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	<title>anomalie meteo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Maltempo, Fazzini (climatologo): &#8220;Anomalie meteo dipendenti dal riscaldamento globale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 15:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ondata di maltempo che da alcuni giorni sta interessando in maniera continuativa l&#8217;intera Penisola evidenzia quanto inizino ad essere evidenti i segnali di un cambiamento climatico; tanto e&#8217; variegata la &#8220;sinottica&#8221; del bacino del Mediterraneo &#8211; mare sempre caldo e profondo. Gli effetti del maltempo ,poi, determinano problematiche &#8220;idrogeologiche&#8221;e&#8221;biometeorologiche&#8221; molto diversificate procedendo dal settentrione verso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/02/26/anomalie-meteo-dipendenti-dal-riscaldamento-globale/">Maltempo, Fazzini (climatologo): &#8220;Anomalie meteo dipendenti dal riscaldamento globale&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ondata di maltempo che da alcuni giorni sta interessando in maniera continuativa l&#8217;intera Penisola evidenzia quanto inizino ad essere evidenti i segnali di un cambiamento climatico; tanto e&#8217; variegata la &#8220;sinottica&#8221; del bacino del Mediterraneo &#8211; mare sempre caldo e profondo. Gli effetti del maltempo ,poi, determinano problematiche &#8220;idrogeologiche&#8221;e&#8221;biometeorologiche&#8221; molto diversificate procedendo dal settentrione verso il Meridione del Paese, in relazione alla sua complessita&#8217; geografica e morfologica&#8221;. Lo ha affermato Massimiliano Fazzini, climatologo, Docente dell&#8217;Universita&#8217; di Camerino e di Ferrara ed esponente dell&#8217;Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia. &#8220;Occorre ricordare che i termini &#8220;Burian, Burano e Buriana&#8221; non esistono nella nomenclatura meteorologica mentre il Buran e&#8217; un vento gelido e secco tipico della Siberia orientale &#8211; ha proseguito Fazzini &#8211; e della Mongolia. Le fenomenologie associate a tale avvezione fredda dovrebbero essere complessivamente modeste, visto che l&#8217;aria in arrivo e&#8217; si molto fredda ma decisamente secca. Il pericolo piu&#8217; impellente per la popolazione diverra&#8217; cosi il ghiaccio. Un significativo miglioramento di tali condizioni e&#8217; atteso per mercoledi&#8217; ma la situazione non si sanera&#8217; totalmente prima del prossimo fine settimana. Evidentemente, dunque, non saranno con ogni probabilita&#8217; le fenomenologie ad essere eccezionali ma la durata dell&#8217;ondata di freddo relativamente al periodo dell&#8217;anno, visto che il primo Marzo debutta la Primavera meteorologica. Dovremmo sempre piu&#8217; abituarci a queste anomalie meteo &#8211; cliamtologiche, con ogni probabilita&#8217; strettamente dipendenti dal riscaldamento globale in atto e la popolazione dovra&#8217; &#8220;adattarsi&#8221; a tali nuove condizioni ed anzi beneficarne attraverso una politica di gestione dell&#8217;ambiente che i comuni hanno iniziato a perseguire anche mediante la redazione di Piani di Adattamento ai cambiamenti climatici e ai contratti di fiume &#8211; lago &#8211; costa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Al nord, le nevicate occorse sino alla nottata tra giovedi&#8217; e venerdi&#8217; fino alla pianura sono state rapidamente sostituite da piogge intense &#8211; ha continuato ancora Fazzini &#8211; fino a quote collinari, con conseguenti decisi e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici dei fiumi appenninici &#8211; dal Piemonte orientale alle Marche settentrionali nonche&#8217; sul dominio geografico alto tirrenico; al centro-sud invece i diffusi e frequenti fenomeni temporaleschi hanno causato estese riattivazioni di frane da colamento o semplici smottamenti con pesanti ripercussioni sul traffico stradale. Il quadro meteoclimatico rimarra&#8217; complessivamente immutato nella giornata di oggi, con precipitazioni estese e limite delle nevicate in generale innalzamento fino a quote di alta collina al nord e medio &#8211; montane &#8211; 1300-1600 metri al centro &#8211; sud. Tale situazione causera&#8217; sulle aree basso montane una fusione del manto nevoso e concorrera&#8217; ad aggravare la situazione idrogeologica. Sara&#8217; quanto mai necessario &#8220;vigilare&#8221; sui bacini idrografici medio &#8211; piccoli, specie laddove i tempi di corrivazione delle acque correnti superficiali sono brevi. In alta montagna il pericolo valanghe diverra&#8217; da marcato &#8211; grado 3 a forte -grado 4 su una scala europea da 1 a 5 . Pertanto, si raccomanda vivamente di non frequentare le quote sommitali ei rilievi montani per attivita&#8217; sci alpinistica. Da domani, domenica, il quadro sinottico mutera&#8217; drasticamente; siamo in attesa di un peggioramento di estrazione &#8220;polare &#8211; continentale&#8221; &#8211; dunque proveniente dal subcontinente euroasiatico &#8211; che dovrebbe raggiungere il nord ed i versanti piu&#8217; orientali della Penisola tra il pomeriggio e la serata, apportando un sensibile calo termico &#8211; al momento mediamente quantificabile in 8-10°C &#8211; e la possibilita&#8217; di nevicate sino a quote di pianura nonche&#8217; sui litorali centro &#8211; settentrionali adriatici.</p>
<p style="text-align: right;">Foto: Manuel Romano-NurPhoto.com</p>
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