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	<title>Aiom Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Oblio oncologico, l&#8217;oncologia fa un passo avanti, secondo l&#8217;Aiom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 14:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Aiom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo soddisfatti per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della tabella delle neoplasie in cui sono previsti termini più brevi per l&#8217;oblio oncologico rispetto al limite generale di 10&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/29/oblio-oncologico-loncologia-fa-un-passo-avanti-secondo-laiom/">Oblio oncologico, l&#8217;oncologia fa un passo avanti, secondo l&#8217;Aiom</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo soddisfatti per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della tabella delle neoplasie in cui sono previsti termini più brevi per l&#8217;oblio oncologico rispetto al limite generale di 10 anni (o di 5 in caso di diagnosi prima dei 21 anni) dalla fine del trattamento&#8221;. È quanto affermano l&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e Fondazione Aiom, in seguito alla definizione di nuovi termini per l&#8217;ottenimento dell&#8217;oblio oncologico in specifiche neoplasie. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Gli oncologi- fanno sapere- hanno partecipato al tavolo tecnico del ministero della Salute per definizione di questi nuovi criteri, si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione fra società scientifiche e Istituzioni a vantaggio dei pazienti. Lo scorso dicembre è stata approvata dal Parlamento la legge sul diritto all&#8217;oblio oncologico, una battaglia di civiltà che ha segnato la fine di troppe discriminazioni subite dai cittadini guariti dal cancro. E queste tabelle, elaborate con gli epidemiologi e basate sui dati Airtum dei registri tumori italiani, si inseriscono nel percorso di attuazione concreta della norma&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per alcuni tumori, sottolineano gli esperti, può bastare &#8220;un solo anno dalla fine dei trattamenti, ad esempio nel cancro del colon retto in Stadio I, in quello della mammella in Stadio I-II, nel carcinoma del testicolo in Stadio I. Nel corpo dell&#8217;utero invece il termine è di 5 anni e, per le persone di età superiore a 21 anni, di 6 anni per il melanoma e di 7 anni per il cancro del colon-retto di Stadio II-III. Per determinate patologie oncologiche sono stati, quindi, definiti tempi più brevi di quelli generali di 10 e 5 anni, perché l&#8217;eccesso di rischio di morte per cancro diventa trascurabile dopo pochi anni dalla fine dei trattamenti, raggiungendo un&#8217;aspettativa di vita simile a quella della popolazione generale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto che una persona che ha avuto una patologia oncologica possa essere considerata guarita rappresenta un &#8220;radicale cambiamento di paradigma: da &#8216;cancro male incurabile&#8217; a &#8216;cancro patologia cronica da cui si può guarire&#8217;. Questa consapevolezza può diventare anche un elemento motivante per l&#8217;adesione agli screening, una volta che si sia compreso che la guarigione è tanto più probabile quanto più precoce è la diagnosi, e per l&#8217;adesione ai trattamenti che stanno modificando in maniera radicale la storia naturale di molti tumori&#8221;, concludono da Aiom.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/29/oblio-oncologico-loncologia-fa-un-passo-avanti-secondo-laiom/">Oblio oncologico, l&#8217;oncologia fa un passo avanti, secondo l&#8217;Aiom</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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