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	<title>AI Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Lavoro, con l&#8217;AI è obiettivo &#8220;reskilling&#8221;: in Italia boom di aziende alla ricerca di esperti (+80%). Ecco i 10 profili che le imprese devono subito formare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/07/10/lavoro-con-lai-e-obiettivo-reskilling-in-italia-boom-di-aziende-alla-ricerca-di-esperti-80-ecco-i-10-profili-che-le-imprese-devono-subito-formare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 20:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo del lavoro, anche in Italia. Le offerte di lavoro che richiedono competenze AI sono infatti cresciute dell&#8217;80% in soli sei anni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/10/lavoro-con-lai-e-obiettivo-reskilling-in-italia-boom-di-aziende-alla-ricerca-di-esperti-80-ecco-i-10-profili-che-le-imprese-devono-subito-formare/">Lavoro, con l&#8217;AI è obiettivo &#8220;reskilling&#8221;: in Italia boom di aziende alla ricerca di esperti (+80%). Ecco i 10 profili che le imprese devono subito formare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;intelligenza artificiale</strong> (IA) sta <strong>rivoluzionando </strong>il <strong>mondo del lavoro</strong>, anche in Italia. Le <strong>offerte di lavoro che richiedono competenze AI</strong> sono infatti <strong>cresciute dell&#8217;80% in soli sei anni (2019-2025)</strong>. Lo riporta un&#8217;elaborazione del portale statistico <strong><em>Our World in Data </em></strong>basata sul recente<strong><em> &#8220;Lightcast via AI Index Report&#8221;. </em></strong>L&#8217;indagine ha considerato <strong>gli annunci di lavoro come correlati all&#8217;intelligenza artificiale</strong> quando questi prevedevano <strong>una o più competenze legate all&#8217;AI</strong>, come, per esempio, l&#8217;elaborazione del linguaggio naturale, le reti neurali, l&#8217;apprendimento automatico o la robotica. <strong>La quota generale di ricerche di personale con competenze AI</strong> sono così passate, sempre in ambito italiano, <strong>dallo 0,5% del 2019 allo 0,9% di inizio 2025</strong>. <strong>Negli Stati Uniti</strong> la percentuale è invece <strong>dell&#8217;1,8%</strong>, con <strong>una crescita del 200% nell&#8217;ultimo decennio</strong>, dato che lascia presagire un&#8217;ulteriore e forte crescita anche nel Belpaese. La rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, nelle aziende, sta quindi creando nuove professionalità e, nel contempo, trasformando profondamente quelle esistenti. <strong>Tra le competenze richieste</strong>, però, <strong>non</strong> ci sono <strong>più solo quelle tecniche o analitiche</strong>, ma <strong>anche etiche</strong>. A rivelarlo è uno studio pubblicato dall&#8217;<strong><em>Università di San Diego</em></strong>,che ha recentemente analizzato come alcuni effetti si stiano già facendo sentire sulle organizzazioni aziendali. Per le imprese, ma anche per i professionisti, la <strong>trasformazione non è</strong>, quindi, <strong>solo tecnologica, ma anche e per l&#8217;appunto culturale</strong>. L&#8217;<strong><em>upskilling</em> </strong>e il<strong> <em>reskilling</em> </strong>delle risorse umanediventano, allora, una <strong>necessità</strong>, soprattutto poiché, stando ai dati più recenti, <strong>meno di un italiano su due</strong> (<strong>il 46%</strong>), <strong>tra i 16 e i 74 anni</strong>, <strong>possiede</strong> <strong>competenze digitali di base</strong>, contro una <strong>media europea superiore del 10% </strong>(<strong>56%</strong>). La<strong> vera sfida</strong>, anche per le PMI che costituiscono l&#8217;ossatura dell&#8217;economia italiana,<strong> sarà </strong>quella di<strong> riuscire ad accompagnare i lavoratori</strong> in questo processo, <strong>garantendo</strong> un <strong>aggiornamento formativo continuo e flessibile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale contesto, le<strong> imprese </strong>del Belpaesesono <strong>alla ricerca dei migliori strumenti per garantire al personale</strong> già assunto la <strong>formazione continua necessaria</strong> e l&#8217;alleanza con enti formativi e istituzioni può rappresentare un fattore chiave. Ne sono convinti gli esperti di <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMjzFuxCAQRU8DpQXDAktBkWavscLM2DuSMQ6wKXL6iDRJNdJ8_ff1MCobYLOSovYWtAHrgqSS-Hj2i5C_uZ4U78opj5itEzdV-u5gKYScEBv1vvCQrxgUulVv4DZPCAos6qycz3fIZLIJkuP8Kq-V8hAgLNYaDevqU97I02Yn-x-V-jVvzbWU98k5Da7n3Dria4yrC_Mh4CHgcbW60xiVyyyk3o6Fh4CHbLERpl8FcVMzrudIR_p885GW2nb55_hkjHBz3jg5ovyK8BMAAP__n_pbuQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Progetto Impresa</em></strong></a>, società italiana che da anni opera nel campo della <a>formazione finanziata e della </a><a>consulenza per la trasformazione digitale </a>e oggi inclusa nella prestigiosa classifica &#8220;<strong><em>FT1000 Europe&#8217;s Fastest-Growing Companies&#8221;</em></strong> del <strong><em>Financial Times</em></strong>. &#8220;In un momento in cui l&#8217;intelligenza artificiale sta ridefinendo il concetto stesso di lavoro, è fondamentale non farsi trovare impreparati – spiega <strong>Sebastiano Gadaleta</strong>, founder e direttore generale di <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMjzFuxCAQRU8DpQXDAktBkWavscLM2DuSMQ6wKXL6iDRJNdJ8_ff1MCobYLOSovYWtAHrgqSS-Hj2i5C_uZ4U78opj5itEzdV-u5gKYScEBv1vvCQrxgUulVv4DZPCAos6qycz3fIZLIJkuP8Kq-V8hAgLNYaDevqU97I02Yn-x-V-jVvzbWU98k5Da7n3Dria4yrC_Mh4CHgcbW60xiVyyyk3o6Fh4CHbLERpl8FcVMzrudIR_p885GW2nb55_hkjHBz3jg5ovyK8BMAAP__n_pbuQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Progetto Impresa</em></strong></a> – Le nostre imprese devono capire che <strong>la formazione non è un costo, ma un investimento</strong>. A richiederla, peraltro, non è solo il mercato, ma sono gli stessi lavoratori, che sentono di averne bisogno per rimanere competitivi. E grazie ai fondi pubblici disponibili, questo investimento può essere sostenuto senza pesare sul bilancio e, allo stesso tempo, può essere oggi erogato con modalità che evitano di sottrarre tempo prezioso all&#8217;operatività quotidiana. Soprattutto per le PMI è <strong>centrale la finanza agevolata</strong>. Per potervi accedere, però, è necessario che le aziende si affianchino a partnerconsulenziali che si occupino di individuare il bando più adatto, redigere il progetto formativo, gestire la burocrazia e monitorare l&#8217;intero processo fino all&#8217;erogazione dei corsi. In questo modo, le imprese possono concentrarsi sul proprio core business, senza rinunciare all&#8217;innovazione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;affiancamento di un innovation manager è, in questo scenario, fondamentale: <strong>molte aziende italiane</strong>, infatti, <strong>non sono ancora pienamente consapevoli delle opportunità legate alla formazione finanziata</strong>. Fondi interprofessionali, bandi regionali (come i PIA e i voucher per la digitalizzazione), progetti del <em>PNRR </em>e finanziamenti europei sono strumenti che permettono di accedere a <strong>corsi specializzati, coaching, upskilling e reskilling del personale</strong>. Inoltre, <strong>l&#8217;adozione dell&#8217;IA richiede una revisione dellagovernance e della cultura aziendale</strong>. &#8220;L&#8217;errore più comune che fanno molte delle nostre imprese e dei nostri imprenditori – continua <strong>Gadaleta </strong>di <strong><em>Progetto Impresa</em></strong> – è pensare che la transizione digitale sia solo una questione di software. In realtà è una questione di persone. Formare i propri dipendenti significa metterli nella condizione di affrontare con serenità e competenza i cambiamenti in atto, evitando resistenze e valorizzando i talenti interni. Tutti possono acquisire nuove competenze, se opportunamente affiancati e formati&#8221;. In questo modo, sempre secondo gli esperti, si possono guidare e condurre i dipendenti già presenti in azienda ad acquisire nuovi titoli e a rivestire<strong> nuovi profili professionali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli esperti del team multidisciplinare di <strong><em>Progetto Impresa</em></strong><em>,</em> ecco <strong>quali saranno i 10 profili professionali più ricercati</strong> sul mercato e sui quali investire <strong>entro la fine del 2025</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>AI Engineer: </strong>progetta e sviluppa sistemi intelligenti capaci di apprendere e adattarsi.</li>



<li><strong>Machine Learning Engineer: </strong>specializzato nella creazione di algoritmi che permettono alle macchine di apprendere dai dati.</li>



<li><strong>Data Scientist: </strong>analizza grandi quantità di dati per estrarre informazioni utili e supportare decisioni strategiche.</li>



<li><strong>AI Ethic Specialist: </strong>si occupa delle implicazioni etiche e legali dell&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale.</li>



<li><strong>Prompt Engineer: </strong>ottimizza le interazioni tra utenti e modelli linguistici avanzati, come i chatbot.</li>



<li><strong>Responsabile dei contenuti generati dall&#8217;IA:</strong> supervisiona la creazione di contenuti da parte di sistemi intelligenti, garantendone qualità e coerenza anche valoriale.</li>



<li><strong>AI Product Manager:</strong> guida lo sviluppo di prodotti basati su intelligenza artificiale, coordinando team multidisciplinari.</li>



<li><strong>AI Solutions Architect:</strong> progetta l&#8217;integrazione di sistemi intelligenti all&#8217;interno delle infrastrutture aziendali.</li>



<li><strong>Robotic Automation Specialist:</strong> implementa soluzioni robotiche intelligenti nei processi produttivi.</li>



<li><strong>Chief AI Officer (CAIO):</strong> dirigente responsabile della strategia aziendale in ambito intelligenza artificiale.</li>
</ol>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Cristiano Puglisi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/10/lavoro-con-lai-e-obiettivo-reskilling-in-italia-boom-di-aziende-alla-ricerca-di-esperti-80-ecco-i-10-profili-che-le-imprese-devono-subito-formare/">Lavoro, con l&#8217;AI è obiettivo &#8220;reskilling&#8221;: in Italia boom di aziende alla ricerca di esperti (+80%). Ecco i 10 profili che le imprese devono subito formare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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