio UnipolSai 2015</strong>. A L’Aquila <strong>sicurezza, soddisfazione e serenità</strong> sono le principali sensazioni che prova oltre un terzo degli abitanti (44%) quando si paga un bene o un servizio a rate. In particolare, il 25% ritiene che la scelta della rata garantisca la <em>“sicurezza di non fare il passo più lungo della gamba”</em>, il 10% dichiara di essere soddisfatto nel poter realizzare in tutta tranquillità un acquisto definito importante e il 9% si sente più sereno perché non deve rinunciare ad acquisti ritenuti rilevanti dal suo punto di vista.</p>
<p><strong>Pagare a rate significa per il 22% degli aquilani anche fare acquisti in modo intelligente</strong> garantendo al bilancio familiare un flusso di denaro controllato e avere la situazione sotto controllo, effettuando il pagamento contestualmente all’utilizzo.</p>
<p>Resta una quota di persone che, soprattutto in questo periodo di incertezza nel domani, pensa al denaro con preoccupazione: il restante 33% degli intervistati vede infatti con ansia le rate che verranno nel futuro.</p>
<p>Oltre che per l’acquisto dell’automobile e di beni e servizi legati alla casa, tipicamente associati al pagamento rateale, <strong>gli aquilani vedono con particolare favore il pagamento a rate di prodotti elettronici</strong>: in dettaglio, l’81% degli intervistati considera utile ed opportuno sostenere l’acquisto dell’automobile a rate, il 71% per ammobiliare la propria casa o ristrutturarla, il 27% per comprare prodotti elettronici e il 26% considera opportuno pagare a rate l’assicurazione auto. Completano la fotografia dello scenario attuale gli acquisti a rate di cure mediche (13%) e dei canali televisivi preferiti (10%).</p>
<p><strong>Le rate che verranno. </strong>Se oggi solo il 7% degli abitanti de L’Aquila dichiara di utilizzare il pagamento rateale ogni volta che può, anche per beni o servizi di contenuto valore economico, questa quota sembra destinata ad aumentare: infatti oltre la metà del campione (63%) pensa che nei prossimi anni usufruirà della rateizzazione in misura maggiore, e il 45% ogni volta che sarà possibile.</p>
<p><strong>Che vantaggi vedono gli aquilani nella rateizzazione dei pagamenti? </strong>Senza dubbio sono molteplici, e riguardano sia la sfera personale, in quanto la rata a detta loro consente tanto una migliore gestione del bilancio familiare anche in occasione di acquisti definiti importanti (37%) quanto un immediato accesso ai consumi a fronte della possibilità di pagare con calma (20%), sia una più ampia sfera sociale perché sono visti come un aiuto concreto alle famiglie e all’economia in un momento di crisi (14%).</p>
<p><strong>Come sono cambiate le abitudini di pagamento degli aquilani negli ultimi due anni?</strong> Se il 49% degli intervistati afferma di non aver modificato le proprie abitudini di pagamento, appare decisamente superiore la quota che dichiara di avere incrementato i pagamenti a rate (22% del campione), rispetto a chi afferma di avere usato di meno questa modalità (9%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/17/unipol-sai-aquilani-preferiscono-acquisti-a-rate/">Unipol Sai: aquilani preferiscono acquisti a rate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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