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	<title>Agenzia Dire Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Alcool, 8 milioni di consumatori a rischio in Italia, allarme dell&#8217;Iss</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 21:32:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;A fronte di 36 milioni di consumatori di alcol in Italia abbiamo circa otto milioni di consumatori a rischio, quindi che eccedono le linee guida&#8221;. Lo ha spiegato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/18/alcool-8-milioni-di-consumatori-a-rischio-in-italia-allarme-delliss/">Alcool, 8 milioni di consumatori a rischio in Italia, allarme dell&#8217;Iss</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A fronte di 36 milioni di consumatori di alcol in Italia abbiamo circa otto milioni di consumatori a rischio, quindi che eccedono le linee guida&#8221;. Lo ha spiegato all&#8217;agenzia Dire il direttore dell&#8217;Osservatorio nazionale alcol dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), Emanuele Scafato, a margine del workshop internazionale &#8216;Alcohol prevention day&#8217;, organizzato dall&#8217;Istituto superiore di sanità in collaborazione con il ministero della Salute, la Società italiana di alcologia (Sia), l&#8217;Associazione italiana club alcologici territoriali (Aicat) e Eurocare Italia.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il problema del binge drinking- ha proseguito- è ancora molto presente: abbiamo tre milioni e 700mila consumatori che bevono per ubriacarsi e per quanto riguarda comportamenti a rischio c&#8217;è anche il consumo fuori pasto che è in forte aumento, soprattutto tra le donne, tra cui le ultra 85enni&#8221;.<br>&#8220;È un fenomeno abbastanza diffuso- ha evidenziato Scafato- e nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo visto una sostanziale stabilità ma in un canale di crescita di tutti i principali fattori di rischio. Per quanto riguarda soprattutto i giovani riscontriamo circa 680mila minori che sono consumatori a rischio e 104mila nella fascia 11-17 anni che bevono per ubriacarsi&#8221;.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I ricorsi al Pronto soccorso- ha inoltre reso noto- sono circa 39mila l&#8217;anno per quanto riguarda l&#8217;intossicazione alcolica e sono numeri sottostimati perché gran parte delle intossicazioni resta fuori. Ma di queste, il 10%, ovvero circa 4mila ricorsi al Pronto soccorso, sono richiesti da minorenni. È dunque un problema da gestire ovviamente in termini di identificazione precoce del rischio a livello di tutta la popolazione, perché è un fenomeno che si è esteso ed è dilagato anche alle classi produttive&#8221;.<br>&#8220;Altri problemi emergenti- ha sottolineato il direttore dell&#8217;Osservatorio nazionale alcol dell&#8217;Istituto superiore di sanità- sono quelli che riguardano le ospedalizzazioni, il maggiore ricorso all&#8217;ospedalizzazione che, però, non riesce a soddisfare una domanda. Noi, ad esempio, abbiamo 770mila consumatori dannosi e, di questi, solo 63mila sono quelli in carico ai servizi per l&#8217;alcol dipendenza&#8221;.<br>&#8220;Questo- ha concluso- significa che il 92% di coloro che si trovano in necessità di trattamento non viene sottoposto allo stesso trattamento e quindi non riesce a essere identificato dalle strutture e dai professionisti del Servizio sanitario nazionale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/18/alcool-8-milioni-di-consumatori-a-rischio-in-italia-allarme-delliss/">Alcool, 8 milioni di consumatori a rischio in Italia, allarme dell&#8217;Iss</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Editoria. Perrone (Direttore agenzia Dire): &#8220;Decreto governo tuteli occupazione&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/editoria-perrone-direttore-agenzia-dire-decreto-governo-tuteli-occupazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 16:43:33 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/editoria-perrone-direttore-agenzia-dire-decreto-governo-tuteli-occupazione/">Editoria. Perrone (Direttore agenzia Dire): &#8220;Decreto governo tuteli occupazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Grazie a tutti quelli che in questi giorni hanno espresso solidarietà all&#8217;agenzia Dire, sono la testimonianza dell&#8217;importante lavoro che svolgiamo ogni giorno e che va assolutamente preservato. Detto questo, purtroppo, bisogna fare anche i conti con la realtà prendendo atto della difficile situazione economica che vive l&#8217;azienda ormai da anni. Il nuovo editore, questo è un fatto, ha preso in carico due anni fa l&#8217;agenzia Dire con una situazione economica già in rosso per colpa della vecchia proprietà. In questi due anni, grazie all&#8217;apporto del nuovo editore e al sacrificio di solidarietà di tutti i giornalisti e dipendenti si è cercato in ogni modo di tenere a bada i costi. Ora l&#8217;editore ha comunicato alle parti sindacali di non essere più in grado di sostenerli e che bisogna ridurre il numero dei dipendenti. A questo punto la vertenza si sposta sul tavolo istituzionale previsto dalla procedura avviata dall&#8217;azienda. Come direttore responsabile farò di tutto perché si arrivi a una soluzione la più condivisa possibile, allo scopo di preservare il nostro lavoro e il futuro dell&#8217;agenzia Dire. Non tutto dipende dalle parti in causa, considerato che in questo momento c&#8217;è anche la riforma che si è avviata con il Decreto dell&#8217;Esecutivo per le agenzie di stampa. Un provvedimento atteso da anni, che il nuovo governo ha finalmente sbloccato e che deve intervenire su una situazione profondamente cambiata rispetto alle risorse stanziate nel lontano 2018. Nelle intenzioni finora manifestate il nuovo Decreto dovrebbe aiutare tutte le agenzie a tutelare l&#8217;occupazione, rilanciare e innovare le loro attività. Da parte mia spero davvero che il nuovo Decreto nella sua attuazione concreta e in tempi rapidi possa mantenere fede a quanto annunciato per tutelare l&#8217;occupazione e rilanciare tutto il settore&#8221;. Così in una nota il direttore dell&#8217;agenzia Dire, Nico Perrone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/editoria-perrone-direttore-agenzia-dire-decreto-governo-tuteli-occupazione/">Editoria. Perrone (Direttore agenzia Dire): &#8220;Decreto governo tuteli occupazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Editoria. Agenzia Dire avvia procedura licenziamenti: giornalisti in sciopero</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/09/26/editoria-agenzia-dire-avvia-procedura-licenziamenti-giornalisti-in-sciopero/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 14:04:04 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/26/editoria-agenzia-dire-avvia-procedura-licenziamenti-giornalisti-in-sciopero/">Editoria. Agenzia Dire avvia procedura licenziamenti: giornalisti in sciopero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Assemblea dei redattori dell&#8217;Agenzia Dire si è oggi riunita dopo l&#8217;avvio, nella giornata di ieri, di una procedura di licenziamento collettivo da parte dell&#8217;azienda che, a pochi giorni dalla partenza del nuovo decreto di Palazzo Chigi sulle agenzie di stampa, prevede un piano di 28 esuberi, di cui 15 giornalisti e 13 grafici. La procedura arriva dopo quasi due anni di contratto di solidarietà in cui i giornalisti hanno sacrificato una cospicua parte del loro stipendio per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Sacrifici resi ancora più importanti da pagamenti a singhiozzo degli stipendi, liquidati nell&#8217;ultimo anno quasi sempre in due soluzioni. L&#8217;Assemblea dei redattori dell&#8217;Agenzia Dire, riunitasi oggi, ritiene inaccettabili e illegittimi questi licenziamenti, oltre che lacunosa e scarsamente motivata la stessa procedura avviata dall&#8217;azienda. L&#8217;annuncio dei licenziamenti, arrivato una settimana esatta dopo la fine del contratto di solidarietà, giunge tra l&#8217;altro dopo un grave atto ostile da parte dell&#8217;azienda che, a fine agosto, ha citato i componenti del Comitato di Redazione in un procedimento di mediazione con l&#8217;accusa di diffamazione per una nota pubblicata a fine luglio sul sito della Slc-Cgil e mai uscita sui notiziari o sul sito dell&#8217;Agenzia Dire. Per questi motivi, l&#8217;Assemblea dei redattori chiede il ritiro immediato della procedura di licenziamento collettivo e dell&#8217;azione legale nei confronti della propria rappresentanza sindacale, proclama lo stato di agitazione sindacale e una giornata di sciopero dei redattori per domani, mercoledì 27 settembre. L&#8217;assemblea affida inoltre al CdR un pacchetto di sciopero di 5 giorni, da utilizzare nell&#8217;ambito della trattativa e qualora l&#8217;azienda non dovesse accogliere, nel primo incontro, tali richieste. I redattori dell&#8217;Agenzia Dire deliberano inoltre lo sciopero delle firme.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/26/editoria-agenzia-dire-avvia-procedura-licenziamenti-giornalisti-in-sciopero/">Editoria. Agenzia Dire avvia procedura licenziamenti: giornalisti in sciopero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giornalismo. Formazione Ue, corso &#8220;Dire&#8221; a Roma dal 2 al 4 marzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 09:44:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si terrà nelle giornate di giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 marzo, il corso di formazione del Parlamento europeo a Roma per giovani giornalisti, content creator e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/01/giornalismo-formazione-ue-corso-dire-a-roma-dal-2-al-4-marzo/">Giornalismo. Formazione Ue, corso &#8220;Dire&#8221; a Roma dal 2 al 4 marzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si terrà nelle giornate di <strong>giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 marzo</strong>, il <strong>corso di formazione del Parlamento europeo a Roma per giovani giornalisti,</strong> content creator e operatori dell&#8217;informazione. L&#8217;appuntamento, per il quale sono già aperte le candidature, è fissato nella redazione dell&#8217;agenzia di stampa Dire.<br><br>A guidare il confronto, negli spazi di corso d&#8217;Italia 38/A, con lezioni, dialoghi, laboratori e prove pratiche, saranno docenti ed esperti di diritto, politica e comunicazione dell&#8217;Ue. I temi al centro delle tre giornate, di una durata di otto ore ciascuna, vanno dalle strutture istituzionali ai valori democratici, dal ruolo del Parlamento Ue al lavoro delle redazioni sull&#8217;<strong>attualità comunitaria</strong>, dai <strong>rischi di manipolazione delle notizie </strong>alle sfide del <strong>fact-checking</strong>, decisive oggi e nel prossimo futuro, con le elezioni europee del 2024 alle porte.<br><br>Al termine della tre giorni ci saranno prove e valutazioni conclusive propedeutiche a un <strong>secondo modulo di insegnamento a Bruxelles,</strong> con incontri e momenti formativi presso le sedi del Parlamento europeo.<br><br>Il corso del 2, 3 e 4 marzo è parte del &#8216;Programma di formazione del Parlamento europeo per giovani giornalisti&#8217;, un&#8217;iniziativa che si terrà in diversi Paesi dell&#8217;Ue. In Italia a organizzarla è la Dire, insieme con il service di produzione audiovisiva con sede a Bruxelles Total EU e con la società di training e certificazione Accademia informatica.<br><br>Il corso permetterà la formazione di giornalisti, comunicatori e content creator, che potranno candidarsi ed essere selezionati per<strong> partecipare alla tre giorni, interamente gratuita</strong>, come pure il modulo a Bruxelles. Le domande dovranno essere presentate online, insieme con cv e motivazioni, mentre per richieste di informazioni potrà essere utilizzato anche l&#8217;indirizzo email <a href="https://r.newsletter.dire.it/mk/cl/f/UfnpyrQZdCo5aJqsbO_p6I_ttY_38b6u31VSbtEi6L2gtLVKaEM8LqFYJkAHCRdK5pPGAV3-bKPFnnofkd00G67vh9B_BWUnWqESnZj4Rq2UMnhbcJqa2l2jEbe3JgxybtfCAdESuYq78-YGZapHBLuBs8nmXjrk_p36LmPLRr9WKpapUFitR1PmCMm2Zm1xUSp1kqrtAs4uUUBtra-BN0cqD39V57U" target="_blank" rel="noreferrer noopener">formazionegiornalistiue@agenziadire.com</a><br><br>Tra gli esperti formatori figurano <strong>Marina Castellaneta</strong>, professoressa di Diritto internazionale, collaboratrice del quotidiano Sole 24 Ore e blogger sull&#8217;attualità dell&#8217;Ue, <strong>Jean Pierre Darnis</strong>, professore presso l&#8217;Università Luiss Guido Carli e l&#8217;Université Cote d&#8217;Azur,<strong> Francesco Cherubini,</strong> docente di diritto dell&#8217;Ue sempre alla Luiss, <strong>Carmine Nino</strong>, Head of Eu Public Affairs di Utopia, agenzia di Bruxelles specializzata nei rapporti con l&#8217;Ue, <strong>Francesco Gui</strong>, professore di Storia moderna presso l&#8217;Università di Roma &#8216;La Sapienza&#8217;, e <strong>Giulia Rossolillo</strong>, docente di Diritto dell&#8217;Unione Europea e presidente del Centro studi sull&#8217;Ue dell&#8217;Università di Pavia. Responsabile editoriale del progetto è <strong>Nico Perrone</strong>, direttore della Dire, mentre a coordinare la comunicazione è <strong>Vincenzo Giardina</strong>, giornalista degli Esteri dell&#8217;agenzia di stampa. La cura dei rapporti con l&#8217;Ue è affidata invece ad <strong>Alessio Pisanò</strong>, direttore di Total EU.<br><br>In occasione della sessione di marzo, che precederà di alcuni giorni la selezione per il modulo a Bruxelles, saranno invitati a dialogare con i giovani cronisti rappresentanti della politica e delle istituzioni europee, da responsabili dell&#8217;Ufficio di rappresentanza del Parlamento Ue in Italia fino a esponenti politici di primo piano dell&#8217;Assemblea.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/01/giornalismo-formazione-ue-corso-dire-a-roma-dal-2-al-4-marzo/">Giornalismo. Formazione Ue, corso &#8220;Dire&#8221; a Roma dal 2 al 4 marzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>“Legge Zan contro l’omotransfobia: perché fa paura?” webinar dell’Agenzia DIRE</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/04/27/legge-zan-contro-lomotransfobia-perche-fa-paura-webinar-dellagenzia-dire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 14:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disegno di legge Zan sta scatenando polemiche e divisioni in Parlamento, spaccando anche il fronte ‘progressista’ con quelli che chiedono di emendarne alcuni punti fondamentali legati al “sesso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/27/legge-zan-contro-lomotransfobia-perche-fa-paura-webinar-dellagenzia-dire/">“Legge Zan contro l’omotransfobia: perché fa paura?” webinar dell’Agenzia DIRE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong> Disegno di legge Zan sta scatenando polemiche e divisioni in Parlamento</strong>, spaccando anche il fronte ‘progressista’ con quelli che chiedono di emendarne alcuni punti fondamentali legati al “sesso anagrafico” o all&#8217;”autocertificazione di genere”. <strong>L’agenzia Dire ne ha parlato in un webinar dal titolo ‘Legge Zan contro l’omotransfobia: perché fa paura?</strong>’, moderato dal direttore Nico Perrone.</p>
<p><strong>La direttrice editoriale di Notizie Provita, Francesca Romana Poleggi, afferma:  “LEGGE NON SERVE, BASTA IL CODICE PENALE”</strong><br />
“Questa legge non fa paura solo a Pro Vita e Famiglia, ma a tutte le persone che hanno un minimo senso civile della democrazia, del pluralismo e della libertà. Questa è una legge fascista perché istituisce un reato senza una definizione specifica e puntuale della fattispecie. <strong>La questione della disabilità, ad esempio, è stata inserita all&#8217;ultimo momento, strumentalizzando in modo squallido i disabili perché all’articolo 1 non se ne parla, c’è nel titolo; all’articolo 7 che istituisce la Giornata non se ne parla. Una pezza messa male peggiore del buco. Ed è tipico delle dittature fasciste e comuniste che ci siano reati vaghi. Il Parlamento è caduto in questa deriva. </strong>La fattispecie di reato, come invece è stato fatto per lo stalking, va spiegato. Siamo oltre il reato d&#8217;opinione, si vuole andare a vedere l’intenzione che c’è nell’animus della persona. Il codice penale punisce i fatti. Che vuol dire istigazione alla discriminazione?”. Così ha espresso la posizione di Pro Vita la direttrice editoriale di Notizie ProVita, Francesca Romana Poleggio, intervenendo al webinar dal titolo ‘Legge Zan contro l’omotransfobia: perché fa paura?’ moderato dal direttore Nico Perrone, con Pro vita, Arcilesbica ed Equality Italia in diretta streaming sulla Dire. Legge, ha ricordato il direttore Perrone che è stata “approvata alla Camera e ferma al Senato dove si è riacceso lo scontro e non è stata ancora calendarizzata”. Poleggi ha aggiunto: “Le legge è discriminatoria. Perchè bisogna creare categorie protette? Siamo tutti uguali o no? È una legge da dittatura e non colma nessun vuoto normativo. Basta il codice penale con le aggravanti”. “Se sfratto qualcuno e quel qualcuno è una coppia di omosessuali, mi possono denunciare per omofobia”, ha aggiunto. “Non trovo ci sia un&#8217;emergenza di tutela delle determinate categorie. I disabili allora? Sono molto più discriminati- prosegue Poleggi-. Se picchio un disabile devo essere punito meno? E se picchio una donna? Questa legge è sessista, avremo atleti con un fisico maschile che poiché si sentono donne, gareggeranno con loro e vinceranno tutte le gare sportive. Anche con le modifiche chieste da Cristina Gramolini e Aurelio Mancuso rimarranno i problemi. Nelle scuole sono andati a insegnare travestitismo, abbiamo un dossier su questo”.</p>
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<div><strong>Mentre Cristina Gramolini, presidente di Arcilesbica nazionale definisce la legge Zan “TESTO DILETTANTESCO, DA CAMBIARE E APPROVARE“</strong><br />
“Quello che mi fa paura di questa legge è la dimensione di definizioni errate o generiche di sesso, genere e identità di genere. La disabilità è stata messa per ungere il meccanismo e non c’entra nulla. <strong>È sorprendente che Alessandro Zan, che viene dal mondo LGBT, e il suo staff abbiano potuto redigere un testo tanto dilettantesco</strong>. Chiedo che ci sia una legge sull’omotransfobia, ma non così. Il testo va modificato e approvato”, ha chiesto con fermezza Cristina Gramolini, presidente di Arcilesbica, intervenendo al dibattito in diretta promosso dall’agenzia Dire sul DDL Zan. “Va precisato- ha spiegato Gramolini- chi è il destinatario di questa legge. Le definizioni sono state scritte in modo frettoloso e si espone così ad abusi chi si dovrebbe proteggere. C’è già l’aggravante dei futili motivi e di quelli abietti, ma io auspico una legge sull’omotransfobia perché penso si tratti di un passo avanti che fa la nostra vita associata. Averla significa mandare un messaggio culturale: il diritto a scegliere partner, a esprimersi senza correre pericoli. Io sarei stata più protetta se ci fosse stata una legge quando ero un’adolescente, una lavoratrice”.<br />
<strong>“Questa legge va applicata nel quadro delle leggi vigenti quindi nel divieto all&#8217;utero in affitto e dovrebbe dirlo in modo esplicito</strong>. Non è accettabile l’identità di genere come autodefinizione anche se non si ha completato la transizione, per avere la rettifica bisogna fare un percorso. La legge Zan così come è va oltre la legge”. “È una legge che assomiglia a tendenze esterofile, chi cambia non la fa in un giorno”. Una rassicurazione infine che da insegnante Gramolini ha voluto dare a Pro Vita rispetto al tema dell&#8217;insegnamento nelle scuole: “Nei Consigli d&#8217;Istituto ci sono i genitori”.</div>
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<div><strong>Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia: “SIA APPROVATO PRESTO, MA COSI PRODUCE CONFLITTI“</strong><br />
“Non ho paura di questa legge, che si inserisce in un quadro mondiale che deve dare risposte sui crimini d’odio verso le minoranze, pensiamo all’antisemitismo, ai rom, all’omofobia o transfobia. Questo è l’alveo culturale in cui nasce. La violenza va condannata sempre, ma è vero che vi sono alcune categorie più colpite da violenza e discrimininazione. Questa legge non chiede un privilegio e e serve, ma così come è produrrà conflitti. Spero che venga approvata bene e presto. Serve ai ragazzi gay, lesbiche e trans che spesso vengono picchiati e discriminati anche nelle loro famiglie ”. Lo ha detto Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia che ha voluto anche approfondire la questione politica che sta animando il dibattito sul testo Zan. “Alla Camera dei deputati non tutti nel centro sinistra erano d’accordo sull’indeterminatezza dell’articolo 1, all’articolo 4 c’è stata un’ ulteriore correzione ed è stato recepito l’emendamento proposto dalla Commissione affari istituzionali. Poi- ha spiegato Mancuso- credo che nelle scuole bisogna andare, ma vorrei che fosse vietato andare nelle scuole ad associazioni e gruppi che propagandano maternità surrogata. Questo tema è stato affrontato e approvato nella legge regionale contro l&#8217;omofobia dell&#8217;Emilia Romagna, del 2019, approvata da una maggioranza di centro sinistra”. Quanto all&#8217;accusa lanciata da Poleggi di Pro Vita che questa legge sia fascista Mancuso ha risposto: “Ho paura di chi evoca il fascismo che gli omosessuali li mandava al confino”.“Voi di Pro Vita pensate che esistano famiglie cattoliche etero e sposate e tutti gli altri sono senza diritti. Voi di Pro Vita siete avversari alla vita delle persone omo e transessuali. Sulle donne voi di Pro Vita avete un’idea da ‘angelo di focolare’. Un conto sono le critiche costruttive che vogliono far bene a questa legge, un conto voi”, ha poi detto Mancuso. “Siate più cristiani– ha concluso- guardate i dati dei suicidi per capire cosa subiscono i giovani omosessuali discriminati“.</div>
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<div><strong>“IDEOLOGIA DI CHI VUOLE CANCELLARE MASCHILE E FEMMINILE“ è così per Maria Rachele Ruiu, del Consiglio direttivo Pro Vita e Famiglia Onlus.</strong><br />
“Temo che questa legge non abbia orpelli ideologici da smussare, ma che l’ideologia temo sia proprio la sua radice. Punisce un reato di odio o istigazione alla discriminazione in cui può entrare di tutto, è liberticida. Parlare male dell’utero in affitto vuol dire discriminare bambini? Come diceva un papà in una diretta social dopo aver avuto i suoi figli con la surrogata”. Cosi ha condannato senza mezza termini il DDL Zan Maria Rachele Ruiu, del Consiglio direttivo Pro Vita. Da mamma ha espresso forte preoccupazione per la Giornata scolastica che la legge introduce: “Se si lascia la Giornata scolastica le associazioni andranno nelle scuole e parleranno di identità di genere e utero in affitto. Perché non è passato l’emendamento che chiedeva il consenso dei genitori? <strong>La definizione di identità di genere non è secondaria, pensiamo ai bambini</strong>. Sull’eguaglianza siamo tutti d’accordo, oppure pensiamo gli asterischi- ha detto ancora Ruiu- che rappresentano l&#8217;ideologia di chi vuole eliminare il richiamo al maschile e femminile. Se lo scopo fosse inasprire le pene saremmo tutti d&#8217;accordo. Il vero scopo della legge è invece educare e io vorrei avere il diritto di educare i miei figli”.<br />
“Chi non la pensa come voi deve stare zitto. Questo è quello che accade. Sono fiera di aver organizzato il Family day. Se sono contraria alle unioni civili, o alla maternità surrogata sono omofoba? Se ho un&#8217;opinione diversa divento omofoba?“. Cosi Ruiu del Consiglio direttivo Pro Vita e Famiglia onlus, ha poi replicato ad Aurelio Mancuso che aveva invitato Francesca Romana Poleggi di Pro Vita a ‘stare zitta’. “Le femministe- ha concluso- stanno facendo una battaglia importante su questo”.<strong>“Sono tantissimi i temi che ci portano distanti, lei non vuole essere schiacciato sulle mie posizioni, né io sulle sue“, ha dichiarato Maria Rachele Ruiu del Consiglio direttivo Pro Vita e Famiglia onlus replicando ad Aurelio Mancuso, presidente di Equity Italia che ha tenuto, pur nelle critiche mosse al DDL Zan così come formulato, a non essere associato alle posizioni di Pro Vita.</strong><br />
“Non mi sento una donna sottomessa- ha aggiunto Ruiu rispetto alle contestazioni mosse da Mancuso sul ruolo femminile presentato da Pro Vita e Famiglia onlus- Ho tantissime amiche che hanno scelto di fare tanti figli e votarsi ai figli e sono persone eccezionali che meritano rispetto. Mancuso ci ha detto sette volte che siamo omofobi ed è proprio questo il problema del DDL Zan. Una mia opinione mi rende omofoba e mi mette allo stesso livello di uno che in metro va a picchiare due omosessuali. Dire di essere contrario a utero in affitto o alle unioni civili o all’adozione per coppie dello stesso sesso non vuol dire essere omofoba, questo ritratto di me è vergognoso e lo rifiuto. Le mie opinioni- ha aggiunto- devono avere cittadinanza”.<br />
E sul DDL Zan ha incalzato: “Il 90% delle associazioni LGBT che entreranno nelle scuole sono quelle che attaccano voi, Mancuso, Arcilesbica e le femministe. Fedez fa la diretta con Zan e non vi fa entrare nel dibattito. Nessuna sa- ha ribadito- che siete contrari”. E un monito Ruiu ha voluto lanciarlo sull&#8217;ideologia gender”: denunciando quanto accade ai “ragazzini transessuali che, dove ci sono leggi del genere- ha detto- sono stati spinti alla transizione e oggi stanno tornando indietro. Se si tratta di reati contro la persona? <strong>Allora ci saremo tutti”.</strong></div>
<div><strong>Qui il video </strong><a href="https://youtu.be/8LgVSNe_Lhk">https://youtu.be/8LgVSNe_Lhk </a></div>
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		<title>Editoria. L&#8217;Impronta: &#8220;Un grande augurio all&#8217;Agenzia Dire&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 18:52:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Agenzia Dire]]></category>
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