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	<title>agricoltori Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Terremoto: 25mila aziende e stalle sfidano burocrazia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/10/30/terremoto-25mila-aziende-e-stalle-sfidano-burocrazia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 10:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 25mila le aziende agricole e le stalle censite che sfidano la burocrazia nei 131 Comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove c&#8217;e&#8217; una significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali, e un rilevante indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialita&#8217; di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 25mila le aziende agricole e le stalle censite che sfidano la burocrazia nei 131 Comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove c&#8217;e&#8217; una significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali, e un rilevante indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialita&#8217; di pregio famose in tutto il mondo. Cosi&#8217; la Coldiretti nel triste anniversario delle drammatiche scosse del 30 ottobre 2016 che hanno devastato il centro Italia. Tra i settori piu&#8217; colpiti c&#8217;e&#8217; sicuramente quello dell&#8217;allevamento con un calo ad esempio del 20% del latte per la chiusura delle stalle e gli animali ancora sfollati nelle strutture provvisorie, ma in difficolta&#8217; e&#8217; tutta l&#8217;economia locale con il crollo del 70% delle vendite nei paesi svuotati. Una situazione che non ha pero&#8217; scoraggiato la maggioranza di agricoltori e allevatori che, a prezzo di mille difficolta&#8217; e sacrifici, non hanno abbandonato il territorio ferito e sono riusciti a garantire la produzione della maggior parte delle tipicita&#8217;. In maggiori difficolta&#8217; si trovano anche i 444 agriturismi che secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat operano nell&#8217;area dei quali 42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle Marche e 115 in Umbria. Se nel recente decreto sisma approvato dal Consiglio dei Ministri ci sono alcuni provvedimenti importanti, occorre ora sostenere la ripresa economica in ambito agricolo e alimentare per la diversificazione delle attivita&#8217; economiche e sviluppo di progetti di filiera con interventi su abitazioni, investimenti aziendali per la ristrutturazione, rendendo effettivo e celere il coordinamento tra i diversi enti coinvolti.</p>
<p>Una soluzione per le stalle potrebbe essere quella di incentivare la possibilita&#8217; agli allevatori di riconvertire la struttura temporanea rendendola una stalla vera e propria attraverso contributi finalizzati al suo adeguamento che ricomprendano anche i costi di demolizione della struttura originaria. Per sostenere la ripresa produttiva occorre poi puntare sulla decontribuzione per i giovani che aprono un&#8217;impresa agricola mentre un altro canale va attivato per interventi urgenti di manutenzione straordinaria, di messa in sicurezza di strade e infrastrutture, di campagne di marketing (agricoltura, ristorazione, turismo e artigianato) da parte degli enti locali. Coldiretti chiede anche la creazione di un tavolo- da tenersi a cadenza semestrale- che riunisca i principali soggetti istituzionali (a livello nazionale e regionale) e Coldiretti stessa, con il compito di registrare, monitorare e verificare lo stato di avanzamento della ricostruzione e dell&#8217;efficacia delle misure messe in campo a sostegno delle aree e delle imprese agricole. &#8220;Serve &#8216;ricostruire&#8217; le comunita&#8217; locali e frenare lo spopolamento garantendo le condizioni necessarie affinche&#8217; le persone tornino o restino a vivere e lavorare nelle aree terremotate- ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ricordare che- se la macchina della ricostruzione stenta a mettersi in moto non altrettanto puo&#8217; dirsi di quella della solidarieta&#8217;, che dalle prime ore del sisma ad oggi ha visto una serie di iniziative promosse dalla Coldiretti che hanno coinvolto tanto gli agricoltori delle altre regioni quanto i cittadini, oltre a consorzi e associazioni&#8221;.</p>
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		<title>Terremoto: a 3 anni dalle scosse agricoltori e pastori in piazza</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/10/18/terremoto-a-3-anni-dalle-scosse-agricoltori-e-pastori-in-piazza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 18:55:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 26 ottobre 2019 a tre anni dalle scosse gli agricoltori, gli allevatori ed i pastori delle aree terremotate di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo lasciano le campagne per raggiungere la Capitale con i propri prodotti. L&#8217;iniziativa &#8220;La terra non trema: la riscossa dei contadini&#8221; e&#8217; della Coldiretti che ha voluto dedicare alla solidarieta&#8217; la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 ottobre 2019 a tre anni dalle scosse gli agricoltori, gli allevatori ed i pastori delle aree terremotate di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo lasciano le campagne per raggiungere la Capitale con i propri prodotti. L&#8217;iniziativa &#8220;La terra non trema: la riscossa dei contadini&#8221; e&#8217; della Coldiretti che ha voluto dedicare alla solidarieta&#8217; la ricorrenza del 75esimo anno dalla propria Fondazione avvenuta proprio a fine ottobre 1944. Nel centro di Roma in Piazza San Silvestro a partire dalle ore 9,00 di sabato 26 ottobre il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, insieme a rappresentanti delle Istituzioni nazionali e territoriali, aprira&#8217; il piu&#8217; grande mercato delle specialita&#8217; contadine sopravvissute al sisma che ha sconvolto la vita e il lavoro di ampie zone delle regioni del centro Italia. Sara&#8217; possibile assaggiare i piatti simbolo del terremoto, dalla pasta alla Amatriciana al panino con la porchetta, ma anche acquistare i prodotti salvati dal sisma direttamente dagli produttori agricoli locali. Una occasione per aiutare la lenta ripresa dei territori colpiti ma anche per fare un bilancio a tre anni dalle scosse del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre 2016, con i risultati acquisiti, gli interventi ancora attesi e le storie di chi con grande coraggio e dignita&#8217; e&#8217; rimasto a vivere e lavorare nelle campagne ferite. Ai danni diretti alle aziende agricole si aggiungono quelli provocati dall&#8217;abbandono forzato di interi Paesi dove non esiste piu&#8217; mercato per i prodotti delle terra, come emerge dalla prima analisi della Coldiretti delle perdite economiche nelle campagne che sara&#8217; divulgata nell&#8217;occasione. Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola che e&#8217; importante sostenere concretamente affinche&#8217; la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell&#8217;economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.</p>
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		<title>Maltempo: 78 comuni pugliesi su 100 a rischio idrogeologico</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 19:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I nostri agricoltori non possono neppure salvare il salvabile, perche&#8217; i campi sono allagati e continua a piovere&#8221;. È la denuncia del presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. &#8220;La situazione e&#8217; grave per gli ulivi sradicati dalla tromba d&#8217;aria che e&#8217; impossibile salvare e gli ingenti quantitativi di olive strappate via dal vento e dall&#8217;acqua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I nostri agricoltori non possono neppure salvare il salvabile, perche&#8217; i campi sono allagati e continua a piovere&#8221;. È la denuncia del presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. &#8220;La situazione e&#8217; grave per gli ulivi sradicati dalla tromba d&#8217;aria che e&#8217; impossibile salvare e gli ingenti quantitativi di olive strappate via dal vento e dall&#8217;acqua che sono irrecuperabili. Di contro resta altissimo in Puglia l&#8217;indice di dispersione delle acque che tocca l&#8217;83,4 per cento. Cio&#8217; la dice lunga sulla necessita&#8217; di riavviare una seria e organica attivita&#8217; di bonifica e irrigazione&#8221;. &#8220;Gli effetti dell&#8217;incuria e delle mancate opere di bonifica &#8211; aggiunge &#8211; sono evidenti sul territorio. Alberi nei canali di scolo e canneti, tombini nelle aziende agricole ostruiti, sono solo alcuni esempi di quanto rilevato nel corso dei sopralluoghi effettuati dalla squadra di tecnici di Coldiretti Puglia. Che nessuno si stupisca per crolli, smottamenti e allagamenti, causati in Puglia anche da semplici piogge&#8221;. &#8220;Il clima impazzito continua ad avere effetti disastrosi sul territorio e si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 sono a rischio idrogeologico con diversa pericolosita&#8217; idraulica e geomorfologica, secondo i dati Ispra&#8221;, rileva il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti. &#8220;È molto grave che all&#8217;appello manchino 162mila ettari di suolo consumato sulla totale della superficie territoriale pugliese. I cambiamenti in atto &#8211; conclude Corsetti &#8211; riguardano contesti prevalentemente agricoli o naturali per il 67 per cento, perche&#8217; in Puglia la terra frana e si consuma anche a causa dell&#8217;abbandono delle aree rurali per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre piu&#8217; intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate, per non parlare della criminalita&#8217; sempre piu&#8217; dilagante&#8221;.</p>
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		<title>Terremoto: -70% vendite paesi svuotati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/10/07/terremoto-70-vendite-paesi-svuotati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2018 01:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei paesi svuotati e con il turismo in lenta ripresa si registra ancora un crollo del 70% delle vendite che sta soffocando l&#8217;economia locale, a partire dagli agricoltori e gli allevatori che sono rimasti nonostante le difficolta&#8217;. E&#8217; quanto afferma un&#8217;analisi della Coldiretti in occasione dell&#8217;apertura del piu&#8217; grande mercato degli agricoltori, dei pastori e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei paesi svuotati e con il turismo in lenta ripresa si registra ancora un crollo del 70% delle vendite che sta soffocando l&#8217;economia locale, a partire dagli agricoltori e gli allevatori che sono rimasti nonostante le difficolta&#8217;. E&#8217; quanto afferma un&#8217;analisi della Coldiretti in occasione dell&#8217;apertura del piu&#8217; grande mercato degli agricoltori, dei pastori e degli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo al Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo a Roma per fare un bilancio a due anni dalle scosse. &#8220;Nelle zone terremotate e&#8217; ancora lontano- sottolinea la Coldiretti- il ritorno alla normalita&#8217;, dalle difficolta&#8217; abitative delle popolazioni locali ai problemi a far tornare i turisti, mentre si scontano i ritardi della ricostruzione. Il risultato e&#8217; un crollo delle vendite dei prodotti locali che gli agricoltori, a prezzo di mille difficolta&#8217;, sono comunque riusciti a salvare dalla macerie garantendo la continuita&#8217; produttiva e, con essa, una speranza di ripresa in un territorio a prevalente economia agricola. In difficolta&#8217; ci sono 25mila aziende agricole e stalle censite nei 131 Comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove &#8211; continua la Coldiretti &#8211; c&#8217;e&#8217; una significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali, e un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialita&#8217; di pregio famose in tutto il mondo. Lenta ripresa anche per i 444 agriturismi che secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat operano nell&#8217;area dei quali 42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle Marche e 115 in Umbria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per aiutare le aziende a risollevarsi e&#8217; scattata in questi ultimi due anni una grande azione di solidarieta&#8217; e aiuto con la consegna gratuita di 565.260 litri di gasolio alle aziende agricole grazie all&#8217;impegno di Coldiretti, Consorzi Agrari d&#8217;Italia, Eurocap Petroli e del Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo, senza alcun contributo pubblico e sempre la Coldiretti assieme all&#8217;Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari ha consegnato mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi&#8221; ricorda il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. &#8220;Ma hanno avuto rilevanza- continua Moncalvo- anche le operazioni &#8216;adotta una mucca&#8217;, per dare ospitalita&#8217; ad almeno 2000 pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, e &#8216;dona un ballone&#8217; di fieno per garantire l&#8217;alimentazione del bestiame o la riscoperta dell&#8217;antica tradizione agropastorale della &#8216;paradura&#8217; con la quale i pastori sardi della Coldiretti hanno donato mille pecore ai loro colleghi umbri colpiti dalle scosse per risollevarne le sorti. In segno di riconoscenza le agnelle nate da queste pecore sono state appena restituite ad alcuni pastori sardi che hanno perso il proprio gregge&#8221;. Senza dimenticare &#8211; conclude Moncalvo &#8211; i mercati degli agricoltori di Campagna Amica, nella Capitale e in tutta la Penisola, che continuano ad ospitare gli agricoltori terremotati e i loro prodotti rimasti senza sbocchi di mercato con oltre 60mila italiani che hanno assaggiato la &#8220;caciotta della solidarieta&#8217;&#8221;, ottenuta con il latte raccolto dalle stalle terremotate di Norcia, Amatrice e Leonessa e il &#8220;cacio amico&#8221; fatto con il latte degli allevamenti marchigiani.</p>
<p>Un vero e proprio fiume di solidarieta&#8217; che ha permesso a molti di ripartire dopo aver perso tutto. E&#8217; il caso di Gabriele Piciacchia, allevatore laziale di Grisciano (Accumoli), che prima del sisma produceva 12 quintali di latte al giorno grazie alla sue 80 vacche su un terreno acquistato dal nonno nel 1907. Poi il terremoto. Un operaio morto, la casa inagibile e la stalla distrutta l&#8217;hanno indotto a (s)vendere la mandria. &#8220;Fu una scelta obbligata, dopo il secondo crollo ho avuto paura per la vita dei miei figli e per quella degli animali&#8221; &#8211; spiega Piciacchia. Ora la rinascita, grazie anche &#8220;al grande supporto della Coldiretti&#8221;. Gabriele e&#8217; ripartito, ha acquistato 40 vacche da carne, installato una tensostruttura e riconvertito l&#8217;azienda. Vive sempre a Grisciano con la moglie Sara e i 2 figli, in una casetta di legno di 42 mq, donata da due sorelle di Artegna (piccolo comune in provincia di Udine), che l&#8217;avevano acquistata dopo il terremoto del Friuli del 1976. &#8220;Sono venuti 5 alpini di Giussano per montarla: non smettero&#8217; mai di ringraziarli&#8221;, sottolinea Piciacchia. Barbara Bonifazi, 29enne di Camerino (Macerata), ha visto l&#8217;azienda di famiglia praticamente distrutta dal sisma, con gravi danni alle stalle, al laboratorio dove si producevano formaggi e salumi e al punto vendita. Nonostante una laurea in Geologia in tasca, la ragazza marchigiana ha scelto di non abbandonare il suo territorio. La 29enne ha presentato domanda di insediamento giovani con il Piano di sviluppo rurale e dalle macerie ha fatto risorgere una nuova azienda chiamata significativamente &#8220;La Rinascita&#8221;. Ridata una casa agli animali, ora Barbara sta lottando con la burocrazia per poter riaprire laboratorio e punto vendita.</p>
<p>La Cooperativa della Lenticchia di Castelluccio di Norcia, composta da circa una trentina di aziende del territorio, e&#8217;, invece, riuscita a salvare una delle eccellenze simbolo del sisma, un classico prodotto dell&#8217;agricoltura di montagna (IGP) coltivato in maniera del tutto naturale a quota 1.400 metri. Prima la strada interrotta per raggiungere il Pian Grande dove avviene la semina e la raccolta del prezioso legume, poi la siccita&#8217; hanno creato disagi e difficolta&#8217; notevoli, con una produzione calata del 30% e tornata solo in questa stagione a livelli normali (intorno ai 3.500/4.000 quintali). Ma la tenacia degli imprenditori agricoli di Castelluccio ha permesso di salvare anche lo straordinario spettacolo di colori dell&#8217;annuale &#8220;fioritura&#8221; che richiama in Umbria migliaia di turisti da tutt&#8217;Italia e non solo. Dovra&#8217; comunque passare ancora del tempo per un ritorno completo alla piena normalita&#8217; di imprese e famiglie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/10/07/terremoto-70-vendite-paesi-svuotati/">Terremoto: -70% vendite paesi svuotati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Agricoltura. Con Omnibus concreto aiuto ai giovani</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 09:41:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Misure concrete di semplificazione e tutela dei nostri agricoltori per una politica agricola davvero piu&#8217; vicina alle esigenze delle imprese, sono molto soddisfatto&#8221;. Cosi&#8217; il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina al suo arrivo al Consiglio dei ministri dell&#8217;agricoltura Ue in Lussemburgo dove si parlera&#8217; delle misure agricole contenute nel cosiddetto &#8216;pacchetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Misure concrete di semplificazione e tutela dei nostri agricoltori per una politica agricola davvero piu&#8217; vicina alle esigenze delle imprese, sono molto soddisfatto&#8221;. Cosi&#8217; il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina al suo arrivo al Consiglio dei ministri dell&#8217;agricoltura Ue in Lussemburgo dove si parlera&#8217; delle misure agricole contenute nel cosiddetto &#8216;pacchetto Omnibus&#8217;, ovvero la proposta che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell&#8217;Unione europea. &#8220;Penso alle misure per i giovani agricoltori, al taglio di burocrazia che arriva con le nuove regole e ai miglioramenti apportati alla gestione del rischio&#8221;, ha spiegato Martina. &#8220;In questi mesi abbiamo lavorato molto intensamente, anche con incontri bilaterali con la Commissione&#8221; ha proseguito il ministro, che ha rivolto un ringraziamento speciale all&#8217;eurodeputato Paolo de Castro. Tra le principali novita&#8217; del pacchetto Omnibus, figurano maggiore flessibilita&#8217; per gli aiuti europei, semplificazione nelle regole del greening, aiuti per giovani agricoltori, soglie piu&#8217; basse per la gestione del rischio in agricoltura, il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni dei produttori per tutti i settori e piu&#8217; flessibilita&#8217; per l&#8217;impianto dei vigneti</p>
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		<title>Terremoto, agricoltori a Roma con il primo raccolto dopo il sisma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2017 08:19:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia dell&#8217;inverno gli agricoltori, i pastori e gli allevatori terremotati che non hanno voluto abbandonare stalle e aziende portano i primi raccolti dopo il sisma all&#8217;inaugurazione del nuovo mercato di Roma Capitale di Campagna Amica al Circo Massimo. L&#8217;iniziativa della Coldiretti per la riapertura dello storico mercato degli agricoltori in via San Teodoro 74 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia dell&#8217;inverno gli agricoltori, i pastori e gli allevatori terremotati che non hanno voluto abbandonare stalle e aziende portano i primi raccolti dopo il sisma all&#8217;inaugurazione del nuovo mercato di Roma Capitale di Campagna Amica al Circo Massimo. L&#8217;iniziativa della Coldiretti per la riapertura dello storico mercato degli agricoltori in via San Teodoro 74 a Roma a partire dalle ore 9.30 di venerdi&#8217; 6 ottobre per un nuovo inizio all&#8217;insegna della solidarieta&#8217; che non si e&#8217; mai spenta tra i cittadini come dimostra l&#8217;analisi Coldiretti/Ixe&#8217; che sara&#8217; presentata nell&#8217;occasione insieme ad un bilancio della situazione nelle campagne terremotate. Gli agricoltori delle zone danneggiate dal sisma offriranno le esclusive specialita&#8217; locali della rinascita per sostenere concretamente e direttamente la ripresa economica ed occupazionale che deve procedere di pari passo con la ricostruzione nei territori colpiti come dimostrano le storie di chi con grande coraggio e dignita&#8217; e&#8217; rimasto a vivere e lavorare nelle campagne ferite dove la situazione e&#8217; ancora difficile. La riapertura del mercato al Circo Massimo con le importanti novita&#8217; e&#8217; l&#8217;occasione per fare il punto sulla spesa dal contadino in Italia nel 2017 con lo studio Coldiretti/Campagna Amica nel girono della diffusione dei dati Istat sul commercio al dettaglio. Saranno presenti tra gli altri il Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, il presidente della Coldiretti Lazio e Roma, David Granieri, il sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi, e rappresentanti istituzionali, dei consumatori e delle forze economiche e sociali.</p>
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		<title>Giornata nazionale dell’extravergine italiano: 10.000 in piazza a Firenze per salvare l’oro verde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2016 15:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti Roberto Moncalvo]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’inizio della raccolta delle olive sono quasi diecimila gli agricoltori italiani che con i trattori sono scesi in piazza alla storica mobilitazione per salvare l’oro verde Made in Italy, nella Giornata nazionale dell’extravergine italiano in corso fuori e dentro il Mandela Forum di Firenze in Toscana, scelta perche’ e’ la regione con l’immagine piu’ sfruttata per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’inizio della raccolta delle olive sono quasi diecimila gli <strong>agricoltori</strong> italiani che con i trattori sono scesi <strong>in piazza</strong> alla storica mobilitazione per salvare l’oro verde <strong>Made in Italy</strong>, nella <strong>Giornata nazionale dell’extravergine italiano</strong> in corso fuori e dentro il Mandela Forum di Firenze in Toscana, scelta perche’ e’ la regione con l’immagine piu’ sfruttata per spacciare l’olio di oliva straniero come italiano.</p>
<p><strong>“Avete preso i nostri marchi, non vi daremo le nostre piante”</strong>, “Chi acquista ha il diritto di sapere se quello che compra e’ veramente fatto in Italia”, “Piu’ trasparenza”, Spremiamo l’olio non i produttori” e “Stop agli inganni, salviamo il Made in Italy”, sono alcune delle<strong> richieste che si leggono sui cartelli e sugli striscioni</strong>.</p>
<p>Sotto accusa la concorrenza sleale, le speculazioni, la mancanza di trasparenza e le truffe e gli inganni che mettono a rischio il futuro del prodotto piu’ rappresentativo della dieta mediterranea. E’ gia’ iniziata la spremitura delle olive ed e’ tutto pronto per far degustare per la prima volta l’olio nuovo dell’annata 2016/2017 proveniente dalle diverse regioni con le valutazioni di esperti assaggiatori.</p>
<p>Focus sulle truffe dell’olio con una apposita area per le dimostrazioni dal vivo delle frodi e degli inganni piu’ frequenti ma pronto all’azione c’e’ anche il tutor dell’extravergine per guidare nell’acquisto e nel consumo, anche al ristorante. Ci sono le<strong> piante di ulivo</strong> delle <strong>centinaia di varieta</strong>‘ di cui e’ ricca l’<strong>Italia</strong> e tutti gli oli delle diverse regioni che hanno fatto conquistare al Belpaese la leadership mondiale nella qualita’.</p>
<p>Le proprieta’ dell’olio di oliva, infine, sono oggetto dell’open space dedicato all’innovazione con eclatanti curiosita’, dall’olio di oliva piu’ costoso al mondo a quello hi-tech, ma anche le novita’ in cucina e nella cosmetica. Con gli agricoltori ci sono gia’ il presidente della <strong>Coldiretti Roberto Moncalvo</strong> e l’intera giunta nazionale che accoglieranno il premier <strong>Matteo Renzi</strong> insieme al ministro delle Politiche Agricole <strong>Maurizio Martina</strong>. Su twitter l’hashtag e’ #salviamogliulivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/09/29/giornata-nazionale-dellextravergine-italiano-10-000-in-piazza-a-firenze-per-salvare-loro-verde/">Giornata nazionale dell’extravergine italiano: 10.000 in piazza a Firenze per salvare l’oro verde</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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